Band 
[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
Seite
1187
JPEG-Download
 

SAN

Questa terra, giä nota sotto il vocaholodi S. Casciano a Decimo, trovasi circa980 piedi sopra il livello del mare sullastrada postale romana alla prima stazioneda Firenze che ne dista circa 9 miglia;8 miglia a settentrione di Tavarnelle , chee la seconda posta; 7 miglia a maestrodi Greve e 6 a greco di Monte Spertoli.

Il monte su cui siede S. Casciano fa parte di quelli dellu Romola, che di-rigonsi fra la destra della Pesa e la si-nistra dell’Arno fino alla Golfotina.

All’art. Decimo (S. Cecilia a) tu indi-cata la ragione perchfe quest’antica pievepresso S, Casciano si appellasse a Decimo,nello stesso modo che si appellano a Set-timo, a Sesto, a Quinto, a Quarto, ecc,, al-tri luoghi posti sulle strade maestre o pro-vinciali che staccansi ab antiquo da qual-che cittä.

Una delle memorie piü antiche fra lesuperstiti credo sia tra le pergamene dellaBadia di Passignano, una delle quali delinarzo 1041 , scritta in Casciano senzadare il titolo che portava di Santo; sic-eome trovasi eon questo titolo di San Ca-sciano in una carta di agosto del 1105scritta presso la chiesa di S, Casciano nelterritorio tiorentino ; e meglio ancora inaltro atto del giugno 1187 rogato in SanCasciano del piviere di S, Cecilia a De-cimo , contado tiorentino. ( Arch. Dipl.Fior., ioco cit.)

Molto piü frequenti sono le memorie,relative a questo castello, del secolo XIIIraccolte in gran parte dal Lami nelle sueMemor . Eccl. Fior,, dalle quali risultache allora gli uomini di S. Casciano ub-bidivano anche nel temporale ai vescovifiorentini, che vi tennero non solo unloro amminislratore col titolo di vicario,ma che fino dal 1241 diedero agli abitantidi S. Casciano i primi statuti parziali,previa per altro 1’ approvazione del go-verno di Firenze .

Ciö ditnostra chiaramente che limitataesser doveva la giurisdizione civile delvicario vescovile sopra gli uomini di SanCasciano , mentre i reggitori di Firenze nel1272 diedero ordine agli abitanti di SanCasciano di sottoporre il loro giusdieenteal potestä della Rep. Fior.

Ma giä in quel tempo ed innanzi labattaglia di Montaperto funesta ai guelfi,il paese di S. Casciano era stato investitonel 1253 da una scorreria che fece finoa Monlebuoni presso Firenze Toste sanese.(Dei Andrea, Cronaca sanese.)

Ma piü chiara apparisce la storia poli-

SAN 1187

tica di questo paese nel secolo XIV , siaquando l’imp. Arrigo VII, nel dicembredel 1312, avendo Ievato Tassedio a Firen-ze s’inviö col suo esercito a S, Cascianodove si fermö fino al 6 del susseguenteniese; sia allorche nel febbrajo del 1326cavalcö da Signa fino a S, Casciano l’eser-cito comandato dal capitano Castruccio di Lucca , ardendo il borgo, e levando granpreda intorno. Ciö mosse il governo diFirenze a prendere qualche misura di di-fesa, e fu all’uscita di aprile del 1343, sottoil governo del duca di Atene, che fumesso mano ad afforzare e chiudere dimura S. Casciano , avendo intenzione quelduca di dare allora a cotesto paese il no-me di Castel Ducale. (Villani Giovanni ,Cronica , lib. XII, cap. 8.) Ma poco andöinnanzi quel lavoro , giacchö il duca diAtene alla fine del susseguente mese diluglio fu cacciato dal governo a furia dipopolo ed il castel di S. Casciano rimaseborgo come innanzi; ne la Signoria di Fi-renze pote rivolgervi Tanimo a fortificarlose non dopo che vide costä nel 1354 per-venuta dalla parte di Siena e di Poggi-bonsi una di quelle compagnie di Venturacondotta da un Monreale , la quäle non siritirö da S. Casciano e da’suoi contornise non dopo avcr danneggiato la contrada,ed aver costretto' il governo di Firenze asborsare loro 28,000 fiorini d’ oro.

Allora fu che la Signoria propose e fudeliberato di fabbricare nel borgo di SanCasciano un forte castello, circondandolodi torri e di mura. (Villani Matteo, Cro-nica, lib. V, cap. 73).

Cotest'opera ebbe principio nelT agostodelT anno 1355 col fare i fossati, ed al-T uscita del settembre successivo si diedemano alle fondamenta delle mura castellane,le quali dovevano essere larghe sottoterra braccia 4 e braccia 2 sopra terra,ristringendole a proporzione che si alza-vano sino a braccia 12 con corridori ebertesche.

Le quali mura dovevano essere difeseall’ intorno da torri alte braccia 24 e di-stanti fra loro non piü di braccia 50.Inoltre fu deliberato che vi fossero dueporte maestre, ciascuna delle quali difesada due torri piü alte delle altre. 11 cir-cuito intiero delle dette mura castellaneche giravano braccia 2135, con due po-stierle, oltre le due porte maestre, fu com-pito, senza arrestare punto il lavoro, unanno dopo, cioe nel settembre del 1336;il quäle lavorio costö alla Repubblica 35,000 fiorini d’ oro,