1436 RIN
RINALDI (MONTE). __ V. Monte Ri-naldi di Val-di-Pesa e di Val-di-Sieve.
RINCINE in Val-di-Sieve. — Villa, giäcast., con ch. plebana (S. Elena, un diS. Maria), cui fu annesso il popolo diS. Pietro in Falpiana, nella Cotn. e circatre rnigl. a lev.-greco di Londa, Giur. ci-vile di Dicoinano, Dioc. di Fiesoie, Comp,di Firenze .
Siede in monte sulla pendice oceiden-tale dell’Appennino della Falterona, pressola ripa sinistra del torr. omonimo. Tantola Pieve di Rincine come i vicini castel-Iucci di quel piviere apparienevano alramo de’conti Guidi di Porciano, uno deiquali nel 4356 alienö al Comune di Fi-renze molti di qaesti castelletti, fra i qualiRincine e Valpiana.
La chiesa di Rincine nel secolo XIIInon era plebana, ed era dedicata a S. Ma-ria, siccome lo dicliiara il catalogo dellecbiese .della Dioc. Fiesolana del 4299 editodal Lami, alla quäl epöca era questa diRincine la prima prioria del piviere diS. Detole. Attualmente la pieve di S. Elenaa Rincine ha le seguenti parr. succursali,cioe; 4, S. Lorenzo a Fornace ; 2. S; An-drea a Ficorati con gli nnnessi di S. Mi-chele a Moscia e di S. Donato a MonteDomini-, 3. S. Stefano a Petrojo con 1’an-nesso di S. Nicolö alla Cornia.
Nel 4845 la parr. plebana di S. Elenaa Rincine col suo annesso di Falpiananoverava 359 abit.
RINONICHI e RINONICO (fosso) al-trimenti detto FOSSO ARNONICO nelVal d’ Arno pisano . — Fu questo in ori-gine un fosso artificiale che dirigevasi dalleFornacette verso il borgo di Fasiano o diRiglione, sulle tracce a un dipresso del-I’ atmale Fosso vecchio che parte dalleFornacette, verso lo Spedahtto sulla viaMaremmana e che costä sbocca nel fossodi Carigio per andare nel rio del Pozzalepassato Coltano .
Da Rinonichi inoltre prese il titolo laparr., ora diruta, di S. Michele a Rinoni-chi, compresa nel piviere e Com. di Ca-scina, della quäle si trova fatta menzionein una carta del Capitolo della Prima-ziale di Pisa del 4288, mentre il BrevePisano del 4285, noto sotto il titolo delConte Ugolino, alla rubr. 47 del libro IV,tratta di dover fare il castel di Rinonichie di eleggere ivi V Operojo.
Tutto ciö armönizza con quanto scrisselo storico fiorentino Ricordano Malespiniall’anno 4276 dicendo che i Fiorentini edi Lucchesi ad invito del conte Ugolino di
RIO
Pisa e di aitri guelfi pisani andaronoad oste contro Pisa , verso Pontedera ; edi Pisani per tema avevano fntto di nuovoun gran fosso di lä dal Pontedera , ilquäle era lungo dieci miglia e melteva inArno , e chiamavasi Fosso Arnonico, eda quello avevano fatto ponti, steccati ebertesche, (Stör. Fior., cap. 203)
Inoltre Gio. Targioni Tozzetti al t. IIde’suoi Fiaggi acrennö in certo modo levicende posteriori di cotesto gran Fosso,dopo aver citato anche il libro IV delBreve pisano sopra indicato, nel quäle sitrattava di ampliare dove occorresse ilrio Rinonico, e di una strada da aprirsidal Campanile della chiesa di Rinonico aPonsacco, oltre 4 ponti da farsi a traversodi quel fosso, cioe uno nella via di Quar-to, uno nella via di Titignana , il terzosulla via di Oratojo ed il quarto nella viadi Fasiano (fra Riglione ed il Porlone).
Che il fosso o rio di Rinonico avesseuna sorgente sna propria, siccome ebbeun andamento diverso affatto dal fosso diArnaccio, col quäle fu anche confuso, loda a conoscere la convenzione fatta li 47febbrajo del 4285 fra il Comunte di Pisa ed i nobili Vpezzinghi di Catcipaja, nellaquäl convenzione si assegna a questi Ul-timi per confini, sicu: vallis de' Gello (diLavajano) traliit usque ad Arnum et si-cut Arnus currit usque ad fontem RivtRinonichi, et sicut ipse rivus currit usquead locum, uhi olim posita fuit Crux Gal-lensis, etc. (Tronci, Annali pisani).
Dubito ancora che allo stesso antieo riodi Rinonichi appellare volesse una mein-,brana lucchese del 30 Inglio 994, pubbli-cata di corto nella p. III del vol. V delleMemorie Lucchesi , nella quäle si trattadi un enliteusi di beni che la mensa diLucca possedeva costä nel suo piviere diAppiano (Ponsacco) nel luogo che dicevasillivo Nonochi ( sic). — V. Valiano diVarramista.
RIO nell’isola dell’Elba . — Due vil-laggi portano cotesto nome di Rio; uno,cioe il maggiore, appellato Rio Alto, conch. plebana e prepositnra (SS. Jacopo eQuirico); l’altro rasente il suo porto, dettoMarina di Rio con pari - ., ( SS. Rocco eMarco) capoluogo di Comunitä, nella Giur.civile di Marciana, governo di Porto Fer-rajo, Dioc. di Massa Marittima , Comp, diPisa . Dicesi Rio Alto 1’anlico villaggro,diverso dalla Marina di Rio che gli restasotto quasi mezzo miglio , che ha unatorre di difesa nella punta meridionaledel suo seno, fra il gr. 28° 6’ 8” longit.