4262 SAV
Nel carapanile dk questa parrocchia esi-ste una campana di bronzo fusa uel se-colo XII.
La parrocchia di S. Savino a S. Savinonel -1845 contava 249 abit.
SAVINA (MONTE S.) in Val-di-Chia-na. — V. Monte S. Savino .
SAYIO fiume (Sapis) nella Romagna . —Cotesto fiume che diede il suo nome aduna delle tribü romane (la Sapinia), nascesul fianco orientale del Monte Cornaro oCoronaro, il quäle costituisce lä continua-zione della criniera dell’Appennino fraCamaldoli e la Vernia, scendendo per ilTrivio dalla prominenza del Bastione percongiungersi di lä al monte Aquilone delleBalze dove ha origine il fiume Tevere ; ilprimo scende nell’ Adriatico ed il se-condo nel mare Mediterraneo, dopo avereaccolto fra i primi tributi quelli che gli recail torrente Rupina, che nasce nel fiancoorientale dello stesso Monte Coronaro. —V. Monte Coronaro, dove dissi che esistecosti una porzione dell'Appennino centraleil cui contrafforte settentrionale si attaccaal Bastione fra l’AIvernia e la Badia diPrataglia e sulla cui duplice pendenzahanno origine due fiumi priucipali uno deiquali a lev. scende nel Tevere di Roma ,e l’altro, il Savio, nel Cesenatico passandoper Sarsina , 1’antica capitale degli Ura-bri Sarsinalensi della tribü Sapinia. Pic-colo ruscello in origine, scende il SavioHella direzione di lib. per voltarsi prestoa maestro, passando in tal maniera sottole ripide balze di Verghereto; di dove pie-gando a sett.-greco bagna i piedi all’ ap -pennino di Camaldoli, avendo alla sua de-stra la base del Monte Comero, Giunge intal guisa alla terra di Bagno in Romagna epoi piegando, passata la Valle -di-Carzano,fra greco e lev. arriva sulla foce di Selvapiana, dove per poco dirigesi a lev. sinoa che alla conftuenza della Para riprendeJa direzione di greco passando in tal guisaa scir. di Sarsina che trova poco innanzidi ricevere dai monti di S. Agata il grossotributo del torrente Tonante; passato ilquäle il Savio si volta a sett. per entrareaffatto nella Legazione di Urbino , rasen-tando il paese del mercato Saracino, e dilä innoltrarsi nel Cesenatico, dopo avereaccolto la fiumaria di Borello, ed incam-minarsi nell’Adriatico fra la cittä di Ce-sena, che lascia al suo scir., ed il paesedella Cattolinä posto al suo maestro; e dopoavere attraversato l’ antica strada postaledi EmilioLepido sotto un magnifico pontesbocca nel mare Adriatico a 55 miglia
SCA
circa dalla sua sorgente del Monte Cornaro.
SAVORGNANO o SAVORNIANO nellaValle Tiberina. — Castello con ch, parr.(SS. Biagio e Cristofano), nel piviere delPonte alla Piera, Com. e circa 5 miglia alev, di Subbiano , Giur., Dioc, e Comp, diArezzo .
Siede in valle alla base meridionale del-l’Alpe di Catenaja, alla sinistra della fiu-mana Sovara ed a cavaliere dell’ anticastrada del Chiavaretto.
La parr. de’ SS. Biagio e Cristofano nel4845 contava 269 abitanti.
SCALA (BORGATA e POSTA della)
nel Val d’Arno inferiore. _Mansionepo-
stale e Borgo annesso a quell», giä distruttodi S. Genesio, in Vico Vallaj, nella par-rocchia di S. Pietro alla Fonte, Comunitä,Giur., Dioc. e circa un miglio a setten-trione di Sanminiato, Comp, di Firenze .
Trovasi sulla strada regia postale Li-vornese, alla XXXV pietra miliare a pon.da Firenze e quasi 25 miglia a levantediPisa , appena un miglio a pon. delFanticachiesina di S. Genesio e 2 miglia e mezzodalla bocca d’Elsa in Arno .
Porta il vocabolo di Posta della Scaladal trovarsi cotesta mansione nelle caseche furono dell’ospedale di Sanminiato ,giä da lungo tempo affiliato ft queüo diSanta Maria della Scala di Siena , per cuitutti i possessi del medesimo ebbero l’in—segna di quell’ospedale che ü una Scala.
SCALARJ (MONTE) nel Val d’Arno su-periore. — V. Monte Scalari.
SCALARICO nella Valle dell’Ombronepistojese. — Castello esistito fuoridi PortaLucchese, nella Giur. e Dioc. di Pistoja ,Comp, di Firenze .
Questo borgo doveva trovarsi nel po-polo di Vico Petroso sul Yincio, dove nel-l’anno 854 li 47 gennajo si fermö i’im-peratore Lottario I, che di lä emanö undecreto in favore di un suo cappellano incui si leggeva: Actum Scalarico in ter-ritorio Pistoriensi, _ V. Ronta.
Per quanto non vi sia indi cagione pre-cisa io dubitai che cotesto Vico del terr.Pistojese potesse corrispondereallo Scalari(forse Scalarico) sul torr. Vincio, del quälesi trova che due fratelli figli di un conteGuido di Modigliana stando in Pistojanell’aprile del 4034 donarono de’ beni aquella cattedrale, alcuni de’ quali situatisul Vincio in luogo detto Scalari. — (Ca-mici, Dei march. di Toscana , vol. I).
SCALI (OPERA degli) in Val di Sieve.
— V. Borgo S. Lorenzo.