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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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le cul acque offrono da Iungo tempogran-de ojuto all’industria di quei terrazzani,sia col mettere in moto molte cartiere ,sia col concorrere alle olBcine di panni-lani, ad una ferriera, ed anche a molti mu-lini che lungh’esso si trovano.

Fra le piü note montuositä compresenel territorio di questa Comunitä e cele-bre quella della Falterona non tanto per-che ad esso spetta l’ei'emo di Camaldoli,situato pur fuori di questa Comunitä,ma perche nel suo fianco meridionale esi-ste il cosi detto Capo d’Arno , ed alla suabase^l poggio di Porciano.

La cima pertanto della montagna dellaFalterona trigonometricamente misuratadal professore padre Giovanni Inghirami fu troväta all’altezza di 5076 piedi soprail livello del mare.

II punto dove sorgono le prime fontidell’Arno, ossia di Capo d’Arno , e a 4168piedi, vale a dire circa 908 piedi sotto lasommita, mentre il poggio di Porcianomisurato dalla sommitä di quel Campanile non ascendeva piü che piedi 1936 sopra lostesso livello, »

In quanto alle qualitä dominanti delterreno che copre il suolo di questa Co-munitä, esso limitasi a quello delle trerocce stratificate dell’Appennino , ciofe almacigno, al calcare compatto, (alberese ecolombrino) ed allo schisto marnoso chetrovasi tramezzo alle due precedenti roc-ce, e che in molti luoghi i Toscani ap-pellano Bisciajo, Stramazzuolo, ecc, Konfaccio caso del poco terreno di alluvione,consistente in grossi rottoli trascinati finoal Ponte di Stia dalle acque silvestri deimonti intorno a Stia.

Rispetto a prodotti di suolo di questacontruda, meno l’olio che non compariscein questa Comunitä, esso riducesi a pocovino, a granaglie di varie specie, a moltecastagne ed a non poche pasture , talchein estate pascolano nel territorio di que-sta Comunitä da circa 40,000 capi di be-stie, oltre un 800 animali neri, mentrele foreste di abeti dell’Opera e di Ca-maldoli fornisce ai villici di questa con-trada mezzi di sussistenza nel traino de-gli abeti, oppure nei molti arnesi che fab-bricano con il faggio.

In Stia esiste lino dal 4702 un mer-cato settimanale nel giorno di martedinon festivo e tre fiere annue che cadononel 46 agosto, 24 novembre e 24 di-cembre,

STI

POPOLAZIONE

della Comunitä’ di Stia nel 4845.

Castel Castagnajo, (San Bar-tolommeo).

Abit.

314

Gaviserri, (Saut’Andrea, por-zione) .

403

Grazie, (Santa Maria alle). .

»

435

Gualdo di Stia, (S. Stefano).

»

480

Porciano, (S, Lorenzo, por-zione) ..

494

Stia, (Santa Mdria Assunta,1‘ieve, porzione). . . .

»

4376

Vallucciole, (SS. Primo e Fe-liciano).

340

Villa, (S. Jacopo).

»

202

A ntiessi.

Campolombardo, dalla Comu-nitä di Pratovecchio. , . » 422

Fornace, dalla Comunitä di

Londa. * 54

Totale, abit. 3026

STIAPPA di VILLA BASILICA nella

Val di Nievole. _ Villaggio con chiesa

parrocchiale (S. Maria AssuOta), nel pi-viere di San Quirico di Ar>ana, Comu-nitä, Giur. e circa 6 miglifJ a setten-trione-greco di Villa Basilica , Dioc. e du-cato di Lucca .

Siede sul fianco meridionale di unosprone dell’Appennino di Battifolle, a po-nente della Pescia ininore o di Collodi,tributaria del padule di Fuccechio in Valdi Nievole fra i due tributarj della Pesciarnedesima, il rio Stiappa e quello diPonte,

Nel popolo di Stiappa lungo la via mu-luttiera cavalca il giogo di detto monteper scendere in Val di Lima esisteva unospedaletto, rammentato nel Catalogo dellechiese della Dioc. di Lucca dell’anno 4260.

La parrocchia di Santa Maria a Stiappanel 4844 contava 347 abitanti.

STIAVA gia’ SCHIAVA (SCLAVA) allaMarina di Viareggio- — Contrada con ch.parrocchiale (S. Maria Assunta), nel pi-viere di Elicij Comunitä, Giur. e circa 4miglia a greco di Viareggio , Dioc. e du-cato di Lucca .

Siede alla base meridionale de’colli chestendonsi dal monte di Quiesa verso Ca-majore, sulla destra della strada regia po-stale che da Montramito passa a Pietra-santa , in un suolo sparso di ville signo-rili, fra le quali una ducale,