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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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SAL

principale di Castel Focognano ed unafrazione di 45 persone entrava nellaCom.di Talla , Totale, abit. 362.

SALUTIO in Val Tiberina. — Castellocon ch. parr. (S. Giorgio), nel piviere,Com. e circa miglio uno a settentr. diCaprese, Giur. civile deila Pieve S. Ste-fano , Dioc. di San Sepolcro, Comp, diArezzo .

£ situato in piaggia presso la ripa si-nistra deila Humana Singerna, poco soprala confluenza del torr. Sorgena.

La parr. di questo Salutio nel 4845 no-verava 55 popolani.

SALVADORE (ABBAD1A S.) sul MonteAmiata . — V. Abbadia S. Salvadore.

SALVATORE (S.) fuori di PIETRASANTA gia S. SALVATORE di VER-SILIA. — Ch. parr. fuor appunto la portaoccidentale di Pietra Santa , nella Com. eGiur. medesima, I)ioe, e Comp, di Pisa .

Siede in costa alla base del Colle diCapriglia sulla destra deila porta oeciden-tale di Pietra Santa , in luogo giä chia-mato Pitiliano, Accosio a cotesta chiesadi S. Salvadore fuori di Pietra Santa fuun antichissimo monastero di matronefondato fino del 754 da S. Walfredo edal suo cognalo lucchese Gundualdö, perrinchiudervi le loro mogli dopo che essieransi determinati di entrare nel mon. diS. Pietro a Palazzuolo, presso MonteVerdi. Locchü leggesi neH’atto di fonda-zione di quella Badia, parlando del mon.di S- Salvadore dicendo: quem nosadifi-cavimus in Piiiliana prope Fersilia , su-per campo pisanico et taniense. _V. Pie-

tra Santa , Comunild.

Fra le memorie relative al mon. di SanSalvadore di Versilia si conservano mem-brane dei secoli IX e X fra quelle del-l’Arch. Arciv. Lucch.

£ ignota l’epoca deila soppressione diquel monastero, il quäle esisteva ancoranel 4206 come apparisce dal catalogodelle chiese dalla Dioc. lucchese sotto ilpiviere di S. Felicita in Val di Castello.

La parr. di S. Salvadore fuori di Pie-tra Santa nel 4845 noverava 4287 abiL

SALVETTI (COLLE). — V. ColleSalvetti .

SALVI (S.) — V. S. Salvi fuori deilaPorta alla Croce di Firenze .

SALVIANO o SALVIANO MAGGIOREnel littorale di Livorno . — Contrada po-polosa con ch. plebana (S, Martino), cuifu annessa la diruta pieve di S. Andrea diLimone , nella Com,, Giur,, Dioc, e circa2 tniglia a scir. di Livorno, Comp, di Pisa .

SAM 4484

Siede in pianura presso la ripa destradel torr. Rivo maggiore lungo la stradaregia Maremmana.

Una delle piü remote notizie di cotestalocalitä esiste in una carta del 15 maggio949, pubblicata dal Muratori nelle sueAnt. del medio evo (tom. III), mentre inaitra membrana del4 agosto 4ü06 si ram-menta il piviere di Limone (ioi).

Il territorio deila parr. di S. Mariino aSalviano e sparso di molte ville di cam-pagna situate in colline deliziöse, allabase occidentale di Monte Nero ed inun’aria purissima,

La pieve stessa di Salviano nel 4845noverava 4204 abit,

SAMBUCA nella Valle superiore delReno, — Borgo cast., capoluogo di Comu-nitä e di Giur, civile, sotto il vicariatoR. di S. Marcello, nella Dioc. di Pistoja ,giä di Bologna, Comp, di Firenze .

Siede cotesto paese lungo la strada ro-tabile deila Porretta , presso la ripa sinistradeila Limentra occidentale, avendo al suopon. il fiume Reno, fra il gr. 44° .5’ 6’iatit. ed - il gr. 28° 39’ 8” longit., 46 mi-glia a sett. di Pistoja , passando per Ja•strada rotnbile di Ponte Petri, e 43 mi-gl'ra percorrendo quella deila collina. '

Cotesto paese spetta ad una delle Co-munitä deila Toscana trasappennina. Essofu nei tempi scorsi soggetto a piü signori,talchü diede motivo a piü controversiearmate fra i Bolognesi che lo pretende-vano ed i Pistojesi che ßno dal secolo XIo dominavano.

Dico dal secolo X, poiche l’imp. Ottone ne III con suo diploma del 997 confermö aivescovi di Pistoja il feudo del cast. di Pa-vana, situato nei confini comunitativi deilaSambuca, che dichiara posta nel pivieredi Succida deila Diocesi di Bologna , manella giudicheria pistojese.

Infatti fra le membrane del veseovadodi Pistoja venute in quest’^rr/i. Dipl.Fior.avvene una del luglio 4055 che dicesiscritta nella corte di Pavaua del castellodeila Sambuca, giudicaria di Pistoja .

Intorno a quel tempo era giä signoredel cast. deila Sambuca un tal Sifredo delfu Agighio di Pistoja , il quäle nel 45 giu-gno del 4086, stando nella pieve del Mon-tale, giudicaria pistojese, rinunziö a fa-vore di questa mensa tuttociö ch’egli pos-sedeva ne’contadi di Bologna, di Pistoja ,di Fiesoie e di Firenze , riserbandosi l’u-sufrutto de’beni medesimi, ed il possessodi un costelletlo nominato Trippolano, acondizione che se egli o i suoi eredi aves-