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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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siede sulla faceia oceklentale di una eol-lina che scende alla destra della Grevedal poggio di Montebuoni.

Essa attualmente e di padronato dellefaraiglie fiorentine Altovili e Rosei; e ne!4845 il suo popolo ascendeva a 215 abit.

QUIR1CO (San) in Val-d’Arno . — V.San Quirico.

QUIRICO (S.) in VAL-di-BURE nellaYalle dell’Ombrone pistojese. — V. Pievedi S. Quirico in Yal-di-Bure.

QUIRICO (S.) a OLIVETO in Val-di-Cornia. — V. Oliveto di Maremma ePiombino , Comunild, e Massa Marittmia,Diocesi.

QUIRICO (S.) a SUBBIANO . — V. SanQuirico e San Quirichino in Va!-di-Fra.

QUIRICO (S.) di VERNIO nella Volledel Bisenzio. — V. Mercatale di Vernio,Pieve di Vernio e Vernio. , Cominitä.

QUOLE e CALLI in Val-di-Chiana. —V. Calli e Quole.

QUONA, CONA e TORRE a CUONAnel Val-d’Arno sopra Firenze . — Treluoghi diversi nella stessa volle del—1’ Arno sopra Firenze portano il nome diCona o Quona, oltre quello della Torrea Cona, detta oggi Torre a Toni, eine ilQuona o Cona nel piviere di Remole, ilQuona o Cona del piviere di Pitiana, ilprimo nella Com. e Giur, del Pontassieve,l’altro nella Com. e Giur, civile di Reg-gello; e la Torre a Cona o a Poni, nellaparrocehia di S. Stefano alle Corti nella^Gom. di Rignano.

Il Cona o Quona del piviere di Remolefe una contrada che ha dato il titolo adue popoli ora riuniti, S. Giusto e SanMartino a Cona, nella Com., Giur. ecirca migl, tre a maestro del Pontassieve,Dioc. e Comp, di Firenze.

In cotesta contrada ebbero un castelloi signori da Quona o da Cona, standoall’asserto di messer Lapo da Castiglion-chio, situatd sopra un risalto di poggioche fa parte di quello di Monte Fiesoie eche divide le acque dell’ Arno da quelledella Sieve.

Giä si disse che quei signori di Conasopra Remole, possedevano intorno ulmille la torre che poi si disse de’Filicajasopra il Pontassieve, col giuspadronatodella chiesa di S. Angelo al Pontassieve,la quäle nel 4220 fu rinunziata a Gio-vanni da Velletri vescovo di Firenze coni suoi beni, fra i quali si rammentanoquelli posti fra il poggio di Filicaja ed ilcastellare di Cuona, prova certa che ilcastel di Cuona, rammentato da messer

QUO

Lapo da Castiglionchio cra fino dal 4229disfatto e ridotto a castellare.

AU’incontro appellano a Quona o Cona,sotto il monte di Vallombrosa, diversepergamene appartenute a quella Badia,una delle quali del 28 dicembre 4135,scritta nel castello di Conia (sic) rispettoalla vendita fatta da Udebrando, uno deifigli del fu Guinizello da Cona, all’abatedi Vallombrosa di tuttociö che possedevafra il poggio di Magnale e Ristonchi, fraPelago e Sant’Ellero, nel cui ultimo mer-catale fu scritta nel marzo del 4442 altravendita fatta da due altri figli del fuGuinizello al raon. di Vallombrosa.

La vendita del resto del primo fratelloIldebrando, figliodel fu Guinizello da Cona,fu confermata nel 27 luglio del 4489 daldi lui figliuolo Alberto del fu Ildebrandoper atto pubblico rogato in Cuona.

Finalmente, un altro istrumento fattonel cast. di Volognano li 6 giugno 4226,rammenta due figli del suddetto Albertoda Cuona, nominati Ruggieri e Filippo,al primo de’quali, cioe a Ruggieri del fuAlberto da Cuona, appella altro atto del48 agosto 4226, scritto nel mon. di Val-lombrosa, eil e* quel Ruggieri 4i Albertod’Ildebrando di Guinizello da C u °na, chefino dal secolo XII diede il noine ad unadelle porte di JFirenze del secondo cercbiopresso il ponte a Rubaconte. — V. Fi-renze .

Ma cotesto Ruggieri dt» Cuona non sem-bra che avesse alcuna uffinitä con i Ma-gnati da Cuona, sopra il Pontassieve ,mentre questa Ctuoaa era situuta in altralocalitä verso il monte di Vallombrosa,sotto il piviere di Pitiana.

Dove fosse cotesto luogo di Cona oCuona, Io dichiarano due altre pergamenedella stessa Badia al 24 ottobre 4395 edel 4 marzo 1405 entrambe le quali ciassicurano che il luogo di Conia corri-spondeva alla villa oggi detta Donnini,nel popolo di S. Stefano a Pitiana, dellaLega di Cascia nel Val-d’Arno superiore,ora Com, di Reggello. — V. Donnini.(dreh. Dipl. Fior,, Carte della Badia diFallombrosa).

Passando ora a dire una parola dellaTorre a Cona o Torre a Poni, villa ma-gnifica posta sulle spalle del poggio diS. Donato in Collina, a sett. della stradaregia aretina, e da molti secoli possedutadai marchesi Rinuceini di Firenze , ag-giungerö quanto dissi all’ Articolo Corti(S. Stefano alle), cioe, che probabil-mente n questo luogo di Cuona o Torre