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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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Tassedio ; per cui egli (mancando allorala via postale Lucchese che passa da Pe-seta) dove rivolgersi per Villa Basilica verso la montagna di Pistoja , dove duegiorni dopo a Gavinana trovö la morte.

11 doganiere di Squarciabocconi di se-conda classe, ecompreso nel dipartimentodoganale di Pistoja e sopravvede ancheal posto doganale di Montechiari,

STABBIA. fra la Val di Greve e la Valdi Pesa . — Cas. che fu nel popolo e pi-viere di Silano, nella Gom. e Giur. civiledi Greve, Dioc. di Fiesoie, Comp, di Fi-renze .

£ questo casale rammentato fino dalsecolo XI nel territorio fiorentino dallemembrane della lladia di Passignano, oranell’ Arch. Dipl. Fior., fra le quali due de!maggio 1004 e 1074.

STABBIA in Val di Nievole. — Grossovillaggio con chiesa parrocchiale (SS. Pie-tro £ Paolo), nella Comunitä, Giur, ci-vile e circa miglia 3 a maestro di Cer-reto' Guidi, Dioc. di Sanminiato, Comp,di Firenze ,

Sfede alla base occidentale del MonteAlbano, presso la strada rotabile Tra-versa del Val d’Arno di sotto che passao levante di Stabbia, mentre a ponentelia ,1a gronda del Padule di l^uceccbio,

li una popolazione nuova che va ogno-ra piii crescendo mediante le sottostanticobnate del viciuo palude; giaccbe seStabbia un secolo indietro non avevachiesa parrocchiale proprio, essa andö tal-mente aumehtando nella sua popolazione,che nel 1833 giä contava 1140 abitanti efino al numero di 1417 neli’nnno 1845,dei quali 77 individui entravano nella Co-nninitä limitrofa di Camporeccbio,

STABBIANO nella Valle del Sercbio.— V. Arliavo,

STAFFOLI nella Val di Nievole . ~Villata con chiesa parrocchiale (San Mi-chele giä Sant’Andreo), anticamente Fi-liale della pieve di Santa Maria a Monte,nella Comunitä e circa 4 miglia a setten-trione-maestro di Santa Qroce, Giur. ci-vile di Castelfranco di Sotto, Dioc, diSanminiato, Comp, di Firenze .

Siede alla base settentrionale de’ collidelle Cerbaje, lungo la strada regia dettaTraversa della Val di Nievole , fra il Pog-gio Adorno, quello di Monte Fa'cone e l’e-stremo golfo australedel iago di Bientina .

La contrada di Staffoli, giä Staffili, erammentata fino dall’ anno 84G in unamembrana lucchese del 7 agosto pubbli-cata nel vol. V, p, H delle Mm. lucch.

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La parrocchia di San Michele a Staf- .foli nel -1845 contava 680 abitanti.

STAGGIA in Val d’Elsa. — Castellomurato con rocca e chiesa plebana (S. Ma-ria Assunta), stata filiale della sua anticabattesimale di S. Pietro in Castello, Co-inunitä, Giur. civile e 4 miglia a seiroccodi Poggibonsi , Dioc. di Colle , Comp, diSiena .

Siede in pianura sulla ripa sinistra deltorrente Staggia attraversato dalla stradaregia postale Romana.

Fu il castel di Staggia , insieme a quellodi Strove, antica signoria de’ nobili diStrove, di legge ossia di origine salica,per cui il ramo principale prese il casatode’ Franzesi; famiglia cospicua che varjgenealogisti fecero discendere dalla con-tessa Ava, la quäle precede di un secolo efu per i Snnesi, come la contessa Matildeper i Lucchesi, la loro grau principessa.

E giacche il discorso mi porta alla con-tessa Ava, fondato sui documenti sincro-ni, dirö che in un atto del 29 aprile 904uno de’ suoi figli per nome Tegrimo cheivi si dice nato da detta contessa Ava,figlin del conte Zanobi (di Firenze ) edel fu Ildebirando d’Isalfredo, donö utitolo di morgincap alla sua futura sposaSindrada, figüa di Guido Visconte (diSiena ), la qual'ta parte de’suoi beui com-presi nei contadi di Siena, di Volterra ,di Fiesoie e di Firenze compresavi laquarta parte della corte di Staggia del con-tado fior. (Arch. Dipl. Fior. Carle delmonastero di S. Eugenio presso Siena ).

Lo stesso Tegrimo figliuolo della con-tessa Ava, per rogito del 24 febbrojo 4026stando nel castello di Staggia fece unadonazione alla Radia <di S. Salvatore al-l’Isola di aleuni suoi l>eni (ivi).

Sono pure della provenienza medesimaaltre membrane relative alla stessa pro-sapia de’ discendenti della contessa Ava,ifna delle quali contiene un- rogito del 4febbrajo 4U0i scritto nel castello di Stag-gia , di proprieta della contessa Ava, figliadel fu conte Zanobi e vedova d’Ildebrandod’Isalfredo ; la quäle contessa , previo ilconsenso de’ suoi figli e mondualdi, Te-grimo e Benzone, donö alla Badiadi SanSalvatore all’lsola, da lei fondatä, i benie chiesa di San Cristofano, presso ilborgo di detta Isola , con 42 case massa-rizie ivi descritte, oltre le deeime de’benidominicali (patronali), con otto servi eserve, il tutto compreso nella sua cortedi Strove.

Era nipote di detto Tegrimo c proni-