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[Volume parto. Parte seconda.]
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XXXVII
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INTEMPER1R.

Faremo ora parola della cosl detta intemperie. L’intemperie, a cui si va soggeltiin Sardegna , ö una malattia che presenlasi con lipo periodico, ma che vesle alle \ öltejl carattere di perniciosa.

Essa non ö perö. -corae credettero alcuni, una malattia speciale dell’ Isola , ma ela slessa della Calentura delle hole Baleari , e di quella che si sviluppa in tutte leterre paludose, tal che l'agro Romano, le maremme di Toscana , il territorio Yercel-lese ecc.

11 pericolo di contrarla principia nel mese di luglio, e dura ordinariamente finoa che con Ia caduta delle pioggie autunnali T atmosfera siasi purificata. Non mancaperö il caso di prolungarsi, sehbene piü debolmente, fino a tutto il mese di dieembre.

L’esalazione delle aeqiie stagnanti dei vegetabil! che imputridiscono e di tantebeslie selvatiche che muojono, ne sono la causa prineipale. Altre cause e circostanzene sono: l'azione solare, l’umiditä della nolte, il vario softiare dei venti, le acquepolabili, che nelle regioni intemperiose diventano per l’ordinario litnacciose, ecc.

I punti pm inlemperiosi dell’Isola sono in generale i bassi e paludosi; partico-larmenle poi nella parle meridionale le Campagne situale fra Capoterra e gli stagnidi Cagliari, le pianure di Pula, le terre di Teulada e Fiumini-Majori, Porto-Palmas,i dintorni di Porto Scuso e Porto Paglia, le vicinanze di Oristano , le spiaggie di Tor-toli, di Muravera, di Carbonara, il cauipidano di Samassi , le vicinanze dello stagno diS. Luri, il campidano d’Ales, il campo di S. Anna, i territorj di Gbilarza e dei cosldetlo Maso di Trecenta.

Nella parle settentrionale dell’ Isola sono intemperiose le vicinanze di Bosa, quelledi Alghero, quando il vento vi trasporta i miasmi dei vicino slaguo le spiaggie daCapo Caccia a Porto-Torres, le Saline ed alcune terre della Nura.

Sono anche soggelte al miasmo la costa di Sorso e di Longosardo, cominciandodallo sboeco dei Coguinas, le adjacenze dei golfo di Arsachena, Terranova, Orosei , Si-niscola, il campo d’O/ieri, il campo F.azzaro, il campo Mela , i dintorni dei fiume Per-fugas, l’Olmedo , Potifigari, ia regia Tanca, Padria, Osehiri, Montis ed altri.

Tülle queste lerre unite non formarjo per altro piu della sesta parle dell'Isola:gli altri cirique sesti sono sanissiini, massime nella parle settenlrionale, in qualsiasistagione deli’anno.

PRODOTTI JIINERAU.

La Sardegna conta almeno m miniere cosl distribuile:

Miniere

di piombo solforato Nutn.

43

Num. retro

93

ff

dt ferro ossidalo . .

ft

23

Miniere

di argilla plastica Num.

2

n

di ferro solforato . .

ff

13

ff

di marrno bianco e ve-

H

di rame carbonato e piri-

nato.»

8

to-o.

ff

4

ff

di porfido.»

2

ff

di rame piritoso . .

»

2

ff

di pozzolana . »

1

ff

di manganese ossidato

ff

1

ff

di granito ..»

1

ff

di cera giulla . . .

3t

1

ft

di ardesia.»

2

ft

di antimonio solforato

ff

2

ff

di lava per macine . »

l

ff

di sabbia per velri

ff

ft

U

di antracile . . . . »

ft

Nu

m.

98

Totale Num.

113

Ciö premesso passeremo in rassegna ciascun minerale, indicando i luoghi dovesi trova, la sua quantilä e qualitä, con quanto altro puö tornar utile e gradevolesapere.

L’esistenza dell’oro nell’Isola e finora quasi probleaiatica, sehbene iu alcune an-