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Fra il 1356 ed il 1363 furono restau-rate e rese piü forti le mura casteilane.
Nel 1377 il Comune di Firenze , neliaguerra che aveva con il Comune di Pisa,stabil! in San Giovanni un campo mili—tare avente alla testa il bravo capitanoinglese Giovanni d'Augut, che disperse lemasnade di Ventura venute coi fuoruscitighibelllini a devastare quelle deliziöse Cam-pagne e derubare le sue popolazioni.
Anche nel 1383 i figli di Pier SacconeTarlati fecero con le loro genti continuescorrerie a Montevarchi e a San Giovanniche trovarono ben muniti e difesi.
Anche piü pericoloso sarebbe stato agliuomini di S. Giovanni l’anno 1390, senzail loro coraggio o fedeltä, nientre non silasciarono ingannare da un frate loro con-terraneo, il quäle aveva indotto Ciampolode’ Ricaldi Castellano che vi era di presi-dio a consegnare la delta terra ad un ribelledelja Rep., Giovanni d’Azzo degli Ubaldini.
E fama bensi che cotesta terra nel 1432cadesse in potere de’ nemici condotti nelVal-d’Arno superiore a danno della Rep.Fior. da Bernardino della Carda , finchöquesti furono sconfitti in Val-d’Elsa, e Ber-nardino colse la pena del suo tradimento.
Cessato il pericolo, gli uomini di S. Gio-vanni si oceuparono al restauro del lorodevastato castello, che resero piü forte diquello che Io era per I’ innanzi, mentreali’arrivo dell’esercito napoletano, condottodal re Alfonso d’Aragona, tentö questi di farribellar con larghe promesse molti castellidel Val d’Arno superiore, fra i quali questodi S. Giovanni, i cui abitanti sdegnosa-mentc rigettarono le lusinghiere promesse,E quando la famiglia perö de’Medici nel1470 era giä signora, se non di diritto, difatto, della Rep, Fior., ne perö mancaronooccuiti nemici alla crescente ambizione loro,non pochi terrazzani di S, Giovanni sidisponevano a protestare contro l’usurpa-zione Medicea, se la numerosa soldatescadi guarnigione' non teneva in freno i par-titanti della tradita repubbliea,
Nell’anno 1478 gli eserciti di Sisto IV e di Ferdinando re di Napoli, rivolti aidanni di Firenze , invasero il Val-d’Arnosuperiore, ed anche S. Giovanni trovossicostretto ad aprire le porte al nemico condanno incalcolabile.
Io non parlerö del le niolte pestilenzecui fu soggetta al pari di molte altre terree cittä qnesta di S. Giovanni, postcchö ciöfa parte di recente memorie parziali, deliequali sono provvisti sempre alcuni arehivjcomunitativi; dirö bensi che una di quellepestilenze accadde in S, Gioyantw nel 1479,
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miete due terzi de’ suoi abitanti, e conieripele il Dragomani ne\V Opera citata sullafede di alcune Memorie MSS. di GiovanniBattista Favanti, il quäle ivi racconta unfatto miracoloso, soggiungendo essere fa-ma che Lorenzo de’Medici , il Magnifico,volesse essere testimone dell’accaduto pro-digio per parte di quella miracolosa im-magine di Nostra Donna, che attualmentesi venera in San Giovanni nel bellissimotempio dell’orutorio, la cui storia occupala maggior parte delie memorie della terrapredelta pubblicaie nel 1834 in Firenze ;concludendo che principi, pontefici, car-dinali e grandi personaggi hanno in varjtempi visitato quest’insigne oralorio , edicendo che nelia storia di San Gio-vanni non vi sono altri fatti degni di me-moria ; sieche dopo la descrizione delieehiese si occupa i’autore della biografiadi due distinti pitlori di questa terra e diMasaccio di Giovanni da S. Giovanni, cuiseguono altri individui di minor merito eminor nome,
Ma non si puö tacere un atto di grun-diosa munificenza sovrana fatto dal granLeopoldo afavore di tutti gli abitanti delVal-d’Arno superiore, per avere esoneratoi possidenti tutti delie terre lungo l'Arno dal grosso debito che avevano con lo Statostante le spese che esigevano dai frontistii lavori deU’Arno.
Siccome a perpetua memoria furono scol-piti in due tavole di marmo, poste nel 1783,quel benefico motuproprio, e la gratitudinedi tutti quegli abitanti; ecco le parole:
Petro Leopoldo A. A. M. Etr. Duci.Novae Felicitatis AuotoriQuod Agrorum Vallis. Arni. PossessoresExaustos . Actenumque ObaeratosIXXX Annorum . ImpendiisFlUMINE.AB. Alluvionibus ContinendoA Suprema . Fortunarum RuinaLiberavit.Rescisso . Indebiti . Foenoris . Computo,Mitigato . Severiori Creoitorlm Jure.Proediis . Antiquo . Domino . Restitutis.
Demum Numerata
a Creditoribus . Pecunia.SUPPETIA3 . FERENTE.Pauperibus .Effuse . Parcius . Divitibus.
Regio jErario
ÄTOUE . jEre . CONLATO.
Opera Johannis BargigliiNobilis . S, C. Flor.
Qm . Rem . Totam . Sibi . Creditam.
Extricavit.
Exitu OMNIBUS . Probatissimo.Oppidani S. Joannis M . PP.