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colo Petroni di Siena . ( Jrch . Dipl. Fior.Carte del Conv. diS. Francesco di Siena.)
Poco dopo perö il Comune di Firenze ,con atto del 49 marzo 4388 (stile comu-ne), acquistö i diritli spettanti ai conti Pe-troni sulla Rocca Sillana mediante lo sbor-so di fiorini 4950 d’oro, finche la signo-ria all’occasione della prima capitolazio-ne di Pisa (4406), cede la detta Rocca adAndrea del fu Gherardo Gambacorti, fra-tello di Giovanni allora capitano generaledi Pisa , il quäle per atto di procura del49 novembre 4406 fece prendere possessoe guardare a norae suo quel fortilizio.
La pieve di S. Bartolommeo alla RoccaSillana, all’epoca del sinodo diocesnno diVolterra , del novembre 4356, era matricedelle 9 chiese seguenti. 4. S. Dalmazio adAcquaviva (esistente); 2. SS. Jncopo e Fi-lippo a Monte Castelli (ora pieve); 3. diRipapoggioli (diruta); 4. di Mestrugnn-no (idem); 5. di S. Lorenzo a Yalliano,(cappella sotto ln pieve di Monte Castelli);6. di Luciano (distrutta); 7. di S. Lo-renzo a Mont’Albano (esistente); 8. diS. Rufo ad Anqua (ora pieve); 9. di Yi-nazzano (perduta),
Il patronato dalla Chiesa plebana dellaRocca Sillana nel 4577 fu permutato conquello della parr. di S. Baronto sul Mon-t'Albano, allora della Badia fiorentina.
La pieve suddetta nel 4845 contava486 abit.
ROCCA STRADA nella Valle inferioredell’Ombrone sanese. —Terra grossa, mu-rata con sovrastante rocca e ch. arcipre-tura (pieve de’SS. Macario, Nicolö eFabiano), e con varii annessi, capoluogodi Com. e di Giur. civile e criminale,nella Dioc. e Comp, di Grosseto . Siedequesta terra sulla sommitä di alcuni monliche si alzano circa piedi 4540 sopra illivello del märe, fra il gr. 28° 50’ longit.ed il gr. 42° 44’ latit., circa 20 miglia asett, di Grosseto , 7 miglia a inaestro diPaganico , 6 a lev.-scir. di Rocca Tede-righi e 4 miglia nella direzione di scir.da Sasso Fortino .
II punto piü elevato di cotesta terra,e il suo cassero situato sulla cima delmonte a cavaliere delle abitazioni, le quaiiacquapendono per la maggior parte versosett. e levante nel vallone del Gretanoinfluente nell’Ombrone sanese, presso Pa-ganico , mentre nel fianco occidentale siapre la marina grossetana mediante il val-lone della Fossa.che si vuota nel fiumeBruna davanti ai poggio di Monte Pescalee poche miglia innanzi che la BrunaToscana
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si perda nel padule di Castiglion dellaPescaja,
Del nonie e dell’origine di questa terra,la piü popoiata delle grossetane maremme,la storia finora tac'que seppure non si vo-lesse confondere con quella Pieve di Fa-biano che il pontefice Clemente VII nel 42aprile del 4488 confermö a Goffredo, ve-scovo di Grosseto , tanto piü che in quellabolla si ramtnenta la Pieve di Fabianofra quelle di Sticciano e di Formoli, dueluoghi appunto di cotesta Comunitä.
Comunque sia il nome volgare di RoccaStrada dev’essersi introdotto dopo essersiformata la lingua italiana, talche cotestonome non deve esseve piü antico del se-colo XIII. II padre Ximenes nel suo Esa-me deU’Esame rammentö al 4232 un taleda Rocca Strada , dove nel di 44 diceni-bre del 4274 fn rogato un istrumento,dal quäle apparisce che questa terra toccödi parte al conte Ildebrandino del fu conleBonifazio degli Ildebrandeschi, capo deiconti di S. Fiora . AI quäl conte Ildebran-dino nppella il fatto del 4203, nel quälanno egli accolse nel suo cast. di RoccaStrada i fuorusciti Ghibellini di Siena ;quello stesso conte che nel 4294 rinunziöinsieme con la moglie sua eontessa Gio-vanna a favore della badia di S. Galgano,giuspatronato della chiesa di S. Quirico,presso Rocca Strada , per essi e per i lorofigli ed eredi.
Cotesto fatto e confermato da un’iscri-zione murata accosto all’altare nella cap-pella di S. Quirico esistente tuttora pocodistante dalla terra suddetta.
Anche la sottostante, ora distrutta, ba-dioladi Giuniano, compresa nel territorio diRocca Strada , sembra sia stata molto innanzidai conti Aldobrandeschi assegnata ai mo-naci di S. Galgano, siccome apparisce daun diploma del 34 ottobre 4209 concessodaU’imp. Ottone IV all’abate di S. Gal-gano.
Finalmente nel 4304 i due fralelli contiIldebrandino Novello ed Enrico del fuconte Ildebrandino suddetto rinunziaronoal Comune di Siena le giurisdizioni, di-ritti e daziazioni che avevano sopra il Ca-stello, distretto ed uomini di Rocca Strada ,allaqual rinunzia due anni dopo aderironoaltri conti consorti. Per tal guisa RoccaStrada nel principio del secolo XIV venneincorporata al contado sanese. Contutto-ciö gli Aldobrandeschi tentarono nel 4346un ultimo sforzo per riavere Rocca Strada ,talche i signori Nove nel 4347 delibera-rono di farne diroccare le mura castellane.
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