55XX.il FREFAZIONE
rivo Lurri, e si scarica nel golfo di Teulada .
IL MERA, o rio di Cliia, ha le fonti nel monte Severn , e dopo miglia 7 di corsoverso ostro-scirocco, si versa nel seno di Chia.
L’ 1RCHI, ha un corso di miglia 7 circa, e si scarica nello stagno di Foghesale.
IL G1SINA, nasce nel Monte Sanlo di Pola , e dopo un corso di miglia 7 verso -scirocco, si versa nello stagno di Alghimo.
L’ASORO, o rio di Pula , nasce ad ostro di Montenero, riceve il rivo Obo che haun corso di miglia 4 circa, e sbocca nel seno prossimo alla puntu Severa dopo migliail di corso.
IL CIOSTA, o Rio di S. Geronimo, si forma dai rivi che scendono dal monte Ca-stellari, e dopo miglia 6 circa di corso verso levante-scirocco, si versa nel golfo Ca-gliaritano.
IL SOSI, o Ria di Capoterra , nasee a settentrione del Montenero, riceve il rivoNossa, che scende la valle di monte Vermo, e sbocca nello stagno di Cagliari.
Tale e la compiufa enumerazione dei fiumi e torrenti dell’Isola , incominciandodal sud, e scorrendo i lati di levante, di settentrione e di ponente per ritornare alpunto d’onde sie partiti. Ma prima di lasciare l'argomento,faremo notaredue cose. 1, lapoca profonditä degli alvei, in generale, onde crescendo le acque ne segue il ribocco,con grave guasto dei terreni circonvicini; 2. la scarsezza, in generale, di acque peren-nemente scorrenti, proveniente dalla nuditä delle pendici montuose, dalla infrequenzadelle pioggie e dalla troppo subita liquefazione delle nevi all’ appressarsi della caldastagione.
STAGNI E PALUD1.
Grande e la quantitä degli stagni che trovansi sulla superficie della Sardegna .Essi possono ridursi a tre specie. La prima h di quelli che sono formati unicamentedalle acque del mare, col quäle perö non presentano comunicazione apparente. Laseconda di quelli formati daü’acqua del mare, col quäle comunicano per via di ca-nali. La terza di quelli formati di acque dolci, e che alle volle presentano qualitä Sa-line, ma dipendenlida alcune specialitä del suolo di transito. Ciö premesso, parleremodi ciascuno di essi, incominciando dal maggiore :
Stagno di Cagliari , formalo probabilmente dalla corrente del fiuine che vi sbocca,aiutata dal riflusso periodico del mare. fi rifioinato pei suoi spari (genere di pescipregiatissimi), che abbondano d’ottobre. La sua circonferenza e di miglia 22 circa ;la larghezza varia dalle 2 alle 4 miglia; la lunghezza non arriva a miglia 8. Contienediverse isolette.
Stagno di Quarto , assai probabilmente da principio seno di mare , poi divenutostagno per l’azione dei venti dominanti su quei paraggi; ha la figura semicircolar«,con una circonferenza di quasi 8 miglia.
Palude di Pirri , con due seni dislinli, un tempo comunicante collo stagno diQuarto; la sua lunghezza non arriva ad un miglio.
Marestagno, diviso dallo stagno di Quarto per un banco di sabbia ; ha una lar-ghezza, al piü, di mezzo miglio ed una lunghezza di 3.
Palude di Simbirizzi , presso Quarluccio, al levante , ha la circonferenza di unmiglio e mezzo la larghezza di un terzo di miglio.
Palude di Mara Calagonis , poco lungi da Mara ; ha la circonferenza di 2 miglia
Palude di S. Giuseppe, di poca estensione, situala presso la strada da Cagliari aMoristene.
Palude di Serdiana, cosl detta dalla terra presso cui giace ; ha la circonferenzaadi un miglio circa.