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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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a scirocco della Sambuca, Dioc, di Pistoja ,Comp, di Firenze .

Siede sulla ripa sinistra della Limentraorientale, circa 2 miglia innanzi di arri-vare alla dogana di confine di Lentulanel rovescio deli’Appennino di Cantagallo .

Sembra che riferisse a questo Vill. diTorri un atto deli’aprile 4034 nel quäledue fratelli conte Tegrimo e conte Guidoligli del conte Guido donarono alla cat-tedrale di Pistoja 40 poderi, uno de’qualiposto nelluogo di Torri- Camic i, de’March,di Toscana . — V. Piazzanese.

Piü tardi questo villaggio fu cagione diaspre risse battagliate fra Bolognesi e Pi-stojesi, talche il pont. Onorio III con suelettere del d8 febbrajo 4221 giunse per-fmo a minacciare i Pistojesi di scomunicase non restituivano alla S. Sede i paesidi Treppio, Fossato, Monticelli e Torri ,stati donati dalia gran contessa Matilde,e quindi dalia S. Sede infeudali ad unconte Alberto di Vernio. — V. Treppio.

La parrocchia di S. Maria a Torri neld845 contava d43 anime.

TORRI (S. VINCENZIO a) in Val diPesa . —■ Pieve antica che diede il nomealla contrada e ad una Comunitä unita aquella di Casellina, con due annessi nellaCom. suddelta, Giur. civile della Lastraa Signa, Dioc. e Comp, di Firenze,

Di questa pieve fu pievano nel d384 ilnoto Pino Rossi amico del Boccaccio, giäpriore di Telaja, mentre era vescovo diFirenze il cardinale Angelo Accinjoli,

La pieve di S. Vincenzio a Torri nelsecolo XIII aveva sotto di se le seguenii7 parrocchie : 4. S, Marlino a Torri (an-nesso della pieve); 2. S. Quiricoal Vecchio(idem); 3. S. Lorenzo a Torri (idem) ;

4. S. Andrea al Colle (ignota); 5. S. Ni-colö a Torri o a Casa Arsa (esistente);6. S. Michele a Castiglioni (idem); 7.

5. Marta a Marciuola (idem), Nel 4789 fustaccala dal piviere di S. lppolito in Valdi Pesa la cura di S. Martino a Calci, edata alla pieve di Torri .

La parocehia plebana di S. Vincenzioa Torri nel 4845 contava nella Com. prin-cipale di Casellina e Torri abitanti 306 eduna frazione di 442 iudividui nella Com,limitrofa di Montespertoü. Totale abit. 418.

TORRICELLA in Val di Bisenzio. —V. LlCClAINA.

TORRICELLA in Val di Sieve. — V.Rossojo.

TORRICCHI e TORRICCIIIO. _ V.Turricchi e Ti rricchio.

TORRITA in Val di Chiana, — Due

TOR

luoghi omonirni nella stessa Valle dellaChiana, che hanno indotti molti in equi-voco per applicare ad uno piuttosto che adnitro i docnmenli relativi, talche distingue-remo il Torrita della chiusa de’monacidal Torrita paese capoluogo di Com, con-tradistinto; questo col nomignolo di Tor-rita sotto monte Foilonico.

TORRITA della CHIUSA de’MONACInella Val di Chiana. — Collina sull’uscitadella Chiana appellata giä Chiusura diTorrita , sulla quäle fu edificata la primabadia di Arezzo dedicata alle SS. Flora eLucilla presso la Chiusa de’Monaci, oraridotta a semplice ch. parr. (S, Flora aTorrita ), nella Com, Giur., Dioc., Comp,e quasi tre miglia a lib, di Arezzo .

La badia di Torrita fu traslocata inArezzo verso l’anno4596, ed’allora in poila sua chiesa continuö ad essere sempliceparrocchia, la quäle nel 4845 contava 299popolani.

TORRITA sotto MONTE FOLLONI-CO in Val di Chiana, — Terra , capoluogodi Com., nella Giur. di Asinalunga , Dioc.di Pienza, Comp, di Arezzo .

Trovasi fra il gr. 29° 25’ 04” longit.ed il gr, 43° 40’ 04” latit,, presso unacollina cretosa davanti alla ciltä di Cor-tona che e 42 miglia al suo lev. inediantela ubertosa Valle della Chiana , quasi 6miglia a sett. di Montepulciano , 4 migliaa scir. di Asinalunga, 40 a greco di Pien-za, 43 a scir. di Siena e 22 miglia a sett.-greco di Arezzo .

Questa terra di figura ovale e postasulla cresta di una collina contornata dimura torrite, e fiancheggiata da vigorosioliveti e vigneli, alla cui base corre alev, il torr. Cornia, mentre dal lato dimaestro ai piedi della stessa collina nasceil torr, Fuga.

L’origine di questa terra si nascondeneile tenebre, beuche la sua piü anticapieve di S. Costanzo sia rammentata finodal secolo XI in un placito specialmentedel 7 nov. 4037 di un misso dell’imp.Corrado II tenuto nel Vico di Asciano ,contado sanese, piviere di S. Costanzo aTorrita (Arch. Dipl, Fior., Carte dellaBadia Amiat.).

Anche una carta arelina del 4045 ram-menta la pieve di S. Costanzo a Torrita della Diocesi antica di Arezzo ceduta daquel vescovo Immone al suo Capitolo peraverne il patronato, che conservö finoall’istituzione della diocesi di Pienza (an-no 4463).

II defunlo abale De-Angelis neile sue