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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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SET

l’Arno il villaggio di S. Colombano aSettimo.

La memoria piü antica fra le conosciutecredo quella di un istrumento del 724,esistente nell ’ Arch, del Capitolo Fior.,merce cui Specioso, vescovo di Firenze ,assegnö fra gli altri al suo capitolo varjbeni posti nel piviere di S. Giuliano aSettimo. Alla stessa pieve ne richiamaaltro istrumento del luglio 774, (Ughelli ,Ital. Sacr. in Episc. Flor. e Lami, Me-mor. Eccl. Flor., pag. 4446).

La pieve di S. Giuliano oltre gli anti-chi annessi fra i quali la chiesa di S, Mi-chele a Monte Cascioli, contava fra lesue parrocchie filiali due date alla pievedi S. Alessandro a Giogoli, cioe: S. An-drea a Mosciano e S. Bartolommeo inTuto. Attualmente il piviere di S. Giu-liano a Settimo abbraccia i 9 popoli se-guenti: 4. S. Stefano a Ugnano; 2. SanColombano a Settimo; 3. S. Martino allaPalma; 4. S. Romolo a Settimo; 5. SanIlario a Settimo; 6. S. Maria a Casta-gnetolo ; 7. S. Pietro a Solicciano ;8. S. Maria a Montignano; 9, S. Lorenzoin S. Salvatore alla Badia a Settimo.

La collina di Castel Pocla innanzi tuttodi Monte Cascioli, apparteneva ai contiCadolingi di Fucecchio, insieme col vicinopoggio di Aguglione celebre perche fu lapatria di qiiel guelfo Baldo d’ Aguglioneche condannö Dante Alighieri nella penacapitale in contumacia, talche il poeta ghi-bellino segnalö nel suo Inferno i duesuoi nemici Baldo d’Aguglione e MoroUbaldini da Signa chiamandoli

Il villan d’Aguglion e quel da Signa .

Ciö si rende manifesto da un atto pub-biico del monastero di S. Donato a TorrineW’Arch. Dipl. Fior., scritto in Firenze li 28 novembre del 4352 riguardante l’alie-nazione della metä di un podere situatonel popolo di S. Giuliano a Settimo inluogo detto a pie del monte Aguglione.

La popolazione di questo popolo nel4845 ascendeva a 2238 abitanti, dei quali2036 entravano nella Com. principale diCasellina e Torri ed una frazione di 202persone spettava alla Com. limitrofa dellaLastra a Signa.

SETTIMO (S. BENEDETTO a) nel Val-d’Arno pisano. — Contrada con chiesaparrocchiale antica, nel piviere di S. Ca-sciano a Settimo, Com. e circa un miglioa pon. di Cascina , Giur, di Pontedera,Dioc. e Comp, di Pisa .

Toscana

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Troivasi in pianura fra la ripa sinistrudell’Atrno e la strada regia postale Livor-nese, quasi di fronte al monte della Ver-ruca .

Cotesta chiesa di S. Benedetto a Set-timo trovasi ricordata fino dal 30 giugno861 in un istrumento edito nella p. IIdel vol. V delle Memorie Lucchesi, incui trattasi della permuta di beni fattamolti anni innanzi fra Erprando figlio delfu Udebrando degli Aldobrandeschi con ilvescovo Lucchese Berengario I, cui ceddin cambio di altri beni di quella mensanel territorio di Roselle quelli che eglipossedeva nel monte della Verruca colgiuspatronato di quella chiesa jdi S. Michele.

Ma siccome il detto Eriprando in se-guito non pote mantenere al vescovo Ge-remia, successore di Berengario I , il pa-tronato di quella chiesa, con Tistrumentodel 30 giugno 864 di sopracitato rinun-ziö al vescovo Geremia il patronato dellach. di S. Benedetto a Settimo con tutti isuoi beni; i quali beni nel 948 furono al-livellati da Pietro vescovo lucchese ( Memor.Lucch. vol. V, p. III.)

In seguito alla parr. di S. Benedettoa Settimo fu aggiunto il titolare di SantaLucia, ed essa nel 4845 contava 797 abit.

SETTIMO (S. CASCIANO a) nel Vald’Arno Pisano. — Vill, con ch. plebana sottol’invocazione de’SS. Ippolito e Casciano,nella Com. e circa 3 miglia a pon. di Ca-scina , Giur. di Pontedera, Dioc. e Comp,di Pisa .

Siede in pianura sulla ripa sinistra del-l’Arno e lungo la via rotabile che stac-casi dalla regia postale Livornese percondurre al Ponte nuovo sull’Arno dettodi Bocca di Zambra.

Le piü antiche memorie di questo Vill.spettano alla sua pieve e si trovano invarie carte AM’Arch. arciv. Pisano, a par-tire del secolo VIII, molte delle quali fu-rono pubblicate dal Muratori nel vol. III,delle sue Antichitä Italiane .

Una delle quali fu scritta in San Ca-sciano stesso nell’ottobre dell'anno 878alla corte dominicale relativamente ad unapermuta di beni fra il vescovo di Pisa eUmberto del fu Gumberto. Ma il primoistrumento pubblico che specifica la con-trada di Settimo si trova nelle carte del-XArch, Arciv, Lucch. del 30 giugno 861di sopra citato, del 48 giugno 882 scrittain Lucca , e pubblicata entrambe nellap. II del vol. V delle Memor. Lucch.

Nella seconda di esse il vescovo di LuecaGherardo, successore di Geremia, allivellö

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