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di altri punti militari lungo la marina del-l’isola dell’Elba , fino a che le grandi po-tenze belligeranti rappacificate fra loro nel4744 col trattato di Utrecht , Porto Lun-gone eon tutti i RR. presidii di Toscana fu ceduto alla branca spagnuola stabilitain Napoli .
Da quell’ epoca in poi, fino all’anno4800, non accadde cosa rimarchevole perLungone , quaudo si seppe 1’occupazionedi Livorno, di Piombino e del restantedella Toscana fatta dalle truppe francesi,cui era preceduta di poco una conven-zione fra il comandante di Porto Fer-rajo che ritenevasi sempre a nome diFerdinando 111 e quello di Porto Lun-gone dipendente da Ferdinando IV redelle due Sicilie, e ciö ad oggetto di di-fendere reciprocamente le fortezze e piaz-ze medesime dagli attacchi de’ Francesi .
Senonche rispetto a quest’ultima il redelle due Sicilie col trattato di Firenze del 28 marzo 4804 rilasciö ai Francesi ,oltre Porto Ferrajo, tutta la porzione del-l’isola dell’Elba spettante al principe diPiombino .
Che se poco dopo (26 aprile del 4804)la stessa piazza fu consegnata senza osta-colo alle truppe di Napoleone , non cosiavvenne del restante dell’isola, di modo chequegli abitanti col soccorso degl’Inglesi siarmarono in massa, si portarono a Lun-gone e strinsero di assedio quella fortezza,nel tempo che due fregate Inglesi 1’ assa-livano dalla parte del mare. Poco dopoperö giunse all’ Elba la notizia che coltrattato d’Amiens del 25 marzo 4802 tuttal’isola dell’Elba era stata ceduta allaFran-cia, e 42 anni dopo rilasciata al vintoimperatore Napoleone , e 45 mesi piütardi tutte l’isole della Toscana col trat-tato di Vienna del 9 giugno 4845 furonoriunite al granducato.
Risiede in Porto Lungone un solo te-nente del che fa le funzioni di deputatodi quella sanitä. Tutti gli altri uffizj, in-clusive il tribunale di prima istanza sonoin Porto Ferrajo.
Comunita’ di Porto Lungone. — 11territorio di questa Comunita occupa unasuperficie di 45499. 76 quadr,, pari ainiglia toscane 48. 93, con una renditaimponibile di lire 74,358. 04, dalla quälesuperficie sono da detrarsi quadr. 343, 04per corsi d’aequa e strade, dove nel 4845esisteva una popolazione di 3300 personea proporzione di circa 478 abit. per ogniiniglio quadr. di suolo imponibile.
Confina dalla parte di terra con le al-
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tre tre Coinunltä dell’isola dell’Elba , eioödal lato di settentrione a greco con laCom. di Rio dalla spiaggia di TerraNera rimontando verso settentr. fino allasommitä di Monte Volterrajo, dove trovail territorio comunitativo di PortoFerrajo ,col quäle la nostra Com. piegando dasettr. a maestro passa verso pon, fino altermine di Barbatoja dove sottentra aeonfine la terz3 Com. di Marciana. Conquesta l’altra di Porto Lungone dirigen-dosi per termini artificiali da pon. a lib.scende alla spiaggia fra le sorgenti delfosso Lagugnana ed il promontorio diCapo Forza.
Mancano in questa al pari che nelle al-tre tre Comunita di cotest’ isola copiosicorsi di acqua, ina non vi mancano senipalustri e di aria infida in estate, comenel fondo dei golfi di Acona e di PortoLungone.
Due Eremi di gran concorso per i po-poli Elbani esistono in questa Comunita,cioe, YEremo di Acona e YEremo di Mon-ferrato.
Rispetto alla qualitä delle rocce cheincon-transi in questo territorio, oltre quanto fudetto all’Art. Isola dell’Elba , debbo ag-giungere la notizia di una catageologicapresentata nel 4844 dal cav. prof, PaoloSavi , nl terzo Congresso de’Scienziati inFirenze , sezione di geologia, ecc., accom-pagnata da una dotta descrizione verbalesui fatti piü iinportanti circa la geologiadell’isola medesiina, dai quali risultava:1. che la roccia da esso chiamata verru-cano forma la costa orientale dell’ isoladalle Fornacelle fino a tutto il Monte Ca-lamita nella Com. di Porto Lungone; 2.al Capo d’Arco dentro la stessa Com. ilverrucano alterna con grossi banchi dicalcare saccaroide e di calcischisto; 3. chenell’interno del golfo di Lungone fino quasiall’ Acquabuona , salendo a maestro diPorto Lungone incontrasi un terreno me-tamorfosato, la di cui origine non e chiarase appartenesse al macigno o al verru-canoj 4. che la formazione cretacea e svi-luppata piü d’ ogn’ altro luogo tra PortoFerrajo ed il Capo Forza , ecc., ecc.
Ricordava in quell’occasione Io stessocav. le rocce serpentinose che incontransidalla Valle di S. Marlino sino a Lun-gone; le granitiche dalla spiaggia deiMagazzini al Capo Stella , e le ferree spe-cialmente alla Ripa Nera in Com. diLungone,
Anche le righe di granito attraversantiil macigno terminano presso il Monte