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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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ROC

In seguito dopo che lo Stato Sanesecadde sotto il dominio di Cosimo I , fu resoconto delio stato, situazione e renditedella Com. di Rocca Albegna dal gover-natore di Siena pel predetto Cosimo I , An-giolo Niccolini, in un sno rapporto del 8maggio 4860 all’occasione di dare in feudoquesto paese al cardinale Antonio Sforza,ed al di lui fratello Sforza Cesarini contedi Santa-Fiora, stabilito il prezzo delsale a lire 24 Io stajo, in moggia due estaja 17.

Ritornato perö cotesto feudo alla corona,fu concesso dal granduca Ferdinando II ,con diploma del 43 oltobre 4646, con ti-tolo di marchesato a Galgano del fu Vin-cenzo Bichi nobile sanese, da passare ne’figli ed eredi in linea mascolina, con va-rie sostituzioni. L’ultima concessione deliostesso feüdofu rinnovatadalla reggenza dellanuova dinastia granducale nel 4738 a fa-vore degli eredi Galgano Bichi, allora delCardinal Vincenzo Bichi , fino all’anno 4754,epoca della dissoluzione totale de’ feudigranducali, sieche da quest’ epoca in poiRocca Albegna col suo territorio tornö acostituire una delle Comunitä annesse algranducato.

La ch. plebana di Rocca Albegna sinodal secolo XIII era dedicata a S. Marlino,siccome Io dichiara una lettera direlta daOderigo arciprete della cattedrnle di Siena parroco di S. Martine di Rocca Albegna.(. Arch. Dipl. Fior., Cai’le delle Budiauimiatina).

Comunitä’ nr Rocca Albegna. — II ter-ritorio di questa Comunitä occupa unasuperficie di quadrate 48460. 24, pari atnigl, 60 36, con quadr. 44368. 48 presida corsi d’ acqua e da strade, dove nel4845 esisteva una rendita imponibile dilire 60494, con una popolazione di 3525abitanti, a ragione di circa 60 indivi-dui per miglia quadrato di suolo impo-nibile.

Confina con il territorio di 5 Comunitädel granducato, mentre da pon. a sett.-mae-stro ha quello di Jrcidosso, da sett, a lev.tocca il territorio di Santa-Fiora , a libec-cio fronteggia col territorio comunitativodi Marciano , cui sottentra a scirocco ilterritorio della Comunitä di Soranoj aostro ha quello di Scansano • a ponentequello di Campagnalico che lo accom-pagna fino al torrente Melacce dove ri-trova a maestro il territorio della Com.di Arcidosso .

Non vi sono strade rotabili, meno quellanuova proviuciale la Via Traversa dal Mon-

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tamiata alla Via Aurelia, la quäle pressoArcidosso staccasi da quella Traversa delMontamiata', attraversa il fianco occiden-tale del Monte Labbro per salire a RoccaAlbegna, si dirige per Magliano alla Barcadel Grafii sull’Albegna, e di costä s’inoltranella Via Aurelia in Comunitä di Orbe-teilo.

Fra i maggiori corsi d’acqua non vi hache il fiume Albegna il quäle ha originein questa Comunitä sul fianco meridionaledel Monte Labbro, sulla cui sommitä trovaa greco la Com. di Arcidosso , a sett. quelladi Santa-Fiora. — V, Albegna, Fiume .

II Monte Labbro suddetto che si alza3676 piedi sopra il livello del mare, e ilmonte piü alto di questa Comunitä.

Rispetto poi a questo monte che difendeil capoluogo dai venti settentrionali, dissigiä al rispetlivo Art. che esso trovasi sullosviluppo di 4 valli diverse; a lev. quelladella Flora-, a ostro quella dell’ Albegna ;a sett. l’altra dell’Orci« ed ’a pon. la quartadell’Ombrone. Ivi pure indicaila sua fisicastruttura esteriore consistente nella massi-ma parte in rocce stratiformi compatte dimacigno e di alberese, interrotte qua e läda quelle galestrine alternate in parte daquelle di gabbro e serpentina che si affac-ciano nel fianco sett. del Monte predetto;ed e sul contrafforte che stendesi a lev,di Rocca Albegna sul confine territorialecon la Com, di Santa-Fiora donde emergeuna rupe serpentinosa sopra la quäle siedeil castello di Triana nella nostra Comu-nitä.

Molte acque minerali sulfuree scaturi-scono da questo suolo, massimamente allabase meridionale del Monte Labbro, inluogo appeilato la Polleraga, mentre ilprof. Giulj ne accennö una presso la som-mitä di detto monte nei contorni dellaTriana, ed altra ne vide sulla ripa sini-stra del torr. Zolforate.

Per rispetto ai prodotti agrarj, dirö cheper quanto la corografica posizione di que-sta Comunitä sia esposta al mezzogiorno,e per quanto la contrada inferiore al ca-stello permetta di essere coltiyata a poderidi vario genere di prodotti, pure cessasopra il castello la vite e 1’ ulivo, e sot-tentra quasi unicamente la selva fino pressoalla cima di Monte Labbro, dove non sitrovano piü alberi di alto fusto, essendoquell’eminenza coperta di soli sterpeti.

Non si tengono in Rocca Albegna nemercati settimanali, ne fiere annuali.

Il suo giusdicente civile e criminale eil vicario regio di Arcidosso , dove siede