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[Volume parto. Parte seconda.]
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XLVII
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INTROBl'ZIOJiE

soccorsi da Carlo V ln riacquistarono. Nel 4861 Genova toglieva all’Uffizio il possedi-niento dell’isola e Io revocava a sfc, e quantunque avesse per convenzione, costrelta dalpericolo, concesso agli abitanti molli privilegj ed immunitä, ricoininciö tuttavia ad op-primerli. Cii» diede luogo ad una rivolta, nel 1504, capitanala da qnel medesimo Sam-piero di Basteüca che aveva istigato i Franeesi a togliere l’isola a Genova ; ma egli fuassassinato tre anni dopo, e presto gl insorti fnrono sottomessi. Due anni prima, cioenel 1802, Sampiero aveva sacrificato alla patria la sposa Vannina^ uccidendola, perchütrovandosi ella a Marsigüa erasi lasciata adescare con magnifiche promesse e eon oc-cnlti maneggi a recarsi a Genova .

Inlanto il giogo dei dominatori diveniva sempre piü insopportaliile. Nel 1670 i Ge-novesi vi stabilirono una colonia di Greci Mainotti, sottrattisi all’oppressione turca, ieui discendenti abitano ancora nell’isola. Ciö diede origine a gravi contese fra essi egli antichi abitanti, e quando la Corsica si rivolto i Genovesi trovarono nei Greci ipiü ealdi loro partigiani. Gli umori che lnnga pezza avevano covalo al fine seoppia-rono nel 1729. Un esattore sequeströ alcuni mobili di una donnicciuola del villaggiodi Bozzo presso Corte, per pochi soldi di contribuzione di cui era debitrice. Le rimo-stranze dei vicini provocarono le minacce delFesattore, e quelli irritati lo scacciaronoa sassate. I Genovesi mandarono tosto truppe per reprimere la sedizione; ma i nativi si assembrarono per respingerle. La rivolta divenne generale, e i Corsi, eleggendo aloro capi Antonio Ceccaldi, nobile, Luigi GialTerri, persona di gran seguito, e SimoneRaffaelli, prete, s’impadronirono di Bastia , ma non poterono occupare il castello. Ten-tarono dapprima i Genovesi di domare i rivoltosi da se; ina non venendo loro falto,ricorsero all’imperatore Carlo VL che mando nel 1731 un piccolo corpo di truppe chenon fn bastevole, e quindi un altro piü poderoso sotto il principe di Wirtemberg (1732),che costrinse gl’isolani a sottomettersi a certe condizioni'di cui l’imperatore guarentival’osservanza. 1 tre capi, con un altro Corso de’ principali furono mandati a Genova comcostaggi, e si sarebbero posti a morte, consenziente ancho riiuperatore, se il principe diWirtemberg ed Eugenio di Savoja non s'interponevano. I Genovesi ruppero la fede data,e i Corsi si sollevarono nuovamente nel 1734, scelti a condottieri Giafferri, il solo deitre capi che fosse ritornalo, e Giacinto Paoli. Ne! 1750 giungeva un vascello da Tunisi con bandiera inglese, carico di artiglierie, di provvigioni guerresche, di danaro, con unpersonaggio di nobile aspetto, riccamente abbigliato alla turchesca, che dichiarü esserevenuto in ajuto degli isolani, si disse grande di varie contrade e l'ece magnifiche pro-messe di soccorsi stranieri. Era questi Teodoro, di origine barone di Neuhof nella Vestfa-lia, ma di nascita francese , che dopo una vita piena di avveniure romanzesche aspirava adivenir re di Corsica, e a tale scopo aveva giä segretamente intavolato coi capi qualchetrattativa. Accondiscesero i Corsi, sedotti dalle apparenze, a sceglierlo per loro re; ed egliesercitü il potere reale per qualche mese , coniö monete, distribui patenti di nobiltä,islitui un ordine cavalleresco, e per dimostrare la sua fermezza mandö a morte treindividui appartenenti a famiglie distinte; fece pure qualche impresa contro le ciltäch’erano ancora in mano dei Genovesi: prese Portovecchio, ma non riusci contro Bastia .

La sua popolaritä diminui per altro, vedendosi che non manteneva cio che avevapromesso; ond’egli si determinö a lasciar l’isola sotto colore di andar in persona asollecitare i soccorsi che gli erano mancati. Percorse successivamente l’Italia , la Fran-cia e l’Olanda, fu arrestato per debiti ad Amsterdam ; ma, liberato da un ebreo e daisuoi socj, ne ottenne fondi bastevoli per allestire tre vascelli mercantili ed una fregatacon cui si presentö dinanzi l’isola nel 1738. 1 Genovesi avevano intanto chiesto l’ajutodei Franeesi, ch’erano gia rinsciti in parte a reprimere gl’insorti, e Teodoro non ardidi approdare, quantiinque laseiasse sulla spiaggia flb’ime provvigioni da guerra. L’anno