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[Volume parto. Parte seconda.]
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BON

Nel 1840 enlrarono nel porto di Boni-facio 177 navigli di 661 tonnellate, de’quali 14 esteri, di 4B tonnellate; ne usci-rono 1B1, di tonnellate 808. Quanto alcabotaggio furono : navigli usciti 94, ca-richi di 1472 tonnellate; entrali 97, ca-richi di 1468 tonn. Le esportazioni furono4660 q. in. di mercanzie (a 8 porti delMediterraneo: a Marsiglia 1479 q.; adAjaccio 1512 q.) in formaggi 459 q., oliod’oliva 4069 q., legname comune eec. Leimportazioni furono 6650 q. (da 11 portidel Mediterraneo: da Marsiglia 2000 q.);in grani e farine 9B0 q., sale 705 ecc.

Anticamente questa cittä per lo spiri-tuale era soltoposta all’ arcivescovo diGenova .

La cittä di Bonifacio deve la sua fon-dazione all’illustre Bonifacio , signore pi-sano, marchese di Toscana , conte di Cor-sica, governatore per gl’imperatori (mis-sus dominicus), che aveva battuto i Sara-ceni sui lidi d’Africa . La pugna seguitatra Utica e Cartagine e viuta dal condot-tiero pisano, e descrilta da Pietro di Cor-sica. II vincitore, approdato in Corsical’anno 855, vi edificava il castello, cheda lui denominavasi. Racconla il conti'tinuatore del Caffaro all’anno 119B chein occasione della guerra contro i Pisani,i Genovesi spedirono in quell’anno sopravarj legni un corpo di soldatesca inCorsica, e che a forza d’armi entraronoin Bonifacio e vi si fortificarono, caccian-done via affatto i Pisani, i quali, ineglioche padroni, erano feudatarj doll’ isola,coine scrive il Cambiagi: posciache nel1091 il pontefice Urbano T aveva cedulain feudo a Dagoberto vescovo di Pisa .Avendo i Genovesi validamente presidiatoBonifacio , pensarono di ripopolarlo. Sonodunque i Bonifacini per origine genovesi ,perciocclie furono mandate le faniiglie daGenova per abitare questa cittä; le qualiper la molta difficoltä ch’era a man-darle, ebbero privilegj da far da loromedesinie le leggi e i capitoli con cheavevano a governarii, e non solaraenteimpetrarono questo, ma furono ad esseconcesse grandissime franchigie ed esen-zioni nella cittä di Genova . Nel 15B5 l’armata turco-gallica prese Bonifacio, ma laricuperarono i Genovesi nel 1BB9. Ma, piüche ogni altro fatto, e celebre la prodi-giosa difesa degli abitanli di Bonifacio dal 15 agosto 1420 al B di gennajo 1421contro l'esercito e l’armala di Alfonso V d’Aragona. I nemici erano giä arrivatisino alla torre del Faro,'quando animosa

CORSICA

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la gioventü della cittä irruppe loro ad-dosso e li respinse. Al secondo assaltoAlfonso arringö i suoi soldati e indicö lorola conquista di Bonifacio come il prelu-dio di quella della Corsica e in progressodi tempo di tutta Itaiia. Malgrado la bra-mosia del bottino, malgrado il loronumero,malgrado il diroccamento della torre Sca-rincio, gli assedianti, ch’erano entrati nellacittä e principiavano a metterla a fiamme,furono respinli e molti de’loro vascelliincendiati. Perlino le donne, armate didi forche, combattevano a corpo a corpoil nemico, o gli lanciavano dall’alto dellemura acqua, olio e pece bollente. Mar-gherita Bobia, incaricata di difendere ilbastione che dominava il porto, rompevale scale a sassate e con tutto ciö che leveniva alle manL Per nascondere la penu-ria che li minaceiava, i Bonifacini pensa-rono di geltare al di sopra delle loromura aleuni pani e di spedire ad Alfonsoun formaggio fresco di lalle di donna.La fama rendö tosto comune e popolareil fatto della caritä romana, dacche le don-ne coraggiose correvano a rianimare gliestenuati combatlenti. In un momento discoraggiamento le loro grida ricondusserogli assediati sulla breccia. Dopo quattromesi delle piü orribili traversie, le galeregenovesi recarono veltovaglie e soccorso.

Di Bonifacio scrisse la Storia il giure-consullo Marzolaccio; libro stampato a Bo-logna nel 162B.

Gli Statuti di Bonifacio , compilati eriformati ne’ primi anni del secolo XVII,sono cornpresi nell’opera degii Statuti ci-vili e criminali di Corsica, pubblicati daGiovanniCarlo Gregori(vol.2,Lione, 1845).

BONIFACIO . Casale del comune di SanDamiano.

Popolazione 95.

BONIFACIO (STRETTO m). Queslestretto, che divide Bonifacio e la Corsicadalla Sardegna , e largo 11 chilometri e579 metri.

BORACCI. Rivo, che discende dai montiche sorgono all’ovest di Zerubia, e ingros-satosi dei rivi di S. Cherico, Fozzano edOlmeto, mette nel golfo di Valinco.

BORGO. Cantone del circondario di Ba-stia.

Comprende i cinque comuni seguenli:

ßiguglia

Borgo

Furiani

Lucciana e

Vignale.

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