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niaso Ximenes di Lisbona per se e suoifigli e discendenti maschi, con ordine diprimogenitura; ai di cui eredi nel 4738 fuconfermata dal nuovo granduca di Toscana Francesco II di Lorena fino alla legge delgranduca Leopoldo I che soppresse tuttii feudi granducali.
Fra le opere che deve Salurnia ai mar-chesi Ximenes si conta il palazzo davantiad un gran piazzale aperto e fiancheg-giato da due basi di travertino che stannodavanti alla porta con tre lunghe iscrizioniromane monolite, e trovate (si crede) neicontorni, sebbene non piü antiche degl’im-peratori Antonini cui riferiscono.
11 popolo stabile di Saturnia e andatoaumentando dal 4745 allorche la sua par-rocchia contava soli 89 abitanti repartitiin 23 case, mentre nel 4833 erano au-mentati a 473 individui e nel 4845 vi sinoveravano 474 abitanti.
SATURNIA (BAGNI di) nella Valle del-l’Albegna. — Portano il titolo di Satur-nia dalla sua vicinanza alcuni bagni chescaturiscono parte alla base australe delcolle di Saturnia e parte piü distante.Quelli che ebbero piü credito sono i piüvicini al colle, presso la ripa destru deltorrente Gattaja. Consistono in una granvasca , dal cui fondo emergono copiosefonti gasose, parte delle quali s’introdu-cono in due bagneti, mentre il riliutos’ introduce in una gora per mettere inmoto un mulino vicino al torreute Gat-taja.
L’acqua di questo bagno e termale aci-dula solforosa, di una temperatura chesuol mantenere sin circa 30 gradi reau-muriani, e che deposita al pari della se-guente della calce sotto-carbonata in pro-porzione che abbandona per via il gas acidocarbonico.
Lungi un miglio da questa, sgorga dallerupi di travertino altr’ acqua gasosa chesi adopra in bevanda come acidula, e chenel paese suol denominarsi Bagno Santo.
SATURNINO (PIEVE di S.) a FAB-BRICA nel Yal-d’Arno inferiore. — Y.Fabbrica di Cigoli.
SATURNO nel Val-d’Arno Aretino. —Cas. distrutto, dov’e una chiesa (S. Savino),nel piviere di S. Stefano alla Chiassa,Com., Giur., Dioc. e Comp, di Pisa . — Y.Chiassa (S. Stefano in).
SATURNO nel Val-d’Arno inferiore. —Cas. perduto nella Com. e Giur. civiledi Castelfranco di sotto, Dioc. di Sanmi-niato, Comp, di Firenze .
Del luogo di Saturno nel popolo di
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S, Pietro a Vigesimo (ora di Castelfrancodi sotto), quand’era nella Diocesi di Lucca,fanno menzione varie carte di quell’^rcA .Arcivesc ,, le quali furono pubblicate dicorto; come quelle del 9 giuguo 890, 46giugno 904, 26 aprile 976. — V. Vige-simo (S. Pietro a.)
SAVIGNANO nella Valle del Bisenzio.— Cas. con chiesa parrocchiale (SS. An-drea e Donato), nel piviere di Soffignano,Com., Giur. e circa 5 miglia a sett.-grecodi Prato, Dioc. e Comp, di Firenze .
Siede a mezza costa e sul fianco occi-dentale del Monte della Calvana, a Cava-liere del Bisenzio che scorre alla base.
Era questa una delle 45 ville o parroc-chie dentro il circondario comunitativo diPrato , celebre se non altro per esser statala vera patria di due celebri artisti: ilpittore fra Bartolommeo della Porta nelsecolo XV e lo scultore Lorenzo Barto-lini nel secolo XIX, il quäle nacque al paridel primo in Savignano, li 44 gennajodel 4777.
.La parrocchia de’ SS. Andrea e Donatoa Savignano nel 4845 contava 423 abit.
SAVIGNONE, detto anche VAL-SAVI-GNONE in Val-Tiberina. — Villaggio conchiesa parrocchiale (SS. Pietro e Paolo),giä detto in Massa Verona, ora nel pi-viere di Corsiano, Com., Giur. civile e circa4 miglia a sett, della Pieve S. Stefano ,Dioc. di Sansepolcro, Comp, di Arezzo .
Siede in una gola di monti fra il Pog-gio della Zucca ed il monte Modina, montiche s’alzano fino a 3800 e piü piedi so-pra il livello del mare. — V. Pieve SantoStefano , Comunilä e Massa Verona.
Il villaggio di Savignone resta a Cava-liere del primo ponte che cavalca costassüil Tevere .
La parrocchia de’ SS. Pietro e Paolo aSavignone o in Val-Savignone, nel 4845contava 77 abit.
SAVINO (S.) a SATURNO. — V. Sa-turno.
SAVINO (S.) a SAN SAVINO nellaValle del Lamone. — Contrada che con-serva il titolo della sua chiesa parrocchiale,nella Com. Giur. e circa miglia 2 e mezzoa lev, di Modigliana , Dioc. di Faenza ,Comp, di Firenze .
Siede in poggio alla cui base scorre alev. la fiumana Moggia, ed a ponente iltorrente Albonello, influenti entrambi nelLamone mediante il Marzeno.
Fu uno de’ molti castelletti e villate do-nate e confermate ai conti Guidi dagl’im-peratori Arrigo VI e Federigo I.