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chiole riel 4838 sotto 1’ invocazione diS. Jlaria nella Com. e circa un*miglio aseit, di Montopoii, Giur. e Dioc. di San-miniato, Comp, di Firenze .
La borgata di San Romano e attra-versata dalla strada regia postale livor-nese, sulle coiline tufacee che stendonsi daSanminiato verso Slibbio e lungo la ripasinistra dell’ Arno alla 29. ma pietra mi-gliare da Firenze , comeche queste coilinecostä non s’alzino piü di 200 piedi soprail livello del mare.
II borgo di S. Romano prese il titolodella sua chiesa dedicata a S. Romanoed a S. Matteo, siccome apparisce dal Ca-talogo delle chiese della Dioc. di Lucca del 4260 quando questa chiesa, insieme aquelle di Montalto , di Comugnori e diSlibbio, ecc., era compresa nel pievanatodi Fabbrica a Rigoli.
Lascerö di rammentare la Torrs di SanRomano spesse volte (dal 4302 al 4348)citata da Giovanni di Lelmo da Comu-gnori nel suo Diario Sanminialese, ne diröche costä nel 4394 si accampö un esercitofiorenlino capitanato da Giovanni Augut,e di nuovo un altro corpo di truppe in-viate da Firenze nel 4432 , per dire cheassai piü importante e la borgata e con-trada di S. Romano per un’ antichissimachiesuola che portö il titolo di S. Mariaa Faliano , la cui immagine devota nel4348 fu traslocata nella chiesa attuale diS. Romano. — Y. Valiano e Vajano.
La parr, di S. Maria in S. Romano nel4843 contava 4439 abit. , dei quali 663nella Com. principale di Montopoii ed unagrossa frazione di 476 individui entravain quella limitrofa di Sanminiato.
ROMANO (SAN) di VAL m BRANAnella Yalle dell' Ombrone pistojese. —Contrada che porta il nome della sua ch.parr. nel piviere di Saturnana , Com. diPorta al Borgo, Giur., Dioc., e circa migl,2 4/2 a sett. di Pistoja, Comp, di Firenze .
Siede in pianura presso il fiumicelloBrana ed alla base orientale delle coilineche fiancheggiano quel valioncello dal latodestro della Brana.
La borgata di questo popolo nel se-colo XIII era un comunello col propriogiusdicente, il quäle per atto del 29 ago-sto 4288 di consenso dei consiglieri delluogo adunati nella piazza di S. Romano nominö il sindaco per rinnovare il con-tratto di enfiteusi di alcuni beni dellaBadia di Fonts Taona.
La parr. di S. Romano di Fal di Bra-na nel 4843 aveva 783 popolani,
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ROMANO (SAN) a VOLTIGIANO. -Y. Voltigiano in Val d’Elsa.
ROMANO (MONTE) in Romagna . -V. Monte Romano .
ROMENA nel Val d’ Arno casentinese.— Cast, semidiruto, con vicina chiesa ple-bana (S. Pietro), nella Com., Giur. civilee circa un miglio a lib. di Prato Vecchio ,Dioc. di Fiesoie, Comp, di Arezzo .
Siede sopra il risalto di un colle allacui base orientale scorre l’Arno , mentredal lato occidentale passa la strada rota-bile che guida alla pieve di Romena si-tuata a pie del semidiruto castello di Ro-mena.
Questo castello fu lungamente dominatodai conti Guidi di Modigliana , e diede iltitolo al ramo de’ conti discesi dal conteAghinolfo, uno dei 4 fratelli figli del conteGuido Guerra e della buona Gualdrada ,e che nel 4229 circa fecero la divisionede’ feudi con gli altri conti della stessaprosapia, cioe col conte Marcovaldo di Do-vadola, col conte Teudegrimo di Porcianoe col conte Guido Guerra di Modigliana .Da quest’ultimo e dalla cont.essa GiovannaPallavicini sua consorte nacquero i duefratelli conte Guido Novello di Modigliana e conte Simone di Battifolle, privilegiatientrambi nel 4247 dall’ imp. Federigo II.
Dallo stesso conte Aghinolfo di Romenanacque un altro conte Guido, il quäle nel4233 aderi alla vendita per sua parle deleust. e distretto di Montevarchi, quellostesso che nel 4236 assistä ad un con-tratto matrimoniale di famiglia, che poinel 4263 e di nuovo nel 4274 permutöalcuni beni feudali con i suoi cugini contidi Dovadola.
Inline resta a sapere se fu padre cote-sto conte Guido di Romena oppure fra-tello di quel conte Alessandro che conun altro fratello 1’ Alighieri nel canto XXXdel suo Inferno rammenta come falsarjdel fiorino d’oro.
Il ch. Carlo Troya nel suo Feltro al-legorico ( pag. 94 ), citando cotesto fattodisse: «Non si poter comprendere come« trascorsi 28 anni dalla punizione di« maestro Adamo da Brescia , 1’ Alighieri« avesse voluto attribuire il principale«• odio di quel delitto ad Alessandro conte« di Romena , con cui aveva famigliar-« mente vivuto nella guerra contro Fi-« renze ». Quindi il Troya soggiunge:« Forse Alessandro parteggiö con i fra-« telli Guido ed Aghinolfo contro il ear-« dinale legato ( Orsini ) allorche questi« giunse a Romena »,Ma tuttociö e fon-