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[Volume parto. Parte seconda.]
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XXXVIII
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tiche carte si accenni a miniene aurifere e approssimativamente se ne accennino leloealilä. Sollanto si rinvenaero depositi di pirite ferrifera e talvolta cuprifera, con in-dizj d’oro, ina non coltivabili per l’estrazione del prezioso melallo. Dodici di lali de-posili furono esaminati; i principali si trovano a Monleferro, pressa la miniera delferro, a Flumini-Majori, a La-verda dell’Olio, nellOgliastra presso Villagrande, ed aSeddidai presso Talana. Le piriti trovansi in generale nello schislo di transizione, infiloni o meglio masse stiacciate di poca esterisione un’ abbondante matrice di soslanzacompatta, granosa, di color bigio verdastro.

Di miniere d'argenta fanno parola gli anlichi storici: ma non dicono se l’argentoprovenisse dalla vera sua miniera, o semplicemenle dal pionibo solforato ; immenseesca\azioni che si rinvengono in alcuni luoghi, e specialmenle nei monti di S. Gio-vanni, Pani, Scoria, Marganai, Santo Spirito ecc. presso Iglesias , nei monti delia Nurra,nonche presso il villaggio di Dornus-Novas, fanno supporre che di colä si eslraesseil metallo. Quello perö che sembra piü probabile e che gli anlichi rilraessero 1’ ar-gento dal piombo solforato argentifero, perciocche la piü parle delle miniere di pioniborinchiudono dell’argento, ed alcune nella quanlita di 0,00t a 0,005 circa, come inquelle dell’argentiera delia Nurra, di monte Vecchio d’Arbus, di monte Poni dlglesias,di monte Narba di Musaresa. Di cotali miniere alcune furono coltivale nei secolopassato, ora per opera del governo ed ora di privati, ma sempre in piccola scala, nöcon molto lusinghieri risultati.

1 luoghi principali dove trovansi miniere di pionibo sono nei Serrabus, fra loschisto di transizione nella Trecenta spesso, fra il granito, e talvolta fra lo schisto,nei dintorni di Villasalto e di Lulla, al capo dell’Argentiera, nei territorj di Guspinied Arbus, di Flumini-Majori e di Dornus-Novas; nei quäl ultimo luogo ü la regiaminiera di monte Poni, tino ad ora riconosciuta la piü importante di lutta l’Isola .

L’antimonio solforato rinviensi nei territorj di Villasalto, Perdas de Fogu, Escala-planu e Ballas. Negli uliimi due luoghi il minerale trovasi sparso fra lo schisto invene elissoidee delia grossezza da 1 a 2B cenlimetri. Nei due primi costituisce qualchevenula e qualche nocciolo pure nello schisto. L’analisi chimica faltasi del minerale diEscidaplanu e Ballas diede per risultäto conslare esso di puro antimonio solforato conqualche indizio appena di argento.

Trovansi miniere dl rame nei territorj di Arzana e di Baunei , neli’eurite e nelloschisto, di Bari nei granito, presso Nulvi fra la trachite e presso Ulassai fra lo schi-sto. In questi luoghi il minerale consta di rame carbonato, talvolta ossidulalo, e dirame piritoso. Esso forma venule intercalate nei ripieno di filoni, compostei sebbenevariamente, dal silicato, sopratlutlo alluminoso ferrifero. La quanlita del minerale variada 0. 045 presso Arzana a 0. Bl in territorio di Baunei . La potrnza dei filoni oscillafra metri 0. 60 e metri 1. 50. La parle metalliea e perö generalmente scarsa.

Dei parecchi depositi ferriferi che trovansi nell’lsol i, alcuni giacciono fra lo schi-sto, altri nei granito, taluno nell'anlibolite e nella calcaria. Il minerale rinviensi ge-neralmente allo stato ossidulato o idrato, qualche rara volta e oligista, e forma masse,filoni e vene. I filoni hanno una potenza che varia da metri 0. 60 a metri 2. 00. Laquantitä discende raramente al di sotto del 50 per cento in ferro, ma talvolta arrivaal 68 per cento. Riguardo alle masse di esso se ne trovano tre, delia eomplessivasuperficie di 1600 metri quadrati nei monte situalo tra Flumini-Majori e Domus-No-vas, due altre masse, delia eomplessiva estensione di 1400 metri quadrati; giacono intei ritorio di Tersu, provincia di Lanusei ; altra massa, inline, considerevole, trovasi sulmonte lsginestras nei territorio di Donuis de Maria.

E probabile l’esislenza del uiercurio in un deposito di argilla, al disotlo di Ori-stano.