VES
successori del vescovato di Mariana dopoquivi abitavano e vi tcnevano la scdiaprincipale, ornando l’altarc del duomoloro di S. Martino di molto tcsoro e lachiesa di belli marmori, campane ed al-t.re cose al divino cnlto neccssarie. Per-loche gli abilatori gli fecero una conve-niente casa presso alla chiesa: lä dovcda im Micaello dei Germani di Marianda,l’anno mille qualtrocento quaranta, avendoprima alquanto accresciuta la chiesa perconcorrenza de’popoli che quivi ad abitarvenivano, fu un bianco niarmore scritto,e posto per le preminenze ed esenzioniche a’suoi popoli dava ; la quäl cosa an-cora vi si vede: ed ha questa chiesabuonissima entrata , la quäl k del Ye-scovo.
« Quanto ampliasse dunque questa terrad’abitazione, di dignila, di bellczza (parlosecondo la qualila del paese), le riecheed ornate chiese, che dieci di numero cene sono, le torri e belle casc, le diecibotteglie piene di tutle le cose; li venti-cinque corsieri che del continuo (secondoche scrivc Pier Antonio de’ Monleggiani)vi si trovavano; gli atti scenici e spelta-coli e le rappresentazioni deU'antiche isto-rie, cosi divine comc umanc, in che gliabitanti erano ben accomodati, che vi si»faecvano, dimostravano la grandezza e lariputazione di quella.
« Sono useili di questo luogo uoniini nondi piccolo noine, c nellc guerrc d’Italia enelle lettere; e quanto alle spirituale, ve-scovi, arcidiaconi, canonici epievani,i qualitutti s’affaticarono di tener la patria lorolontana da ogni innnondizia e onorataquanto a loro era possibile.
« Gli fece nocuniento grandissimo lacontagiosa pestilenza del mille Cinquecentotrenta: i vescovi forestieri se ne tornaronoalle loro patrie; si rovino un bellissimocampanile, con un orologio d’eccellentefabbrica, per il peso della campana grossa,il quäle s’era fallo mediante la virtü eprontezza d’un Bastiano di casa dc’Filip-pini quasi contro la volonta d’ alcunicaporioni, piü presto inossi da invidiache da allro; perloche se n’accese unagrossa iniiuicizia con i Landolfini, per laquäle si sparse del sangue, con uecisionede’primali si dell’una come dell’allraparte; dondech^ gli uoinini altendono piüalle loro private occupazioni che al benpubblico; di modo che oggidi nonparela terra quella che liu qui e slala. E benvero che vi rimasero una diecina di sa-cerdoti, la piü parle musici, la cui virtü
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fu dagli anliehi iniziata; i quali tengonola chiesa loro con cerimonie officiata, i'orsepiu che altra dell’isola ; e hanno compe-tente entrata pel viver loro, e anche genteassai domeslica.
« E se drillo slimo, nell’universale piuch’altra della Corsica, la terra aveva be-sliatni in copia, cd i piü belli dell’isola,e cosi l’altra pieve; ma le passate guerregli hanno quasi consumati.
« Gli abitanti atlendono alla coltiva-zione dei campi, da’ quali traggono moltoprofitto; ma il restante della pieve e piüdedita alla coltura dellc vigne che adaltra cosa >■.
VESCOVO (VIGNA del). Cosi chiamasilo stagno che giace in vicinanza di Calvi.L’opinione volgare racconta che il ve-scovo di Sagona, residente a Calvi, vintodai vezzi d’unn l'oroselta, trovandosi conessa nella propria vigna, cedette il suoanello ad essa, il quäle gli cadde di manone piü si rinvenne; e il domani quando il vescovo torno per ricercarlo, trovölo stagno al luogo della sua vigna.
Cio che realmente vero e, che un ve-scovo di Sagona ottenne quel terreno acondizione di non reelamare la decimadagli abitanti ne dagli stranieri che venis-sero a domiciliare a Calvi.
VESTIGNANA (CASA). Casale pressola spiaggia orientale dcH’isola, al sud-estdi Languizelta e al nord-est di Suvalello.
VETRICE (La). Villata situata al sud-ovesl di Parlinello.
VEZZANl. Cantone del circondario diCorte.
Questo cantone eomprendc gli otlo co-muni seguenti:
Antisanti
Ghisoni
I.ugo di Nazza
Nocela
Pietroso
Poggio di Nazza
Rospigliani e
Vczza n i.
Popolazione BCöä.
Fezzani. Capoluogo del cantone delsuo nome, dista h leghe sud-est da Corte.
Popolazione 819.
V1C1NATO. Frazione del conuine diMorosaglia.
Popolazione 108.
ViüO. Cantone del circondario diAjaccio.
Questo cantone comprende(gli otto co-nnini seguenti;