4246 SAN
dato da ogni lato dallo Stato ecclesiasticoe dalla Com. di Penna Billidalla cui dio-cesi fu distaccato; la cui parrocchia nel4845 aveva nella Com. principale 425abit. ed una frazione di 44 popolani spet-tava alla Com. limitrofa di Sestino , Totale,abitanti 466.
SANTA SOFIA nella Valle del Bidentein Romagna. — Terra , giä Castello, conchiesa arcipretura (S. Lucia), Capoluogo diComunitä, nella Giur. civile di Galeata,Dioc. di S. Sepolcro, Comp, di Firenze .
Siede a guisa di borgo sulla testata si-nistra del ponte che cavalca il fiume Bi-dente, mentre nella ripa destra trovasi ilborghetto di Mortano il quäle entra ingran parte nello Stato Pontificio ; ad unaelevatezza di circa 820 piedi sopra il Ii-vello del mare, fra il gr. 29° 34’ 2” lon-git. ed il gr. 43° 57’ latit., circa 3 migliaa ostro di Galeata, 40 miglia a seit, diBagno in Romagna , 8 miglia a levante-scir. di Premilcore, e quasi 44 a ostrodella Rocca S. Casciano.
Sebbene la terra di Santa Sofia, chedeve aver variato l’antico titolare dellachiesa dalla quäle ebbe nonje, sia da in-cludersi fra i molti paesi del granducatoche assai lardi somministrano notizie sto-riche capaci di soddisfare la curiositä deldotto lettore, che non ama favole ne leg-gende; egli e certo perö che Ono dal me-dio evo esister doveva costi un fortilizio,del quäle esislono tuttora ruderi soprauna collina opposta alla terra nel latodestro del fiume Bidente.
In mancanza di dati non saprei deciderese i detli ruderi ne richiamino a quellaCorte Sassantina della Piocesi nullius diS. Ellero a Galeata rammentata fino daitempi Longobardi , o al castel di Pondo,del quäle si e parlato , appartenuto puresso alla Badia di S. Ellero a Galeata,11 cui abate nel 4384 lo donö ai contiUbertini, di Arezzo , i quali con atto del26 giugno 4385 si posero sotto l’acco-mandigia della Rep. Fior. con i loro Ca-stelli del Casentino e trausappennini, dicastel di Pondo, di Civitella, ecc.; finchenel 4404 per ribellione di quei conti iloro castelli, uomini e giarisdizioni furonouniti al territorio della Repubblica .
Aggiungerö pertanto qui come per attodel 23 giugno 4440 tra il Com. di Firenze ed i conti Malatesta di Sogliano, furonostabiliti iconfini fra il Castel di Pondo edil Castel di S. Sofia; talche questa terraben diversa dal Castel di Pondo, spettardoveva fino d’ allora alla Rep,, mentre il
SAN
Castel di Pondo dipendeva dai Malatestadi Sogliano, non so se per ragion dotali diuna contessa Ubertini entrata nella fami*glia de’Malatesta di Sogliano nel cui ter-ritorio fu compreso.
Checchä ne sia, ä certo che fino dal4264 il castel di Santa Sofia 6 rammen-lato in uu istrumento pubblicato negliAnnali Camaldolensi, quando 1’ abate diS. Maria in Cosmedin all’lsola, era patronodella sua chiesa dedicata allora a SantaSofia, i di cui abitanti furono convocatia Camposonaldo per poter ivi libera-?mente eleggere il loro parroco, nell’annostesso in cui quel popolo fu accolto inaccomandigia dal Comune di Forli; men-tre fu nel 4425 quando gli abitanti diGaleata, di cui allora faceva parte ancheil territorio di Santa Sofia, si sottomiseroalla Rep. Fior. mediante capitolazioniottenute dai Dieci di Balia .
Nel 4559, scriveva 1’Adriani nella Slo-ria de suoi tempi (libr. XVI, cap, 2),che il Castel di Pondo dove si era riti-rato il CarafFa, nipote del pont. Paolo IV ,fu dato ai Malatesta conti di Sogliano; ilquäle castello per antiche ragioni appar-teneya a Ubertino de’conti Ubertini, chedi comenso di Cosimo I , insino dal tempodel pont. Giulio III dal 4550 al 4555, erastato rimeSso in potere dalla Camera apo-stolica; e fu nel 4559 quando il duca Co-simo vi mandö da Castro Caro,con alcunifanti, Chiappino Vitelli ,
Piü tardi il Castello di Pondo divennesoggetto di controversiadispulandosi se essoveramente fosse compreso nella RomagnaToscana o Pontificia; talche la lite fuportata davanti ai commissarj apostolici,e quindi alla Ruota romana; ma nel 4570rimase al primo granduca, donatogli dagliUbertini di Arezzo con il suo distretto.— V. anche Marliano e Pondo (Ca-stel di).
Ho detto che il territorio di Santa Sofiafaceva parte della Comunitä di Galeata,lo che durö sino all’ anno 4840, quandodal governo di quel tempo la terra diSanta Sofia fu eretta in capoluogo di unanuova Comunitä sottoposta pel civile alpotestä di Galeata, dov’e pure il suo can-celliere comunitativo, e pel criminale alvicario regio di Bagno; la conservazionedelle ipoteche e in Modigliana , 1’ ufiiziodi esazione del registro ed il tribunale diprima istanza sono alla Rocca San Carsciano.
Comunitä’ di Santa Sofia. — Il terri-ritorio di questa Comunitä abbraccia upq