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susseguente i Francesi , sotto il marchese di Millebois, uomo pronto e severo, costrin-sero gli insorti a deporre le armi.
Teodoro riapparve nel 1742; ma gli abitanti non si niostrarono piü inclinali a ri-ceverlo. Egli ritiravasi pertanto a Londra dove, nuovarnente incarceralo per debiti elibemto per interposizione di Orazio Walpole, moriva nel 1736, cedendo ai creditorii suoi dirilti sul regno di Corsiea. Giafferri e Paoli passarono a Napoli, e stetteroal servizio di quel regno sino alla loro morte. Alla partenza dei Francesi , nel 1742,la rivolla scoppiö nuovarnente: i capi ne furono Gaffori e Matra. Tre anni dopo unaflolla inglese recava assistenza ai Corsi, e col bonibardare Baslia e S. Fiorenzo for-zava i Genovesi ad arrendersi. Senonehe nuove dissensioni, per gelosie de’capi, di-visero nuovarnente l’isola per qualche tempo. Gaffori e. Matra s’ingelosirono de! conteRivarola ch’era stato generalissimo; gl’Inglesi si ritirarono, e i Genovesi ripresero Ba-sfia e S. Fiorenzo. Peru i capi s’accordarono di dividersi il potere fra loro, e lo eser-tarono finclie Rivarola e Matra partirono, il primo per una missione straniera, il se-condo per passare al servizio del Piemonte . Gaffori, rimasto solo, fu assassinalonel 1735, a quel die si crede per opera dei Genovesi . L’isola stette allora senza capolinchö Pasquale Paoli , figlio di Giacinto, fu eletto generale della Corsiea nel 1733.Egli sconfisse i Genovesi e i loro partigiani, stabil! un governo e attese al migliora-inento dell’isola. 1 Genovesi intanto clnesero nuovi ajuti dalla Francia , ch’essendo de-bitrice della repubblica, mandö in pagainento truppe ausiliarie nel 1764, le quali fu-rono poste in guarnigione a Bastia, Calvi, Ajaccio e altri luoglii, coll’ordine perö diassicurarsi di essi senza prender partc ad alcuna operazione contro gli abitanti. Fi-nalmentc nel 1768 Genova ccdette l’isola alla Francia , e quesfa cessione cangio affattol’aspetto delle cose. Una poderosa arrnata francese vi fu inandata sotto Chauvelin, Mar-boeuf e Des Vaux. Gli isolani combalterono disperatamente, ma non avevano mezziproporzionati di difesa. Paoli passö allora in Tnghilterra, dove dimorö parecchi anni, ci Corsi, dopo contraslato ancora qualche tcinpo con molta virtü e poca fortuna, do-veltero finalinentc arrendersi. Si ravvivarono poi alquanto le loro speranze allo seop-piare della rivoluzionc francese ; ina presto si disillusero. Cesso poi affatto ogni buonasperanza, quando trattossi di cedere l’isola al dnea di Parma. Paoli si pose alla testadei sollevati, de’ quali fu eletto generalissimo c presidente di un’ assemblea che sitenne a Corte. Egli si rivolse agli Inglesi per ajuto, c il generale Dundas approdö nel-1’isola con einque reggimenti l’anno 1794. Le truppe francesi sgombrarono S. Fio-renzo e poco dopo si arresero pure Calvi e Bastia .
Allora, per convenzione tra il governo inglese ed i Corsi, l’isola divenne parte del-1’ impero Britannico. Una costituzione fu compilata da un’ assemblea della nazione eclaccetlata dal sovrano della Gran Brelagna per mezzo del suo vicere sir Gilberto Elliot,che fu poscia lord Minto. Ma i Francesi avevano ancora un partito nell’isola, il quäletrasse forza dalle dissensioni insorte fra gli uffiziali inglesi ed i Corsi. 11 governo in-glese , geloso della meritata influenza del Paoli sui suoi compaesani , gli ordinö dipassare in Inghilterra. Alla sua partenza le cose presero un aspetto piu grave, e gl’In-glesi finalmente deliberarono di abbandonare l’isola, ciö che fecero nel 1796. Torna-rono tosto i Francesi a riprenderne possesso, esiliarono i capi della rivolla, e da queltempo in poi la Corsiea rimase annessa alla Francia . Nel 1811 i due dipartimenti delGolo e del Liamone, stabiliti giä fino del 1790, furono riuniti a forniare il dipartimentoattuale della Corsiea.
Gioverä conoscere i termini precisi del trattato conchiuso fra il re di Francia e laRepubblica di Genova per la cessione dell’isola di Corsiea, il 15 maggio 1768: daiquali termini npparirä la natura del possedimento attuale della Corsiea per parte dellaFrancia .