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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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rentina non reslö che il meschino terri-torio di Sestino , che quel governo avevacomprato ad un presso eccessivo.

A prenderne il possesso la Repubblica inviö in primo commissario FrancescoVettori , cui tenne dietro in qualita di vi-cario di Sestino , messer Antonio di Fili-caja, con l’onorario unnuo di 600 fiorinio ducati d’oro.Allora l’arcipretura nulliusdi Sestino con i -17 popoli di quell’alpe-stre conlrada fnrono staccati affatlo dallaUiocesi di Monte Feltro.

Ragionando poi dei tentativi fatti nel4536 o 37 dai fuorusciti liorentini per im-padronirsi del borgo S. Sepolcro, tantoil Varclii come il Segni (teile I oro storieraccontarono Io scacco matlo ricevuto aSestino da Piero Strozzi e dai suoi com-pagni.

Fra i 400 fanti scelti capitanati daPiero Strozzi eravi lo stesso storico ße-nedetto Varclii , siccome egli stesso nefece ivi testimoninnza, dove disse la ra-gione per la quäle i fuorusciti volendosorprendere S. Sepolcro, per seorciare lastrada passarono dalla piü orrida di tuttequelle che vanno a Sestino , e del quäl luogoegli diede allora la descrizione seguente :

« ß Sestino un piccolo castelletto lungo« un fiumicello chiamato la Foglia ; ha« dinanzi una piazza dove si fa il mercato« con un borgo pieno di case e di bot-« leghe. Nella terra si entra per un ponte,« il quäle e davanti alla porta, alla quäle« giunto messer Piero, ecc.

« Ma messer Piero non ebbe tanta« pazienza perche egli gridö: dentro, den-« tro. Allora fu tratto un archibuso, il« quäle colse nel petto il capilano Nicolö« Strozzi e lo fece cader niorto accanto« e poco nieno che addosso a colui che« scrive ora queste cose, ecc, »

Dalle quali espressioni si rileva ancorache fino d’allora si teneva in Sestino unmercato settimanale , che vi si continuatuttora nel giorno di giovedi, con trefiereannue, nel primo lunedi di giugno, nelquarto lunedi di agosto e nel lunedi dellaprima settimana di otlobre, la piü copiosadelle altre in bestiami.

Siede in Sestino un potestä, il quälesi occupa per le cause civili onche degliabit. della Com. di Badia Tedalda, mentrepel criminale dipende dal vicario regio diS. Sepolcro; anehe il cancelliere comuni-tativo di Sestino disimpegna 1’ ufiicio perla Com. della Badia Tedalda; l’ingegneredi circondario sta alla pieve S. Stefano.L’uffizio di esazione del registro e a! bor-

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go S. Sepolcro, la conservazione delleipoteche ed il tribunale di prima istanzasono in Arezzo .

Comunita’ Dt Sestino. — 11 territorioalpestre di questa Comunita occupa unasuperficie di quadr. 24,365. 87 , pari amiglia 30. 35, dalla quäle superficie sonoda detrarre quadr. 652. 24 per corsi diacque e poche pubbliche strade; dove nel4845 fu trovata una rendita imponibiledi lir. 45,324. 3. 4, ed una popolazionedi 2,334 abit., a proporzione di circa 79persone per ogni miglio quadr. di suoloimponibile,

II territorio comunitativo di Sestino ,che fa parte della Massa Trabaria , percui la sua pieve arcipretura fu distintacol vocabolo di S. Pancrazio da Massa, ecircondato da tre lati dal territorio delloStato Pontificio e dal lato della Toscana verso pon. con la Com. della Badia Te-dalda, e mentre da ostro a lev, ha il ter-ritorio comunitativo di Mercatello, dirim-petto a greco ha di fronte la Com. diS. Angelo in Vado, di fronte a seit, sitocca con quello di Carpegna e da mae-s}ro a pon. arriva quello della piccolacittii vescovile di Penna Billi, il cui ve-scovo e disceso eosti dal motue superioredi Suleo.

Non vi sono ancora in questa Comu-nitä strade rotabili, per quanto una pro-vinciale sia stata da qualche anno decre-lata per metlere Sestino in comunicazionepiü comoda con i paesi della Badia Te-dalda . di Pieve S. Stefano, di Vigheretoe di Bagno. Fra i corsi maggiori di ae-qua si conta quello del fiutne Foglia , l’an-tico Isauro, che nasce nei monti all’oeci-dente di Sestino che passa davanti al ca-poluogo, al cui lev. s’ inoltra innanzi dientrare nello Stato Pontificio per ineam-ininarsi nel mare Adriatico che trovapresso Pesaro .

Le montuositä maggiori di questa Co-munitä sono il sasso di Simone e quellodi Simoncello, posti enlrambi vicini Tunoall’ altro sul confine settentrionale dellaCom. del granducato.

Il sasso di Simoncello sebbene di moleniinore e di altezza inferiore al sasso diSimone fu trovato dal prof. padre Gio.Inghirami ad una elevatezza di piedi 3750sopra il livello del mare.

ln quanto alla struttura fisica in gene-rale del suolo, al suo clima e prodottiagrarj rammenterü l’Art. Badia Tedalda,Cvmunitä, aggiungendo qui solamenle al-cune utili osservazioni fatte nel sasso di