SAN
a lev. sino a settentr. con ia Com. di SanGiovanni d’Asco.
Non vi sono in questa Comunitä pro-minenze piü elevate di quella collina sullaquäle siede la terra di San Quirieo. Visono bensi molte strade rotabili; oltrequella regia postale Romana clie passa inmezzo al capoluogo, havvi quelia chestac-casi a San Quirieo, per Pienza e per Mon-talcino, dalla Posta della Poderina per iBagni di Vignone.
Rispetto ai maggiori corsi d’aequa nonvi e che il fiumicello Asco, il quäle scorredal lato di pon. e la fiumana dell’ Or-cia dirimpetto a scirocco, che lambisconoil suo territorio, mentre sono piccolicorsi i torr. Tuoma e Rigo che attra-versano dirimpetto a greco e maestro co-testa Comunitä .
In quanto spetta alla costituzione fisicadel suo terreno, questo si riduce a duesole qualitä, a quello terziario marino apartire dalla marina conchigliare ceruleadel Brocchi al tufo siliceo e ghiajoso; edaila roccin calcare compatta traforata dafoladi di varie specie, coperte da banchidi tufo inarino e da banchi di ghiaja si-licea, delle quali si servono quei contorniper rifiorire le pubbliche strade,
In generale la collina di San Quirieoper essere tuttora coperta di cotesto tuforossigno e rivestita di una vigorosa ve-getazione di poderi, con piante di frulto,olivi e vili; al contrario delle colline dicreta cerulea dove sparisce quasi alfattoogni coltura di ulivi e di altri alberi dafrutto, e destinate alla sementa di grana-glie o alla pastura di pecore; fanno partedel territorio in questione i bagni mine-rali e solfurei gazosi di Vignone, le cuiacque termali hanno cooperato a cuoprireil fianco di quella collina di un calcareconcrezionato (travertino) del quäle sonoaperte diverse cave. — V. Vignone.
Col regolamento del 2 giugno 1777, re-lativo all’organizzazione economica delleComunitä della provincia superiore di Sie-na , questa di San Quirieo venne compo-sta del capoluogo, di Vignone e de’ suoiBagni, come era il suo marchesato.
Si pratica in San Quirieo un mercatodue volte il niese, il quäle cade nel primoe nel terzo lunedi, oltre due fiere annueche hanno luogo nel 17 giugno e nel 18oltobre.
SAN -122S
POPOLAZIONE DELLA COMUNITÄ’ di San Quirico , nel 1845.
San Quirico (S. Maria) . nbit. 237
— (SS. Quirico e Giulilta, Pieve eCollegiata).» 1200
Vignone (S. Biagio) . . . . » 168
Anne.ssi,
Rocca d’Orcia; dalla Comunitä di Castiglion d’Orcia . . . . » 70
Totale abit, 4675
SAN-QU1RICO di SORANO. — V. SanQuirico in Val-di-Fiora.
SAN-ROMANO nel Val-d’Arno inferio-re. _ V. Romano (S.)
__ di VAL-di-BURE. — V. Romano (S.)
SAN-SEPOLCRO, BORGO SAN-SE-POLCRO nella Val-Tiberina. — Cittäche cessö di essere borgo allorche fufatta sede vescovile; cittä illustre, mu-rata e forte, capoluogo di Comunitä , diGiur. civile e criminale, con chiesa catte-drale giäBadia(S. Giovanni Battista evan-gelista) nel Comp, di Arezzo .
Siede alla sinistra del Tevere , sull’estre-ino confine del granducato con lo StatoPontificio, e con la diocesi e Comunitä diCittä di Castello, dalla quäle dista appena10 rniglia fra il gr, 29° 48’ longit. ed ilgr, 43“ 34’ latit., 5 rniglia a lev. di An-ghiari, 7 rniglia a greco di Monterchi, 40 aseit, di Monte S. Maria e 44 rniglia aostro-scir. di Pieve S. Stefano ; e ad unaelevatezza di circa piedi 4420 sopra il li-vello del mare.
La cittä di Sansepolcro e di formaquasi rettangolare con qnattro porte aiquattro lati, con mura fortificate ed unarocca, intersecata da larghe strade, adornadi piazze, di belle chiese e di decenli fab-briche fornita.
La sua origine perö ä piü nota di qual-siasi altra cittä, poiche senza cercare costäne la vecchia Biturgia ne la villa diPlinio giuniore, i piü convengono cheSansepolcro acquistasse un tal nome dadue pellegrini nella fine del secolo X, re*duci dal Santo Sepolcro in Palestina, iquali sopraffatti da un miracolo si ferma-rono cosli per riporre in un oratorio atal uopo costruito le sante reliquie chedi lä avevano recalo.
Senza perdersi dietro alle fandonie re-gistrate da uno scrittore del secolo XVII,
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