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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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rignano volendo ritornare a Milano cedeal nuovo granduca di Toscana la tenutadi Sammezzano con gli altri beni di suoloe fu dallo stesso granduca Ferdinando I che nel 4605 il cavaliere Ferdinando Xi-menes d' Aragona comprö la fattoria ennnessi di Sammezzano per 39,000 scudifiorentini. Quindi il senatore FerdinandoXimenes, favorito del granduca Cosimo I ,ridusse la casa torrita di Sammezzano alla forma di palazzo di campagna congiardino, viali e Statue.

Estinta che fu la linea Ximenes d’Ara-gona nel 1846, la tenuta in discorso passünei mnrehesi Panciatichi di Firenze natida una Ximenes sorella dell’ultimo Fer-dinando Ximenes .

SAN MICHELE d’ AGLIANA. _ V.Agliana ( S. Michele ) e cosi degli altriluoghi che hanno per chiesa titolare SanMichele.

SAN MINIATELLO. — V. Miniatello(San) nel Val d’Arno inferiore.

SANMINIATO o SAN-MINIATO cittänel Val-d’Arno inferiore, — Cittä nobilee sede vescovile, capoluogo di Com. e diGiur,, con tribunale di prima istanza, nelComp, di Firenze .

Trovasi lungo la cresta di una collinatufacea diretta da lev. a pon.-maestro eche seguita nelln lungbezza di circa mezzomiglio, avendo a scir. il liuine Arno , a lev.la liumana Elsa ed a pon. quella del-l’Evola; fra il gr. 28,° 31’ longit. e 43.°34’ latit.; 25 miglia a pon. di Firenze , quasialtrettante a lev, di Pisa ed a scir. diLucca e circa 30 miglia a sett. di Volterra .

Comecche la cittä di Sanminiato, giädetta San-Miniato al Tedesco, fosse in ori-gine un piccolo castello che ebbe nomedalla ch. di Sanminiato fondata in locoQuarto nell’anno 700 circa, dentro il di-stretto della pieve di S. Genesio, pures’ignora dove fosse veramente questo luogodi Quarto, tanto piü che niuna cittä an-tica esisteva costi per indicare come peril solito le 4 miglia distante dalla stessacittä.

Per altro una membrana lucchese del-1’8 settembre del 999 fu pubblicata dicorto nella p. II del vol. IV di quelle me-morie che dicesi rogata in loco et finibusab castello et Monte ubi dicitur Sanmi-niato.

Fu poi dimostrato che i nobili di co-testo castello appartennero alla consorle-ria de’ signori di Corvaja e Vallecchia,Ira i quali trovamnio dopo la melä delsecolo X un Fraolmo padre di altro Fraol-

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mo, rammenlato nelle carte lucehesi del976, 977, 979 e 981, neli’ultima dellequali si ricordano che fra i signori diSanminiato del piviere di S. Genesio ifratelli Fraolmo ed Ugo ligli del fu Ugo.(Memor. Lucch. vol. F , pag. 111).

Tali furono i Lombardi di Sanminiatocitati da una bolla del pont. Celestino III ,diretta li 24 aprile 4494 al preposto diS. Genesio, cui confermö anche la suc-cursale di S. Maria nel castel di Sanmi-niato, oltre In chiesa di S. Michele intermuros (ivi) ora di S. Stefano; dalle qualiespressioni inter muros apparisce che finodal 4194 almeno il castello di Sanminiatoaveva piü d’una parrocchia dentro le suemura.

Nella ch. parr. di S. Maria nel casteldi Sanminiato, stante la sua distanza dallapieve del borgo S. Genesio, fu trasportatoil titolo del santo e quello di pieve colbaltistero nel 4236 con facollä di avere ilsuo cimitero. Accadeva ciö 42 anni in-nanzi che i Sanminiatesi disfacessero af-fatto il borgo e forse anche l’antica pievedi S. Genesio.

Infatti uno de’documenti archetipi, dulquäle apparisce 1’ unione della pieve coldoppio titolo di S. Genesio a S. Ma-rio, alla pieve poi cattedrale di Sanminiato,mi si presenta in un alto del di 8 gen-najo 4257 relativo ad una lite fra Rnnierieletto vescovo di Volterra ed il Comune diSanminiato, — ( Arch. Dipl, Fior., cartedi detta cittä).

Se dovessimo poi prestare piena fedeall’annalista sanminiatese Lorenzo Bo-nincontri, converrebbe credere che fossestato il primo fondatore di questa cittäl’imp. Ottone I , e che a lui si dovessei’islituzione costi di un giusdicente in su-prema istanza, di nazione perö tedesco ,per cui si appellasse il paese di Sanmi-niato al Tedesco ; ma sappiamo che lasua origine risale all’anno 700, e che igiudici supremi messi dagl’ imperatori inSanminiato sono di un’epoca assai poste-riore a quell’ imp. Ottone I .

Avvegnache il piü antico storico tosca-no, Ricordano Malespini, rammentö sotto1’ anno 4443 forse il primo vicario impe-riale il quäle, dopo la gran contessa Ma-tilde, risiedeva in Sanminiato, per nomeRimberto Tedesco, il quäle fu ucciso daiFiorentini nel conflitto accaduto sotto ilcastel di Monte Cascioli presso la villa didi castel Pulci. (Ricorb, Malespini, htor.Fior.)

Che se in Sanminiato piü volte si ferma-