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rocca di Corzano i conti Guidi di Modi-gliana, siccome apparisee dai privilegi adessi inviati nel 4494 dall’imp. Arrigo VI e nel 4220 da Federigo II che concedeai figli del conte Guido Guerra e dellabuona Gualdrada, il Castello di Corzanoin Romagna , con tutte Je sue perlinenze,e la giurisdizione della terra sottostantecol suo dislretto, ece., paesi e castelli ram-mentati anche nelle divisioni fatle in Firenze nel 1225 fra i quattro fratelli superslitinati dai conjugi suddetti. — Y. Modi-
GLIANA.
Da qnell’epoca in poi la rocca di Cor-zano colle terre di S. Piero e di S. Ma-ria in Bagno formarono tutto un corpoed una sola comunitä e giurisdizione sottoil vocabolo di Va} di Bagno.
E sebbene la terra di S. Piero in Ba-gno sia piü grande, piü popolata e megliosituata deil’altra di S. Maria in Bagno,quest’ultima perö fu quasi sempre la re-sidenza de’suoi signori, comc ora lo öde’suoi vicarj regi_ V. Bagno in Romagna .
Nel 4845 la pari - , di S. Pietro in Ba-gno, ossia a Corzano, faceva 4340 abit.,mentre il capoluogo di S. Maria in Bagnonell’anno stesso non contava che 920 po-polani.
SAN PIETRO A POINTI nel Yul d’Arno sotto Firenze . — V. Ponti (S. Piero a),
SAN PIERO A SIE VE nella Val diSieve. — Borgo con ch. parr. plebana(S. Pietro), capoluogo di Comunitä, nellaGiur. di Scarperia, Dioc. e Comp, di Fi-renze.
Siede in pianura attraversata dallastrada provinciale del Mugello che staccasidalla regia postale di Bologna alla villadi Rovoli per entrare nella Val di Sievee passa cotesta fiumana sul ponte si-tuato in capo al borgo di S. Piero a Sieve,presso la confluenza del torr. Carza chesbocca alla sua destra , mentre alla si-nistra si alza l’abbandonata fortezza diS. Martino fra il gr. 28° 59’ 3” longit.e 43° 58’ latit., circa 670 piedi sopra illivelio del mare, 48 miglia a sett, di Fi-renze, 5 a greco di Barberino di Mugello,tre miglia a libeccio di Scarperia, e appenaun terzo di miglio a lev. della fortezza diS. Martino.
La memoria piü antica della chiesa ple-bana che ha dato il titolo al borgo dubitosia quella del 48 giugno 4048 relativa aduna donazione di beni che due conjugipossedevano' nei pivieri di S. Reparata di Firenze , di S. Stefano in Pane, di SantaMaria a Fagna, di S. Giovanni Maggiore
SAN .
e di S. Piero n Sieve nel Mugello (Lami,Memor. Eccl. Fior.)
Della provenienza medesima e un altroalto del 20 aprile 4046, col quäle fu of-ferto alla stessa chiesa di S. Piero a Sieve unaporzione di beni situati nel piviere sud-detto, a condizione perö che dentro ilperiodo di quattro anni si stabilissero incotesta pieve de’preti a vita canonica colpievano. ILoc, cit .)
Che perö cotesto desiderio non corri-spondesse ai voti del donatario lo fa du-bitare il fatto di non trovare in seguitodichiarata la pieve stessa collegiata.
Comunque sia il paese di S. Piero aSieve nelsecolo XII era qualificato borgo,indizio certo che in quell’etä esso era at-traversato da una strada maestra che en-trava in Mugello, e nel secolo medesimocostä era giä stabilito un mercato o foroche sino dal 4447 vi si praticava, comeapparisee da una membrana del 43 giugnodi detto anno, scrifta dal foro di S- Pieroa Sieve. (Jrch. Dipl. Fior. carte di Ca -sello).
Lungo poi la strada maestra di S- Pieroa Sieve esisteva nel secolo XIII un ospe-dale per raccogliere i poveri viandauti, sic-come lo dichiara un’iscrizione murata at-tualmente in quella pieve del 4275 e ripör-tata dal priore Bracchi nella sua descri-zione del Mugello (pag. 499).
Sopra la strada regia postale che dallavilla a Novoli s’ inoltra pel Cafaggiolo,s’innalza a pon. di S. Piero a Sieve ilpoggio del Trebbio, la cui sommitä misu-rata dal profes. P. Inghirami dalla torre,fu trovata a 4452 piedi sopra il liveliodel mare mediterraneo.
Due strade regie passano pel terriloriodi questa Comunitä ; la postale di Bolo-gna e quella provinciale del Mugello, chepassa in mezzo al capoluogo. Tutte le al-tre sono tronchi che staccansi da questedue, ma sebbene tutte rotabili sono comu-nitative.
Il corpo piü copioso di acque e quellodella Sieve che ha dato il nome al borgo,e tiene il secondo postp il torr. Carza in-fluente nella Sieve presso il capoluogo.
Fra le montuositä di questo territorioniuna forse e piü alta di quella del Treb-bio, la quäle inisurala dal prof. padre In-ghirami dalla sommitä della torre, fu tro-vata 4452 piedi di sopra al livelio delmare.
In quanto alle qualitä del suolo di que-sta Comunitä, ad eccezione dei pianr vi-cini al corso delle acque dove si trovano