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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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RAPOLANO (SERRE di). — V. Serredi Rapolano.

RASINIANO o RASIGNANO nella Valledel Serchio. — Cas. che ha dato il vo-cabolo ad una chiesa che fu parrocchiale(S. Biagio), filiale della pieve di S. Ma-cario, nella Com., Giur., Dioc., Duc, ecirca miglia tre a maestro di Lucca .

Cotesto casato ‘ o chiesa parrocchialetrovavasi sopra una vaga collina chescende alla destra del Serchio fra il tor-rente Freddana e quello di Contessora,passato il ponte di Mon-San-Quilieo,

Varie membrane dell’ Arch. Arciv.Lucch., rammentano il hiogo di Rasinianoe la chiesa di S. Biagio, tre secoli in-nanzi il mille. (Memor, Lucch., vol. IV,.p. I e vol, V, p. II e III), Avvegnaccherispetto alle memorie del secolo VIII, essoluogo e rammentato in due membranedel 762 e del 793, e tre altre del seco-lo X del 977, del 983 e 994, pubblicatele prime nel vol. IV e le seconde nelvol. V, p. III delle Memorie Lucchesi ,.—V. Macario (San),

RASINIANO di VADA. — V. Rasi-gnano in Val-di-Fine.

RASO.IO o ROSOJO nella Val-di-Sie-ve. — Villaggio con chiesa parroochiale(S. Martino), con gli annessi di S. Lo-renzo a Fabiano e di S. Nicolö allaTorricella, nel piviere di Corella, Com. ecirca miglia due a greeo di Vicchio, Giur.civile del Borgo S. Lorenzo , Dioc. eComp, di Firenze .

Trovasi sopra una collina che fa partedeU’appenninö che scende in valle lungola ripa sinistra del torr, Botena, quasitre miglia a lib. dalla sua pieve,

Per quanto il parroco della chiesa diS. Martino al Rosojo, fino almeno dalsecolo XIII, fosse tributario della mensavescovile di Firenze , la stessa chiesa simantenne fino al 4810 di giuspalronatodegli abati e monaci della Badia fioren-tina, inenire la villa di Rosojo fino dalsecolo XII, appartenne ai conti Guidi in-sieme ai suoi annessi di Fabiano e diTorricella, chiese state soppresse fino dal4383 e state esse pure di palronato dellaBadia fiorentina.

La parrocchia di S. Martino a! Rasojoo al Rosojo nel 4845, contava 210 abit,

RASSINA nel Val-d’Arno casentinese.— Borgo dal quäle ha preso anche ilnome la sua Com. di Castel Focognano ,perchä. costd risiedono i suoi uffizj comein luogo piu comodo.

II borgo di Rassina inoltre ha una chiesa

RAS

plebana (S. Martino), stata giä filiale dellapieve di Sovana, nella Com. e circa migliadue e mezzo a lev, di Castel Focognano ,Giur. civile di Bibbiena, Dioc. e Comp, diArezzo .

Yi fu qualche archeologo che sospettöRassina di origine etrusca e che prendesseil nome che porta dai Raseni, ma noiche non aminmo di razzolare favole neleggende, ci limiteremo a dire che delBorgo di Rassina non si hanno fra lesuperstiti notizie piü antiche del seco-lo XIV; che il paese e attraversato dallastrada provinciale Casentinese che passaalla destra dell’Arno presso la confluenzadel torr. omonimo, la Rassina, che scendedal Monte Foresto e sbocca in Arno asett. del borgo predetto, che trovasi circadue miglia a pon. di Chitignano, i di cuisignori della casa Lbertini, dominaronoin Chitignano, in Rassina, in Castel Fo-cognano ed in altre contrade del Casen-tino in tempi assai remoti ed innanzi cheil vescovo di Arezzo, Guido Tarlati , to-gliesse a quei signori anche la torre diRassina, finche i suoi abitanti per attopubblico del 7 luglio 1385, si sottomi'seroalla Rep. Fior.. dai governanti della quälenel 27 febbrajo> deH’anno sussüguerite ven-nero concesse capitoiazioni e privilegjonorevolissimi.

Quindi si spiega perche gli abitanti diRassina e di Castel Focognano nel Ca-sentino, quelli di Mignano, di Rocca Ci-gnata, delle ville a Ruoti, di Val-Savi-gnone e di Fratelle della pieve S, Ste-fano nella Valle Tiberina, per decreto dellasignoria di Firenze del novembre 4395furono liberal!' da certi tributi impostidalla cittä di Arezzo ai popoli del suoconlado. — ( Arch. Dipl. Fior,, Cartedell’Arch. Gener.)

Rassina dopo quest’epoca non subi vi-cende politiche di gran conseguenza, menoil saccheggio sofferto nei 4440 d<111 e gentimilanesi condotte da Nicolö Piccinino poco innanzi la giornata di Anghiari ,

Era giä sotto il governo mediceo quandoi signori Otto di Pratica nel 4335 deter-tninarono la confinazione del Comune diRaSsina con quelli riuniti di Ornina ePoggiorsona.

II potestä di Rassina fu soppresso dallalegge del 2 agosto 4838 e riunito a quellodi Bibbiena, dove pure fu traslocato piütardi il suo ingegnere di circondario, tal-che ora non siede in Rassina che ilcancellierecomunitativo della Comunitä diCastel Focognano, di Chitignano edi Talla .