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Somma retro, abit. 1320Montemarciano, (SS. Lucia
e Äpollinare, idem). . . » 377
Penna (Villa di), (S. Croce). » 396
Vernina, (Santa Maria). . . » 42-1
Persignano, (San Lorenzo ,
porzione). » 320
Pian di Radice, (San Mi-chele). » 367
Pian Tra Vigne, (San Lo-renzo, Pieve ). » 293
Bartolommeo). » 396
Tasso , (SS. Jacopo e Fi-lippo). » 496
TerralVUOva , (Santa Maria ,
Pieve arcipreturn). ... » 4298
Trajana, (SS. Fabiano e Se-
bastiano, porzione). . . » 294
Pietro in S. Benedelto). » 444
Annessi.
Mamma (Santa Maria in),dalla Comunitä di San
Giovanni. . » 245
Groppina (Rio di), dalla Co-munitä di Loro). ... » 72
Borro, idem, ...... » 443
Totale, abit. 6545
TERRAROSSA in Val di Magra. —Castello con borgo e chiesa parrocchiale(San Giovanni Battista), capoluogo di Co-munitä, nella Giur. di Bagnone, Dioc. diPontremoli, Comp, di Pisa .
II borgo di Terrarossa e attraversatodalla strada provinciale ore postale diPontremoli. Trovasi sopra una ripa ba-gnata a ponente dal fiume Magra, a Ie-vante dal torrente Giviglia ed a ostrodalla Humana del Tavarone, che divide ilsua territorio da quello giä ex feudo del-l’Aulla . All’ingresso orientale del borgofra la ripa del Tavarone e la stradapostale sorge la sua antica rocca, nelgrado 27° 37’ 04” longit. e nel 44° 44’03” latit., poco piü di un miglio a set-tentrione dell’Aulla , 6 miglia a libeccio diBagnone, circa 44 miglia a settentrionedi Sarzana , 4 miglia a ostro di Villa-franca e 43 miglia nella direzione di sci-rocco da Pontremoli,
Fu Terrarossa uno degli antichi feudide’marchesi Malaspina toccati al ramodi quelli di Villafranca, älienato al gran-duca di Toscana Cosimo II per istru-
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mento del 24 gcnnajo 4618 (Stile comu-ne) dal marehese Fieramonte di Fabriziode’ marchesi di Bastia, per il prezzo discudi 24,000 du lire sette a scudo, unita-mente ai beni allodiali, per cui i feudatarjdi Terrarossa ben volentieri per atto del-l’anno posteriore prestarono giuramento difedeltä alla corona granducale ed al nuovoloro sovrano, il quäle nel 6 giugno del4618 confermö a quegü abitanti il loroparziale statuto.
In seguito il granduca Ferdinando IIcon diploma del 24 dicembre 4628 eressein feudo granducale il Castello e il Bor-gonuovo di Terrarossa al marehese Ma-laspina Manfredi di Filattiera per se esuoi successori masebi, finche estinta lalinea di quei marchesi, il feudo di Ter-rarossu ritornö alla corona granducale, innome della quäle ne fu preso possessocon atto del 48 gennajo 4787. V, Fi-lattiera.
CoMtmiTA’ di Terrarossa. — Il terri-torio di questa Comunitä nel 4845 occu-pava una superficie di 5,798, 42 quadr.,pari a miglia 7. 22, dalla quäle superficiefurono detratti quadr. 554. 76» per corsid’aeque e strade, e dove fu trovata unarendita imponibile di lire 24,581- 3.4, conuna popolazione in delto anno 1 di 4796abitanti, a proporzione di circa 275 per-sone per iniglio quadrato di suolo impo-nibile,
Il territorio di questa Comunitä at-tualmente e attraversato dal fiume Ma-gra, inentre ha una porzione del suoterritorio alla destra di detto fiume, sullacui sinistra esiste il capoluogo.
l\el 4777 dal regolamento sovrano del24 febbrajo Leopoldo I nel preserivere iconfini territorial! di questo pieeolo feudode’ Malaspina ristrinse la sua giurisdi-zione al perimetro della sola chiesa par-rocchiale di Terrarossa circoscritta a ostrodall’ultimo tronco del Teverone, dirim-petto alla Comunitä deH’Aulla; a levantedal torrente Civiglia di fronte alla Co-munitä granducale di Bagnone e queiladell’ex-feudo di Licciano; e dal lato diponente per il corso di quasi un migliodal fiume Magra.
Finalmente all’attivazione del nuovo ca-tasto granducale (anno 4833), fu aggiuntaalla Comunitä di Terrarossa Oltremagrala parrocchia di Santa Maria a Ricco conle sue villate, ed alla sinistra,»dello slessofiume le parrocchie di Fornoli e di Me-rizzo, stnccate tutte dalla Com, di Ba-gnone, lungo entrambe il torr. Civiglia.