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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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S. Mamrizio a Filettole, Com. e circa 3miglia a sett. di Vecchiano , Giur, civiledei Bagni a S. Giuliano , Dioc. e Comp,di Pisa ,

La memoria piu nntica di cotesto ca-sale si trova in una membrana locchesedell’anno 768, 4.° agosto, edita dal Mura-toR( nella dissert. 32 de!le sue AntichiläitciUane , nella quäle si tratta di olTrirealla chiesa o cappella di S. Frediano efondata in Septiniana nei beni stessi deldonatore che vi abitava; la quäl chiesa eglidonö al vescovo di Lucca, nella cui Dio -cesi era compresa, tanto piü che piü tardii vescovi di Lucca ottennero anche il pa>-tronato della chiesa di S, Maurizio a Fi-lettole. — V. Filettole di Secchiano.

Fuvvi ancora altro Yico omonimo diSettignano nel contado pistojese, rammen-tato in altra membrana lucchese dell’aprile807, edita nella p. II , vol. Y , delle 5h-morie Lucchesi; e di nitro casale consimiiefu fatta menzione in una scriKura dellaprovenienza medesima, dell’aprile 840, incui trattasi di beni presi a livello dal pie-vano di S. Maria ad Acqui da un tedescoabitante in loco Septiniana , i quali benierano situati in detto loco.

SETTIMELLO net Val d’Arno sottoFirenze . — Contrada con ch. pari". (SantaLucia), nel piviere di Sesto, Com. e circaun miglio a scir. di Calenzano, Giur. ci-vile di Campi, Dioc. e Comp, di Firenze .

Trovasi in pianura alla base oeciden-tale del poggio delle Cappelle, sulla stradarotabile che si unisce a quella militare diBarbenno di Mugello, un buon miglio amaestro del borgo di Sesto.

Ma il merito maggiore di queslo luogoe quello di essere stato la patria di quel-T Arrighetto da Settimello che fu applau-dito scrittore latino e poeta nella fine delsecolo XII.

La parrocchia di S. Lucia a Settimellone! 4845 contava abit. 4074.

SETTIMO (BADIA a) nel Val-d’Arnofiorentino . —■ Conserva questo nome unaantica badia di Cistercensi ridotta attual-mente a parrocchia secolare, sotto il titolodi S. Lorenzo in S. Salvatore, nel pivieredi S. Giuliano a Settimo, Com. di Ca-stellina e Torri , Giur. civile della Lastraa Signa, Dioc. e Comp, di Firenze, dallaquäl cittä cotesta Badia dista appena 4miglia a pon.

Quest’insigne Badia figurö nella storiainonastica e politica della cittä di Firenze ,raentre di essa incontransi memorie sinodal 988, quando, cioe, un conte Adimaro,

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liglio del marchese Bonifazio, oflfri a que-sto monastero il giuspatronato delle chiesedi S. Martino alla Palma e di S. Donatoa Lucardo. Fu esso aumentato di dotenel 4004 e nel 4048 dai conti di Fucec-chio che lo assegnarono ai monaci Bene-dettini insieme alla contea della Stalesul confine col Bolognese; e fu dopo queltempo che nella Badia di Settimo , dataa riformare ai monaci Vallombrosani, nel43 febbrajo del 4069 (Stile cotnnne), SanPietro Igneo fece la farnosa prova de!fuoco. Posteriormente la stessa Badia fuassegnata nel 4236 dal pont. Gregorio IXai Cistercensi, ai quali la Signoria di Fi-renze aliidö molte volte il sigillo delloStato e l’erario pubblico.

Finalmente per ordine del governo fio-rentino fu emessa una provvisione nel 7giugno del 4370 per fortificare quel re-cinto, onde ripararvi i popoli di quel pi-viere con le loro derrate, poco innanzi1’ aggressione fatta dai Pisani e dallacotnpagnia inglese diel capitano GiovanniAugut.

Sopra la porta di qiel recinto si con-serva tuttora un git’ar, giglio> in niarmocon la seguente iscriiziane: Il Comune diFirenze fece ajuto di fiorin i 2200 perfare la presente fort'gssa, acclq entrar vipossa il fiorentino sienza rifitiito, ecc. In-fatti le mura di questo recinto sono co-struite in forma quadrata con 4 torrisugli angoli, circondate il tutto da pro-fondi fossi.

E ben da credere che una cosi riccaBadia non andasse esente dai suoi abaticommendatarj m partire dal cardinale Do-menico Caprani ca creato dal pontefice Eu-genio IV; fino ai che quei monaci, giä rac-colti nel monastero degli Angeli in Ca-stello, furono soippressi nel 4782; alla quälepoca la vicinia chiesa di S. Lorenzo furidotta a stan za mortuaria dell' attualechiesa di S. Sadvadore di detta Badia, laquäle nel 4845 contava 4437 popolani.

SETTIMO (PIEVE di S. GIULIANOa) nel Val-d’Arno sotto Firenze . — Pieveantica e di struttura assai vasta a trenavate, nella Comuuitä di Casellina eTorri, Giur. civile della Lastra a Si-gna, Diocesi e Compartiniento di Firen-ze , che resta quasi 5 miglia al suo le-vante.

Siede in mezzo ad una ubertosa pia-nura fra la ripa sinistradeU’Arno, la stradaregia postale Livornese e la villa magni-lica di Castel Pasci, avendo al suo lev, laBadia a Settimo ed al suo pon, presso