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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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dato in semplici congetture, ne ii cli. Troyacita la fonte donde egli estrasse ii nomedi quel terzo fratello, rammentato dal-1’ Alighieri

Di Guido, d’Alessandro o di lor frate.

Comunque sia egli e certo perö chedal citato conle Guido di Aqhinolfo Inacque nn altro conte Aqhinoifo 11, delquäle si conosce il testamento dettato nel4338, in cui si nominano sei o selte fi-gliuoli suoi , fra i quali un conte Guidodi Romena e Monte Granelli, un conte II-debrandino, ece,

Resta per altro a sapere se quel lorofrate fratello carnale, o fratello cucjino,che pure frotelli si appellavano. Tale pro-babilmente fu quel conte Guglielmo diRomena, forse figlio del testatore Aghi-nolfo II sopra chiamato Spadalonga, chenel 28 febbrajo del 4327 ( Stile fior.) conl’ajuto di certi tedeschi prese il castel diRomena , salvo la rocca, che ern de’ suoiconsorti guelfi figli del conte Aghiuolfo,(Gto. Villani, Cronica, lib. X, cap. 42).

10 non saprei dire tampoco se avesseche fare la storia dell’ Alighieri per quelfulsnrio Adamo da Brescia col fatto acca-duto dall’ anno 4284 in Firenze quandofortuitamente si scuoprirono in una casaposta nel borgo S. Lorenzo dei fiorinid’ oro falsi in quantitä « Che si facevano« fare da uno de’conti di Romena, e« funne preso un loro spenditore , il« quäle per cose che confessö fu arso ».(Paolino di Piero , Cronica Fior., nelvol. XXII, R. hat. Script.)

11 castello e distretto di Romena fu ac-quistato in piü tempi dalla Rep. Fior.dopo la metä del secolo XIV, fu acqqistatoper grossa naoneta cotesto castelluccio conla sua rocca, posseduto in grau parte at-tualmente dal conte Luigi Goretti di Stia,

Fra le pergamene AeWArch. Dipl. Fior.alcuni di quelle rammentano i castellanimandati dal Comune alla posteria di Rag-giolo cui fu aggregato il territorio Roccadi Romena; la quäle oggi e ridotta a duetorri semidirute circondate da mura ca-stellane pressoche cadenti.

La pieve di S. Pietro a Romena e po-sta circa un terzo di miglio al suo scir.Essa fu costruita a tre navate nell’ anno4452 tempore famis, mentre era pievanoil prete Alberico, siccome leggesi sopra idue capitelli di macigno a destra ed a si-nistra della navata maggiore.

Ma cotesta chiesa che attualmente contasolo cinque arcate per parte, ne avevasette innanziche due arcatc nel novembreTosc4na

ROM 4464

del 4678 rovinassero insieme con la fac-ciata per una smossa di terreno corrosodal sottostante fosso delle Pilogge.

In una delle sue campane leggesiFanno 4486 in cui fu fusa.

Di mano antica e una tavola all’ultimoaltare della navata a cornu Evangelii, di-pinta nel 4388.

Wei secoli anteriori al XVIII il pi-viere di Romena contava 20 chiese suc-cursali, e consiste attualmente in setteparrocchie, cio£: 4. S. Donato al Borgoalla Colljna; 2. S, Maria a Porrena; 3.S. Croce a Sprugnano; 4. S. Donato aBrenda; 5. S. Lorenzo a Sola; 6. S. Ja-eopo a Tarliglia ; 7. S. Paolo al Ponte.

La parr. plebana di S. Pietro a Ro-men a nel 4845 noveravn 220 nbit.

ROMETA o ROMETTA nella Val diMagra. — Contrada con chiesa parroc-chiale (SS. Pietro e Paolo), nel piviere diSoliera, Com., Giur. e circa 4 miglia alib. di Fivizzano , Dioc. di Pontremoli ,Comp, di Pisa .

Siede in valle presso la ripa destradella Humana Aulella, dopo che quesla haaccolto il tributo del Rosaro e passato ilponte nuovo a Ciserano che gli resta di-rimpetto.

La parr. di Rometta nel 4845 contaya472 abit.

ROM1TORIO. — V. Eremq.

ROMOLA (S. MARIA alla) nella ValPesa . — E una chiesa parr. trasportataalla Villa Nuova, cui fu riunito il sop-presßo popolo di S. Leonardo alla Quefrciola sotto il piviere di Sugana, Com.,Giur. civile e quasi 4 miglia a maestrodi S. Casciano , Dioc. e Comp, di Firenze.

Cotesta chiesa della Romola prese il normignolo, oppure Io diede ad una con-trada montuosa che separa nel Val d’Arnosotto Firenze dalla Val di Pesa, fra SanCasciano e la Golfolina, in guisa che ipoggi di Mosciano, di S. Martino allaPalma, di S. Romolo a Settimo, ecc., por-tano pure il vocabolo generale di poggidella Romola. Essa trovasi lungo lu stradaprovinciale di Volterra , che al Galluzzostaccasi dalla regia postale Romana sa-lendo per giogali sul poggio della Romola,la cui ch, parr. trovasi sulla schiena deimedesimi dove incontra la Chiesa Nuovaprima di scendere per la Romola sullaPesa al ponte di Cerbajn.

Nel 4845 la parr. di S. Maria alla Rotmola con l’anuesso della Querciola c'on-tava nella Com. principale di S. Cascianoabit, 623 cd una frazione di 249 persona

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