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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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de! 4302 essendosi la cittä di Pistoja ri-bellata per la cacciata de’Bianchi da Fi-renze , la Signoria con gli Anziani diLucca inviarono la loro oste sotto Pi-stoja che assediarono per 23 giorni. Dipoi i Fiorentini si ritirarono di lä, e ri-niasero i Lucchesi all’assedio del castellodi Serravalle., sotto il comando del guelfoniarch. Morrello Malaspina, il quäle peressersi trovato coi Lucchesi a Moiitaperto,coine costantemente avverso alla parteghibellina e bianca de’ Pistojesi, vieneappellato dalPAlighieri:

Fapore di Fal di Magra

Ch’ ä di torbidi nuvoli involuto.

(Inferno , c. XXIV).

II quäl castello di Serravalle dopo 4inesi meno pochi giorni di assedio, do-vette cedere a patti col rendersi ai Luc-chesi ; e quei numerosi pistojesi che vierano darsi prigioni, mentre un 200 ro-magnoli che v’erano, al dire di Toloraeo,fuggirono.

Dopo cotesto fatto, il comune di Lucca fece costruire nel castello di Serravalleuna nuova rocca o torre, dalla parte cheacquapende in Val di Nievole , ed aggiunseun grosso inuro attorno alla rocca, otorre vecchia, verso Pistoja , dov’era, diceGio. Yillani, la Pieve nuova.

Di coteste due rocche o torri parlaanclie l’anonimo serittore delle Storie pi-stojesi all’ anno 4344 , allora quando ibianchi pistojesi che erano' prigioni aLucca , fatti liberi, cavalcarono con altHghibellini a Serravalle, dove quellt di den-tro aprirono loro le porte, e con allettativadi moneta ebbero dal capitano la roccanuova. I Pistojesi guelfi ch’ erano nellarocca vecchia, venderono anche la loro aifuorusciti bianchi , i quali förnirono digente del loro partito non solo il castellodi Serravalle, ma i paesi tutli vicini aquelia foce.

Poco stette che Uguccione della Fag-giuola fatto signore di Lucca e di Pisa Venne con numeroso esercito in Val diNievole lino a Serravalle dove stavano ifuorusciti bianchi di Pistoja , e di costäsebbene fallisse il colpo, fece aprir trat-fato per uvere anche la cittä di Pistoja .

Ma dopo che neU’aprile del 4316 Uguc-cione fu cacciato dai Lucchesi che accla-rnarono in loro capitano Castruccio degliAntelininelli, quesli cominciä a rivolgere1’anni coutro i Fiorentini, e quindi allaconquista di Pistoja .

SER

Per la quul cosa egli cavalcö a Serra-valle , dove alcuni ambasciatori pistojesiaccompagnuti dal loro vicario regio Rinodella Rosa stettero a parlamento con essoCastruccio infino a notte avanzata.

Infine nell’ aprile del 4317 per la rae-diazione di Roberto re di Napoli fu eon-clusa pace fra i Lucchesi ed i Fiorentini,nella quäle fu stabilito che i fuoruscitidi Pistoja rendessero le terre che tene-vano del comune di Lucca , riserbandosiil castello di Serravalle finche avesserofatte le paci coi particolari , come erastato dal trattato ordinato.

Dalle quali espressioni apparisce chenell’aprile del 4317 il cast. di Pistoja erasempre in potere de’ fuorusciti guelfi pi-stojesi, ai quali dopo fu tolto; inentre fudopo avere i Lucchesi conquistato il cast.di Serravalle , vale a dire, dopo la pacedeil’aprile 4347, che Castruccio rivolsel’anim'o alla conquista di delta cittä.

Infatli il capitano generale dei Luc-chesi era di quartiere nel custel di Serra-valle, quando nell’aprile del 4322 ricevel’abate di Pacciana, allora signore di Pi-stoja e despota , con il quäle stabili unaspecie di taglia, con obbligo di pagarglitremila fiorini d’oro l’anno, e di cacciaredalla detta cittä i caporioni di parte guel-fa o nera, fra i quali il vescovo Barontoatnico dei Fiorentini. (Gio. Villani, Cro-nica, libr. IX, cap. 44.6).

Altri fatti per allora in Serravalle nonaccaddero; se non che nell’estate del 4328,alloraquando Castruccio, il Napoleone delmedio evo, appena ebbe avviso in Roma della perdita di questa cittä, tolta alle suegenti dall’oste fiorentina, diviato parti daquelia cittä, e passando da Pisa , che fecesua, e da Lucca , mise insieme tanta gen-te, che dopo aver ben fornito il cast. diSerravalle , si avvicinö con molte truppea un miglio a pon. di Pistoja , che prestoaccerchiö di assedio, e che in meno didue mesi gli riesci di riconquistare. Maquesta fu per malaventura d’-Italia l’ulti-ina viltoria di quell’ attivo capitano , ilquäle pochi giorni appresso colto da fieromalore mancö pieno di gloria ai viventinel 3 settembre del 4328,

Maneato ai vivi il valoroso capitano, fufacile ai Fiorentini di riacquistare a furiudi gente le mura di Pistoja , non il cuorede’ suoi abitanti, che si ridussero in li-bertä insieme col castello di Serravalle;sieche alla pace fra essi conclusa nel 24maggio del 4326 uno de’ patti fu quellodi consegnare per tre anni ai Fiorentini