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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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zone del 1045 si noiiiJnauo due preli cap-pellani del pievano Pietro proposto diSanta Luce.

Dissi piü tardi del 1046, poiche nel ca-talogo delle chiese della diocesi pisana di-stinte per piviere, in quello del 1277 allaPieve di Santa Luce di Collina mancanosuccursali, mentre nell’altro catalogo del1372 la stessa pieve contava quali succur-sali questa di delta Santa Lucia del Ca-stello e i’altra di S. Bartolommeo di Pa-stina.

Rispetto poi alla storia civile, in cole-sto villaggio verso il secolo XI acquista-rono giurisdizione i conti Cadoiingi diFucecchio, i’ultimo de’ quali il conte Ugodi Uguccione di Guglielmo Bulgaro nel-l’atto di alienare nel 6 aprile del 1109all’ abate di Morrona varj beni di quellecolline, eccettuö da tale alienazione il ca-stello e distretto di Santa Luce ,

Mancata poco dopo la fainiglia dei contiCadoiingi trovasi nelle pergaineue del.l’Arcli. Arciv. Pis., una pubblicata nelvol. III delle Jinlichitä Italiane dell’anno1135, relativa ad una sentenza pronun-ziata nella curia Arciv. di Pisa li 2 di-cenibre di detto anno dai diversi giudiciin una controversia insorta per rispetto« possessioni di suolo fra l’arcivescovoUberto de’ Lanfranchi ed alcuni contidella Glierardesca ed altri nobili pisani ,di due pezzi di terra, fra gli altri, postinel distretto di Santa Luce e non SantaLucia, presenti varj testimonj, fra i quali,un Ugone del fu Andrea di Santa Lucia,Dissi di Santa Luce, e non di Santa Lu-cia, come per sbaglio fu copiato, sia per-che non esisteva ancora quella chiesasuc-cursale di Santa Lucia, come ancora per-che nel 1035 Santa Lucia non era ancorasantificata.

All'Art. Riparbella fu giä detto chesul declinare del secolo XIII gli arcive-scovi di Pisa pretendevano il dominiotemporale sopra varie castella della loroDiocesi, fra le quali si rammenta nel 1282questo di Santa Luce , rammentalo ezian»dio da una membrana del 30 dicembre1321, quando l’arcivescovo Oddone Sala diPisa stando in Monte Vasoscriveva ad unsuo visconte sul mero e misto impero divarie castella delle colline superiori, fra lequali si nomina anche Santa Luce , co-mecche non riescisse piü a quei prelati diriottenere su quei paesi altra giurisdi-zione temporale, eccetto l’utile dominiodivarieterre ivi situate. (Arch. Arciv. Pis,— Padre Mattei, in Hist Eccl. Pis).

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Santa Luce fu uno de’ primi viilaggiche al tempo dell’ assedio messo a Pisa dai Fiorentini si diede n questi ultimi,per la quäl cosa i suoi abitanti fino dal 9marzo 1406 ottennero una capitolazioneassai favorevole.

Lo stesso villaggio perö fu da questiperduto e i'ipreso nell’anno stesso 1496, efu allora che i Dieci di Balia ordinaronosi smantellasse la sua rocca ed ogni altrafortificazione.

Gli uomini finalmente di Santa Luce sotto il duca Cosimo I fra il 1554 e 58fecero istanza a quei sovrano, aceiö si de-gnasse risolvere sopra alcune vertenze fraessi e gli arcivescovi di Pisa a cagione dialcuni beni di suolo posti in quei Comunedi dominio diretto della mensa pisana.( Arch. delle Riformaq, di Fir.)

La Com. di Santa Luce ha il suo can-celliere comunitativo e l’ingegnere di cir-condario in Rosignano , il giudice civile ecriminale in Lari, dove e pure l’ufiiziodell’esazione del registro; la conservazionedelle ipoteche e in Livorno , il tribunaledi prima istanza in Pisa .

Comunitä’ di Santa Luce . — Il terri-torio di questa Comunitä abbraccia unasuperficie di quadr. 19,643. 74, paria mi-glia 27. 47, della quäle superficie sono dadetrnrre quadr. 299. 61, per corsi d’acquae strade, dove nel 1845 fu trovata unarendita imponibile di lire 79,624. 01, edove esisteva una popolazione di 2060abitanti, a proporzione di circa 86 indi—vidui per ogni miglio quadrato di suoloimponibile.

Confina con sette Comunitä del gran-ducatoj dal lato di lev. a scir. ha quelladi Chianni , mediante la giogana de’poggiche separano la Val di Fine e della Fioradal vallone della Cascina j presso ostro hala Com. della Castellina marittima , me-diante il vallone della Sterza di Val d’Era;dirimpetto a lib. ha la Com. di Rosignano ,e verso pon. quelle di Colle Salvetti e diOrciani; di fronte a maestro fronteggiacon la Com. di Lorengana, e di fronte asettentrione fino a greco la Com. di Larichesi aceompagna colla nostra fino alla gio-gana de’ poggi sulla cui cima ritrova a le-vante la Com. di Chianni .

Fra le strade rotabili che passano peril lerritorio comunitativo di Santa Luce la prineipale e quella provinciale Marem-mana, antica Emilia di Scauro , dalla quälesi staccano due tronchi di strade comu-nitative, pure rotabili, per condurre al vil-laggio di Santa Luce , uno de’quali a