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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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superficie di quadr. 49,292. 73, pari amiglia 2403, dalla quäle superficie sonoda detrarre quadr. 434. 3i percorsi d’acquee strade; dove nel 4845 fu trovata unarendita imponibile di lire 64,443. 48. 8,eon una popolazione di 2895 abitanti, aragione di circa 423 abitanti per miglioquadrato di suolo imponibile.

Confma con tre Comunitä del grandu-cato e dirimpeilo a greco sino a scir. con

10 Stato Pontificio della legazione di Ur-bino, Da scir. a lib. ha di fronte la Com.di Bagno, con la quäle s’innoltra üno allasinistra del Bidente del Corniolo che oltre-passa alla confluenza del fosso Calana, nelquäl fosso li due territorj s’inoltrano finsopra le sovgenti del fosso Giardino chetrovano al contrafforte dell’Appennino chesepara la valle del Bidente dal Vallonedel Rabbi. Costi dirimpetto a ostro diSanta Sofia sottentra a confine la Com.di Premilcore, con la quäle fronteggia dapon. a sett. lungo la riviera di quel con*trafiorte fino al poggio della Soda , doveviene a confine a sett. la Comunitä diGaleata e con essa discende in Valle agreco del Capoluogo verso la Casa nuova,sulla via provinciale fra Santa Sofia eGaleata, la quäl via attraversa per scen-dere nel fiutne Bidente, dove trova a greco

11 territorio della legazione d’Urbino delloStato Pontificio , col quäle la nostra per-correndo contr’acqua ritorna al sobborgoMortano, doveabbandona la Com. di SantaSofia.

Fra le strade rotabili non si conta chequella provinciale fra Santa Sofia e Ga-leata che conduce sulla regia Forlivese alla Rocca S. Casciano, e da Santa Sofiaper Reggio a Bagno di Romagna .

Molti e malagevoli a salirsisono i montiche cuoprono il suo territorio , sebbeneniuno di quelli di cui si conosca l’ eleva-tezza sopra il livello del mare. Tali sem-brano le prominenze del contrafforte chescende dalla schiena della Falterona frail Bidente del Corniolo ed il Rabbi, chia-mate del Monte della Fratta, del MonteCavallaro, del Poggio della Soda e diquello del Pialanzera; le quali prominenzeperö entrano nelle due ultime Com. limi-trote di Premilcore e di Galeata, e la pri-ma delle quali, il Monte della Fratta, tro-vasi a piedi 3620 circa sopra il livellodel mare, e la seconda a 3455 piedi.

Fra i maggiori corsi d’acqua che pas-sano per questa Comunitä contansi tre Bi-denti chesi riuniscono in un solo all’an-tica Badia all’Isola , dentro il territorio di

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questa Comunitä. Agli Art. Bauno, Do-vadola e Galeata, ecc, fu indieata l’in-dole precipua del suolo di questa sinistracosta dell’Appennino di Romagna .

In quanto ai prodotti agrarj, la Comu-nitä di Santa Sofia abbonda in selve dicastagni ed in boschi cedui di alto fusto,specialinente in faggi ed abeti, nella partepiü alta dei contrafTorti, con pascoli natn-rali dove trovano alimento molte bestieda frutto.

Presso le piü alte sorgenti del Bidentepiü. occidentale del Cornio esiste una granparte della Macchia dell’Opera, ora delleII. RR. possessioni; e la casa di ammi-nistrazione nella contrada di Campigna bcompresa in questa Comunitä. Sebbene lamaggior parte degli abitanti di questa Co-mnnilä sia addetta ai boschi, alla pasto-rizia o ai lavori di utensili in legno dolcedi faggio, non mancano per altro villiciche lavorano nei luoghi meglio espostipoderi, i quali s’incontrano specialinentenelle vicinanze dell’Abbadia all’Isola e delCapoluogo.

Non piccolo lucro per altro facevanogli abitanti di Santa Sofia per la facilitädel contrabbando che loro somministravala vicinanza con lo Stato Pontificio , doveentravano subito passato il ponte a treareale sul Bidente, opera del chiaro Am-man niato; ma la notificazione del 28 giu-gno 4844 aboli il privilegio che godevagiä il breve sobborgo di Mortano, una odue delle abitazioni del quäle sono fabbri-cate sopra i due territorj, Pontificio eGranducale.

La stagione invernale costi b assai lnngae per non pochi mesi dell’anno soggettaalle nevi; contuttociö il clima in SantaSofia suol essere temperato, di aria purae salubre.

Ivi si pratica nei giorni di lünedi un pic-colo mercato settimanale, oltrequattro fiereannuali, che cadono nel 47 gennajo, 3maggio, 4 ottobre e 43 dicembre.

Le chiese parr. di questa Com., innanzil’anno 4784, epoca della soppressione dellaBadia Nullius di S. Maria in Cosmedinall’ Isola, dipendevano tutle per lo spiri-tuale da quella Badia ; unite d' allora inpoi alla diocesi di Sansepolcro, al cui ve-scovo fu dato anche il titolo di abate co-mendatario di detta Badia.