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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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D’allora in poi gli abitanti di RoccnStrada ubbidirono costanteinente allaRep.Sanese, poi a quella di Montalcino , fin-che per atto del 19 settembre 1559 i siioiuomini si sottomisero 0 Cosimo I de’Me-dici duca, poi granduca delle due estinterepubbliche.

Daila visita fatia ii 12 maggio 1558 aRocca Strada dai deputati della Rep. Sa-nese in Montalcino si rileva ehe allora ilvicario siedeva in Monte Pescali , e chein Rocca Strada vi stava un potestä oginsdicente eivile. A quell’epoca inoltre ilComune di Rocca Strada levava da Gros-seto tre moggia di sale i’anno.

Rispetlo alla chiesa primaria di RoccaStrada , essa fu rifatta nel 1283 sotto ilponteüce fllartino IV, essendo pievano untnle Rrunacci. Sceridono poi all’epoca delgranduca Francesco I due lapidi del1575 poste ivi ai lati dell’altare del SantoRosario , in una delle quali leggesi: « Annoa 1575. Al tempo degli spettabili uomini« Matieo Canipiani primo priore e Mco-« h.o di maestro Gabriello primo camar-o lingo della compagnia del rosario ». Nel-l’altra lapide coniinua la prima cosi: A taleOpera deputati, ecc.

Ila delto che cotesta chiesa plebana contadegli annessi, men tre la pieve di Formoli,compresa nel suo distretto, e la cura diLattaja, ecc., dovettero unirsi alla pievepredelta in tempi assai remoli,

Rocca Strada e residenza di un vicarioregio, d’ un cancelliere comunitativo e diun ingegnere di circondario, i quali dueUltimi estendono la loro ispezione anchesulla Comunitä di Campagnatico , mentreil vicario regio sopravvede alla stessa Co-munitä, meno il capoluogo dipendente dalvicario regio di Grosseto , dove trovasi1’ullizio per l’esazione del regislro, la con-servazione delle ipoteche ed il tribunaledi prima istanza.

Comunitä’ di Rocca Strada . — Il ter-ritorio di questa Comunitä occupa unasuperficie estesissima di quadr. 104327.59, pari a rnigl. 126. 20 toscane, dallaquäle superficie restano da detrarre 1865.58 quadr. presi da corsi d’ acqua e dastrade, dove nel 1845 fu trovata una ren-dita imponlbile di lire 182,910, 10, 4 econ abit. 4651, a proporzione di circa 37persone per migl, quadr. di suolo impo-nibile.

Confina con sette Comunitä. Dirimpettoa scir. ed a lev. ha di fronte il territorioeomunitalivo di Campagnatico , di frontea sett.-greco ha di faccia quelli di Mon-

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ticiano e di Chisdino, con 1’ ultimo deiquali volta faccia a maestro finchfe dirim-petto a pon. trova la Com, di Massa Ma-rittima, a lib. il territorio della Com. diGavorrano, a ostro quelli di Castiglione della Pescaja e di Grosseto , linche conquest’ultimo si conduce a scir, sul confinedi Campagnatico .

Le maggiori montuositä di questa Co-munitä sembrano quelle di Rocca Strada ,Rocca Tederighi, Sasso Fortino, MonteMassi , ecc.

Fra i corsi d’acqua che passano per ilsuo territorio o che lo rasentano sono iltorr. Gretano e la Farma; entravi a pon.il torr. Fossa con tutti i suoi influentifino al fiume Bruna che ne lambisce il ter-ritorio a lib.

Fra le strade ehe toccano il suo territorioavvene una regia, cioe la Via Maremmanache passa sul fianco meridionale di MontePescali , dalla quäle staccasi l’altra rotabilecomunitativa che sale a Monte Pescali , edi lä scende a Pescaja per continuare sinoa Rocca Strada .

Se poi si considera l’ estesa superficieterritoriale di quesna Comunitä nscendentetutt’insieme a oltre migl. toscane 126 qua-drate, se si osserva alla variata strutturageologica di questc» terreno poche con*trade interessar possonn il naturalista alpari di questa. Avvegnache alcune pro-minenze dei monti n pon. di Rocca Strada troverebbero coperte in gran parte dimasse serpen'tinose, nelle quali si nascon-dono nodi o piccoli liloncini di rame sol-furato, mentre altre prominenze si veg-gono mascherate da rocce trachiticheemerse di mezzo al inacigno, i cui fianchisono quasi per ogni dove cöperti di ciot-toli serpentinosi ed alle falde de’montimedesimi giacciono fiioni di lignite, che nl-cuni credettero scambiare con 1’ nntracite.

Fu con l’idea di trovare un filone po-tente di simile antracite, che nel MonteMassi si attraversö il primo incontro dicombustibile, finche oltrepassata la pro-fonditä enorme di 382 metri, i fianchiprecipitaronoe richiusero quel foro senzasperanza di trovare la desiderata antra-cite. (Humboldt , Cosmos, parte I, p. 494dell’edizione francese ).

II naturalista prof. cav. Paolo Savi trovöa pie del Monte Massi che gli straterellidi quel combustibile fossile variava sen-sibilmente di potenza, da assottigliarsi alseguo di perdersi affatto,.

Vide inoltre che nelle masse ofiolitichenel monte di Rocca Tederighi esistono.