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Tali furono le espressioni di MatteoVillani , storico di buona tede e contem-poraneo, a conferma del quäle si puö quicitare un'altra provvisione della Signoriadel 7 settembre 4356- nella quäle si daordine di terminare il cassero o rocca inS. Casciano con queste parole : et perfi-ciatur casserum S. Casciani.
II Gaye che riportö il sunlo di quellaprovvisione nel vol. 1, appendiee II delsuo Carteggio iiiedito di artisti, indicavaanche il nome di alcnne maestranze dallaSignoria destinale alle fortificazioni sud-dette, e segnatamente di maestri di pie-tre e fornacciaj, i quali nel 23 agosto del4357 supplicarono quella Signoria per ilsaldo di lire 499. 49. 9.
Il cassero di S. Casciano esisteva inun angolo della terra verso maestro, edh quello stesso cassero che poi il gran-duca Ferdinando II regalö a GiovanniSanti Lucardese, sopranominalo l’India -no, e che fu primo foriex'e di quel gran-duca. Egli poco dopo fece ridurre cotestocassero in una grandiosa fabbrica, cedutaforse dal medesimo a quelle monache be-nedettine, e nella quäle fu aperto p.iü tardiun meschino teatro.
Sulla strada maestra esisteva costä sinodal secolo XIII uno spedale per i poveriviandanti, siccome lo dimostra il testa-mento della contessa Beatrice di Capraja,vedova del cönte Marcovaldo di Dova-dola, scritto li 48febbrajo del 4278 (stilefior.), col quäle assegnö allo spedale diS. Casciano lire 45 per una volta.
La chiesa collegiata con pieve preposi-tura era dedicata a S. Casciano , di cuiconserva il titolo, fino da quando costi-tuiva una prioria del piviere di S. Ceci-lia a Decimo, cangiata questa in prioria,e quella in pieve ed in collegiata con de-creto arcivescovile del 30 dicernbre 4797.Vi erano aliora in cotesta collegiata 42canonici, di patronato di quelle monachebenedettine sotto 1’ invocazione di S. Ma-ria del Gesü ed esistite in San Casciano fino all’anno 4809.
Rispetto alle chiese parrocchiali com-prese attualmente nel piviere di San Ca-sciano , si contano 40 chiese, cioe: 4.S. Ce-cilia a Decimo, giä pieve, ora prioria; 2.S. Maria di Casa Vecehia; 3. S. Martinod’Argiano; 4. S. Maria con fannesso diS. Angelo d’Argiano; 5. S. Andrea in Per-cussina ; 6. S, Bartolommeo di Fulti-gnano nella Chiesa Nuova, con 1’ annessodi S. Stefano a Petriolo; 7. S. Jacopo aMucciana; 8. S. Lorenzo Castel Bo.nsi,
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con l’annesso di S. Margherita a CaseRotte; 9. S. Pietro di Sopra; 40. S. Pie-tro di Sotto.
Fra gli stabilimenti sacri inelusi nellemura caslellane di San Casciano contasil’ospizio de’ padri domenicani , ora dellacompagnia della Misericordia a S. Mariadel Prato , stato eretto nel 4335.
Anche piü anlico era un monastero direcluse, traslocate di costä nel monasterodi S. Donato a Torri nel secolo XIII.
Piü moderno era il mon. di S. Mariadel Gesü, dell’ ordine benedettino, sop-presso nel 4809, e nella cui chiesa fu se-polto nel 4640 il suo fondatore GiovanniSanti Lucardese.
Ad un benefattore piü antico, GirolamoCastrucci, devesi la fondazione della ch.econvento degli zoccolanti della Croce, erettifuori di S. Casciano nel 4492; la chiesafu ampliata ed abbeliita nel 4736.
Anche un convento di cappuccini esistefuori di S. Casciano nella parte australee per la via che guida alla magnifica Villadeile Corti del principe Corsini.
Fra gli üomini distinti nelle scienze ebelle lettere, S. Casciano conta il suo pri-mo maestro di scuola nel prete France-sco Guarducci, e fra i piü moderni il dot-tore Giuseppe Sarchiani, che mancö aiviventi nel principio del secolo attuale eche lasciö alla sua patria una capiosa escelta biblioteca.
Siede in San Casciano un potestä di-pendente dal commissario regio di Fi-renze , un cancelliere comunitativo ed uningegnere di circondario che abbracciano leCom. di Barberino di Val d’Elsa e diMonte Spertoli ; tutte le altre autoritäsono in Firenze.
Comihnita' di S, Casciano. — La Co-munitä di S. Casciano occupa una su-perficie territoriale di quadr. 31,449. 09,pari a miglia toscane 39. 43, dalla quälsuperficie erano da detrarsi quadr. 4323, 02percorsi d’acqua e strade, dove nel 4845fu trovata una rendita imponibile dilire 422,795, con una popolazione di44,279 persone, a proporzione di’304 abit.per miglio quadr. di suolo imponibile.
Confina con il territorio di 6' Comu-nitä; di faceia a settentr. e ostro ha laCom, di Barberino di Val d’Elsa ; di frontea lib. ha quella di Monte Spertoli; dirim-petto a ponente-maestro tocca il territo-rio della Casellina e Torri, e da maestrofronteggia per breve tragitto con la Com.di Lagnaja, cui subentra a settentr. finoa greco la Com, del Galluzzo; poi a lev.