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testa chiesa parrocchiale, situata sopra unpoggio dove fu un fortilizio (non sapreidire il nome), corrispondente probabilmen-te a quella Rocchetta che Giovacchino diMaghinardo degli Ubaldini di Susinananel 4362, lasciö per testamento alla Rep,Fior. — V. Palazzuolo.
La parr. di S. Michele alla Rocca, nel4845, contava 439 abit.
ROCCA (S. SIMONE alla) nella Val-di-Sieve. — Sotto questo titolo esistevauna ch. parrocchiale da lunga mano riu-nita a quella di S. Andrea a Cerliano, nellaCom., Giur. e circa tre miglia a maestrodi Searperia, Dioc. e Comp, di Firenze . —V. Cerliano.
ROCCA ALBEGNA nella Valle dell’AI-begna. — Cast, con ch. plebana (SS. Pie-tro e Paolo), Capoluogo di Comunitä, nellaGiur. di Arcidosso , Dioc. di Foana, Comp,di Grosseto .
Trovasi sul fianco meridionale del MonteLebroso fra la confluenza del torr. Zol-ferato nel iiume Albegno , dal quäle preseil nome la sua Rocca , al pari di altrofortilizio esistente sopra una rupe detta ilMasso, che al castello di Rocca-Albegnasovrasta sotto nome di Pietra d’ Albegna,circa 2000 piedi sopra il livello del mareMediterraneo.
Siede cotesto paese fra il gr. 29° 40’longit. ed il gr. 42° 47' 3” latit,, novemiglia a ostro di Arcidosso , 6 miglia alih. di Santa Fiora , 46 migl. a scir., diPitigliauo e quasi 28 a lev. di Grosseto .
Comecche nel castello di Rocca Albe-gna, avesse giurisdizione fino almeno dalsecolo XI , la potente famiglia de’ contiAldobrandeschi di Soana e Santa Fiora , contutto ciö questo paese era dominato insub-feudo da altra famiglia , che poi sidisse di Ugolino della Rocca Alhegna.
Che i figli ed eredi di cotesto messerUgolino, döininassero in cotesto paese suldeclinare del secolo XIII, anche dopo ledivisioni fatte nel dicembre del 4272 fra ilconte Guglielmo di Soana ed il conte Bo-nifazio di Santa Fiora , non ne lasciandubbio alcuni istrumenti archetipi dell’^r-ch. Dipl. Sanese, fra i quali uno del 4283,col quäle Guglielmo, figlio del fu Ugolino,si dichiara signore di Rocca Albegna in-sieme ai suol figli, nell’atto di promettereper se e per essi di essere pronto ai co-mandi del Comune di Siena .
Finalmente per rogito del 30 Iuglio4293,due figli di detto Guglielmo defunto, ven-derono alla Rep. Sanese per lire 4700 laquarta parte per indiviso del Castel di
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Pietra (forsela Pietra di Albegna), e quellodi Rocca Albegna, dei quali luoghi e for-tilizj 5 giorni appresso il sindaco del Co-mune di Siena prese possesso.
Altra venditafu fatta poco dopo da Rinal-do, zio di detti fratelli e figlio del fu Ugolino,alla Rep. Sanese della quintaparte per in-diviso del Castello di Pietra Albegna e diquello della Rocca Albegna, col loro di-stretto per il prezzo di lire 4200, oltre70fiorini d’oro. (Ivi, Carle N.° 845, 848.)
In conseguenza li signori Nove invia-rono costä due periti per stabilire i con-fini distrettuali fra il contado di RoccaAlbegna e quelli di Arcidosso e Santa Fio-ra , lo che fu eseguito alla metä di seit,del 4295, (ivi, N.° 849.)
NelP anno poi 4296 un altro zio Vin-cenzio del fii Ugolino della Rocca Albe-gna, incaricö un suo procuratore in Siena di vendere a quel Comune la quarta partedel Castello e corte di Pietra Albegna edella Rocca Albegna, mediante il prezzodi lire 4406, siceome apparisce da un istru-mento del 42 dicembre 4296, (ivi.)
Due anni dopo eseguiti cotali acquistii signori Nove nel 4298 decietarono diriedificare la rocca e di fortificare quellache giä esisteva nel Castello di Pietra,
Dopo coteste' compre fatte per contodella Rep. Sanese dai figli e fratelli diUgolino della Rtocca Albegna, ne conseguiche tutti gli abitanti di cotesto castellonon ebbero capitolazioni ad essi parziali;ne si saprebbe spiegare in quäl modo lasignoria di Rocca Albegna e rammentatanelle divise del 4272 dai conti Aldobran-deschi , quarido essa fino al 4296 fu di-pendente nella massima parte dai figli delfu messer Ugolino della Rocca Albengae quando si sa che anche dopo stata laRocca Albegna incorporata alla Rep. Sa-nese i suoi abitanti non furono esenti dalledimostrazioni ostili de’ conti Aldobrande-schi di Santa-Fiora, cui il territorio egli ahitanti di Rocca Albegna eran toccati;in guisa cbe uno di essi nel 4334 invitöle sue masnade a investire e saccheggiareil paese di Rocca Albegna. All’epoca rae-desima la Rep. di Siena teneva costä unCastellano ed un giusdicente di primaclasse. Infatti l’uno e I’altro tenevano ilpaese in nome della Rep. Sanese, quandonel 4330, essendo rimasta vacante di pie-vano la ch. de’SS. Pietro e Paolo a RoccaAlbegna, i signori Nove coine patroni diessa pieve, con deliberazione del 34 otto-bre di quell’ anno nominarono il nuovorettore.