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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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RABIA CANINA del Mugello. — VediRipa o Rupe Canina in Val di Sieve.

RABIDA o RAPIDA nel Val d’ Arnopisano, — V. Rapida.

RABBI fiumana. — E questa una dellemaggiori fiumane della Romagna grandu-cale, mentre ha le sue sorgend sollespalle dell’ Appennino della Falterona edell'alpe contigua di S. Benedetto, e sivuota nel fiume Moutoue presso la cittädi Forli .

La fiumana del Rabbi scende da quellesommitä per due rami principali, i qualisi riuniscono in uji solo alveo davanti alCastel dell’Alpi, poco innanzi di ricevereil tributo che gli reca il torr, Fitimicello,dopo di che cambia alquänto la sua primadirezione piegando da sett. a greco, passadavanti al paese di Premilcore, fiancheg-giato conlinuamente da due contraffortisettentrionali che scgndono a destra ed asinistra de! Rabbi, quelli per separare ilvallone omonimo dalla Valle del Bidenteoccidentale o del Corniolo , e l’altro perseparare il vallone stesso dalla valle oc-cidentale del Montone , al quäle fiume ilRabbi si accoppia passata la Romagna granducale, davanti la cittä di Forli j ede costä dove il fiume stesso Montone can-gia il suo nome in quello del fiume dettodi Forli . — V. Montone.

RACCIANO oRECCIANO in Val d’Elsa.— V. Recciano di Sangehignano,

RADDA nel CHIANTI. — Cast., capolu ogo di Com. e di Giur, civile e crimi-nale con ch. parr. (S. Niccolö), nella Dioc.di Fiesoie, Comp, di Siena .

Siede sopra la cresta di un contraf-forte che viene dai monti del Chianti apartire da Coltibuono, il quäle va a cou-giungersi ai monti della Castellina inChianti , la cui faccia settentrionale acqua-pende nella Pesa , mentre l’opposta scendenell’ Arbia .

Trovasi cotesto paese fra il gr 29° 2’2” longit. ed il gr. 43° 29’ 5” latit,, 5migl. a lev, della Castelliua predetta, 3 a

maestro di Gnjole, 42 a lib. di Monte-varchi e circa 15 miglia a sett. di Siena .

Radda non si sente rammentata fra lecarte superstiti innanzi il mille, per quantoquesto luogo esistesse molto tempo in-nanzi , stante che 1’ imp. Ottone III - ilgiorno innanzi la sua morte diede un di-ploina li 8 gennajo del 40(12 in Paterno dell’Umbria a favore della Badia fiorenti-na, qlla quäle fra gli altri beni e chiese,confermö le corti di Brolio, di S. Regoloe di Radda nel Chianti donate alla badiamedesima dalla Contessa Willa madre delmarch. Ugo Salico. Alla quäle donazioneci richiama pure un placiio del marcheseBonifazio, figlio del fu conte Alberto ri-puario, del 42 agosto 400fi dato in Pia-tioro nel bolognese, col qi l| ale confermöalla Badia fiorentina li stessi beni, corro-borando le stesse Offerte; in seguito il reArrigo I nel maggio 4014, 1’ imp. Corra-do I, nel marzo del 4030 e l’ imp. Ar-rigo III nel 4073, — V. Brolio.

In seguito il cast, di Radda eon la suacorte passö. in fe-udo ai conti Guidi con-fermato loro da Arrigo VI e da Federi-g° 11

Non conosco l’epoca precisa in cui ilcastello col distretto di Radda passö inpotere della Rep. Fior., sebbene lo fosseinnanzi il lodo del 6 giugno 4202, termi-nato il4dicembre successivo e pronunziatoin Poggibonsi , col quäle il distretto diRadda e della maggior parte del Chiantia partire dalla Val Cortese, fu compresonel contado fiorentino , vale a dire innanziche l’imper. Federigo II confermasse aiconti Guidi il cast. e corte di Radda .

In ogni modo questo paese faceva vi-cariato fino dal 4415, siccoine si leggenello statuto fiorentino di quell’anno sottoil potestä di Certaldo , il quäle vicario diRadda era capo della lega detta del Chiantiche abbracciava sette pivieri, oltre unaparte del pievanato di Panzano , in tutto68 popoli.

Ma un giusdicente famoso ebbe Radda