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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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rono gl'imp, Federigo I e Arrigo VI suofiglio, se qua trovammo nel 1199 un legatoimperiale di Toscana , non e per questo chesino d’ allora risiedessero costantemente ivicarj imperiali in questo paese, che presein seguito 1’epiteto di Tedesco . Dico co-stantemente, giacche uno de’ primi giudiciimperiali che si trovuno in Sauminiato ri-salirebbe all’anno 1186, qunndo con sen-tenza del 6 settembre proferita in San-miniato in dello anno fu decisa una causafra un conte Guido Guerra e 1’ abate delmon. di Martin i sopra Poggibonsi. Ancheun tal Giovanni, misso dell’imp, Oltone IV,nel 14 gennajo del 1211 pronunziö sen-tenza nella chiesa (ora cattedrale) di SantaMaria del castel Sanminiato, fra diversi dicnsa de’ conti della Gherardesca ed il Co-mune di Sanminiato, per motivo di giu-risdizione sopru il castel di Monte Bic-chieri.

Infatti 1’ imp. Ottone IV nel 1209 erain Sanminiato, dove nell’ estate del 1225trovavasi I’ imp. Federigo II, al quäl ul-timo imperatore gli storici nostri piü an-tichi. Ricordano Malespini e Giovanni Vil-lani, attribuirono l’edificazione della roccadi Sanminiato, che poco appresso servi dicarcere politico per i delitti di Stato.

Finalmente devesi all’imp. Federigo II,

10 stabilimento fisso in Sanminiato di unvicario imperiale, donazione tedesca donde

11 paese ebbe titolo di Sanminiato al Te-desco .

Uno di cotesti vicarj imperiali tedeschi,che presero anche il titolo di castellanidi Sanminiato, fu quel Gherardo d’Ar-nestein il quäle troviaino in Toscana finodal 1228 e che 4 anni dopo venne quali-ficato legato imperiale in Italia .

Io non dirö se cotesto legato imperialefosse il primo tedesco che diede il so-prannome alla terra, ora cittä, di San-miniato, e che era castellanodi delta terraquando fu vicario in Toscana Rainoldoduca di Spoleto , siccome apparisce da duedocumenti del 15 o 17 giugno del 1228nell’^rcft. i Dipl. San.; dirö bensi che nel-T impero di Ridolfo di Hasburg, stipitedella dinastia austriaca, nel 1281 e neidue anni successivi, fu inviato in Toscana vicario tedesco quel Ridolfo, ehe nel 29ottobre del 1282 risiedendo in Sanmi-niato riceveva giuramento di fedeltä dal-I’abate Vallombrosana di Passignano;quello stesso che nel 5 gennajo 1283 ri-sedendo nella rocca di Sanminiato ascol-tava i reclami a nome di un’altra Badia.— V. Prato .

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Questo stesso vicario Ridolfo che nel5 maggio 1283 stando sempre nella roccadi Sanminiato prese a inutuo per il suoimperatore lasonima di 3400 ßorini d’oro,al quäle imprestito tre anni dopo diedeil coinpenso lo stesso imperatore, che nel5 novembre del 1283 aveva sanzionatola nomina fatta nel 28 maggio di dettoanno dallo stesso vicario imperiale di To-scana di un suo parente in nunzio spe-ciale per le terre del Val-d’Arno inferiore.—‘ (Arch. Dipl. Fior., Carte di Sanmi-niato).

Dopo perö la battaglia navale dellaMeloria (anno 1284), i Pisani non potendopiü servire di appoggio al vicario impe-riale, questi dove abbandonare la Toscana e la sua residenza di Sanminiato , doveinutilmente capitö nel 1286 il vicarioimperiale Prenzivalle Fieschi de’conti diLavagna, e otl’anni dopo Giovanni diCelona, venuti tuttiin Toscana per vederese riusciva loro di riacquistare le ragioniche vi aveva perduto l’impero germanico;senza perö che questi due Ultimi vicarjtenessero piü residenza fissa in Sanmi-niato.

In cotesto frattempo il Comune di San-miniato dopo essersi staccato dalla ghi-bellinissima Pisa ed avere stabilito o ret-tificato i conflni nel 1288 di alcuni suoipopoli, fece lega nel 1291 con le cittäguelfe di Firenze, Lucca, Pistoju, Pra-to , ecc.; quindi nel 9etlembre del 1294furono rettificati i coniini fra la Comunitädi Sanminiato e quella di Fucecchio, equalche tempo dopo fra la stessa Comu-nitä di Sanminiato e quelle di Montajone,di Castel Fiorentino, di Empoli , ecc., dallaparte di Val-d’Elsa.

Nell’anno medesimo (1297) il Comunedi Sanminiato acquistö flagli Alfani diFirenze per 1260 florini d’oro tutte lecolmate che furono possessioni imperiali,state vendute per una maggior sommanel 3 maggio 1283 all’Alfani dal vicarioimperiale Ridolfo insieme con altre com-prese nel distretto di Fucecchio lungo ilfiume Arno .

Nulla dirö dei primi anni del secolo XIVperchö distintamente giorno per giornodescritti fino al 1318 nel Diario Sanmi-niatese dal notaro Giovanni di Selmo eche ognuno poträ leggere sia nelle mi-scellanee del Baluzzi (vol. I), sia nelleDelic. Erudit. del Lami; e nel quäle Dia-rio sono indicate come fino d’allora com-prese nel distretto di Sanminiato le 10castella seguenti: Agliati, Balconevisi, Bin:-