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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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SAN

stale, cnpoluogo di Comunitä e residenzadi un vicario regio, con chiesa plebana(S. Giovanni Battista ), nella Dioc. di Fie-sole, Comp, di Arezzo .

Trovasi in pianura snlla ripa sinistradell’Arno , in mezzo alle due pik grandie popolate lerre del Val-d’Arno superiore,Montevarchi e Figline, nel gr. 43° 34’latit. e 29° 42’ longit., snlla strada regiapostale Perugina ed appena 5 miglia ascir. di Figline, 3 a maestro di Montc-varchi, altrettante miglia a pon.-maestrodi Terranuova, 23 miglia a scir. di Fi-renze , passando per l’antica strada regiadi S. Donato in Collina e 24 miglia amaestro di Arezzo .

Ln forma di questa terra e di un pa-rallelepipedo contornato di mura e ditorri con due grandiose porte, attualmenteatterrate, all’ ingresso ed ali’egresso dellastrada regia che da Firenze guida adArezzo e che passa in nieZzo alla terrastessa, fornita di nna grandiosa piazza conportico e due antiche chiese parrocchiali,la pieve e la prioria di S; Lorenzo; Un altroportico minore esiste dirimpetlo aU’Arno,

L’origine della terra di S. Giovanni inAltura b conosciutissima, percliö progettatadalla Signoria di Firenze nel 4296 insiemea quelle di Terranuova e di Castelfrancodi sopra , comecchfe la provvisione dellaSignoria non fosse approvata eile nel gen-nnjo del 4299 (slile fiorenlino, 4390Stile comune) , due delle quali terre nelPiano di casa Ubertini e l’ultra di S. Gio-vanni presso il borgo di Piano Alberti.

AH’Art. Pian Albeuti infatti inviai illettore a questo di S. Giovanni in*Alturache fu ii castel di Pian Alberti, detto poiil Castelvecchio, fabbricato nel colle vi-cino, comecche questo Castelvecchio in ori-giue fosse in un docile altopiano, appellatoIkan Alberti , mentre il suo borgo eradove poi fu edificato il castello San-Gio-vanni, cioe, comedice la riformagione delgennajo 4300, juxta burgum Plani Alberti,vale a di re, lungo la strada antica inae-stra del Val-d'Arno superiore; mentre delcastello di Pian Alberti si fu menzione inIre istrumenti della Badia di Passignano,ora neWArch. Dipl, Fior., scritti ne! no-veinbre del 4434, nel 31 gennajo del 4491(slile fiorenlino ) e nel 31 murzo del 4238,daU’ultimo de’quali risulta che fino d’al-lora risiedeva nel Castel di Pian Albertiun.giusdicente.

E indicato poi Pian Alberti come ca-sale nel luglio dell’anno 4302 dall’ÄMMi-RATo nella sun Stör in Fiorenlina.

Toscana

SAN 4204

Che il castello col borgo e distretto diPian Alberti fosse compreso innanzi il se-colo X4V nel piviere di Cavriglia , fu giadetto all’ Art. di questa Comunitä, ed ilpievano di Cavriglia ad oggetto di provareche anticamente le chiese di S. Giovannierano comprese nella sua giurisdizione nel4643 produsse in giudizio alcuni istru-menti atti a dimostrare un tal vero, ei’antica prioria di S. Imrenzo edificatadentro la terra di S. Giovanni portavnsempre il vocabolo di S Lorenzo in PianAlberti.

Francesco Gberardi Dragomanni nellestte memorie della terra di S. Giovanni,date di corto alla luce, indicö dietro imiei indizj un istrumento del 43 marzo4299 ( Stile fiorenlino), 4300 ( slile comune),vale a dire, due mesi dopo la provvisionedella Signoria che ne ordinö 1’ erezione,nel quäle si pari» giä della curia del ca-stello Sau Giovanni nel Val-d’Arno; edun’altra membruna posteriore di anni aquellu, riguarda un altro contratto del 46seltembre 4305 scrillo in cotesta terra. —(Arch. Dipl. Fior., Carle deilo Sped. dißonifazio).

Che perö cotesta terra si continuassea fabbricare anche verso la fine del 4300

10 dichiara Io stesso Dragomanni in no-ta (3) a quel libro e.l’Art. stesso aggiunseche nel 9 gennajo 4346 (slile fiorenlino)

11 consiijlio di credensa del Comune diSan Giovanni deliberö alcune pcnali con-tra gli Ubertini, i Poygi del ral-d'Arno e Pier Saccone Tarloli per avere tentatocon le loro masnade d’ impadronirsi delloro castello,

Rispetto ai giusdicenti civili che In Rep.Fior. sin d’allora inviava costä a far ra-gione, conservasi nell ’Arch. Dipl. Fior,,una del 4.° ottobre 1374, la quäle appellaall’accesso alla potesteria di S. Giovanniin Altura del ntiovo potestä Gentile delfu Lippo Belfredelli di Firenze , mentrefino del 4340 la Rep. Fior. aveva risolutoche sedesse in San Giovanni di sopraanco un vicario della Repubblica con giu-risdizione mista (eivile e criminale) soprale potesterie di Greve , Cascia e lncisa ,Figline, San Giovanni, Montevarchi, Bu-cine, Laterina, Terranuova, Castelfrancodi sopra e Pontassieve, prova non dubbiache il castello di San Giovanni nel 1340era totalmente compito di fortificazioni.

Nel 4345 in fatti i San Giovannesi re-spinsero i tentativi di Pier Saccone Tnrlati,che cercava per tradimento impadronirsidi quel castello.

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