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[Volume parto. Parte seconda.]
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XLII
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L’acqua del pozzo detto di Santa Lucia si trovö composta di calce carbonata, calcesolfata, calce muriata e magnesia solfata; quella del pozzo di S. Pancrazio, di calcecarbonafaj calce muriala, magnesia solfata; e magnesia muriata : e quella del pozzochiarnalo della Polveriera, di calce muriata, calce carbonata, calce solfata, magnesiamuriata e magnesia solfata.

PRODOTTIVEGETALI

La superficie della Sardegna, serondo le diverse vegetazioni, si puö distinguerein tre regioni, le quali offrono un caratlere bastauieuiente costante nelle diverse epo-che dell’anno. Tati regioni sono le seguenti: quella della parle centrale e montuosa,quella delle custe e di alcuni luoghi al settentrione, e quella delle coste e deile pia.nure meridionali.

Nella regione prima nominata, la vegetazione puö paragonarsi a quella della Cor-sica, nella seconda a quella di una parte delHtalia australe, nella terza a quella del-l’Africa settenlrionale.

La Sardegna ba romuni con la Corsica i seguenti vegetabili: Helleborus lividusAit., Morisia hypogea Gay, Silene Corsica Ü. C., Spergula pihfera D C. Rata Cor-sica D. C, Stac/Us corsica Pers, iVanaiithea perpusilla D (1.. Euphrasia Corsica Leis,Mentha Requiem ßenlh, Arum piclum Linn., Centranthus nervosus Mor., BalsnmitaAudibertii Keq., Asphtenium obnmtum Vir., Arenaria tnacroi rhiza Keq , ErodiumCorsicum D. C , Carduus cephalaruhus Vir. ecc.

r.oH'Africa .Setlentrinnale ha coinuni i seguenti : Cytisus laniger D. C., Cerasusprostraia Ser., Bupleurum procumbens Desf.. Cäsium giganteum Spr , Cinoglossum clan-destmum Desf., Pistacia AUuntica Dorf., Qu'Tcus pseudococcifera Desf., Acroslicum la-nugiiwsumüesli Ononis ulbaPoir, Pphidra gracilis Desf., Centaurea fuscata Desf., ffe-lianihenium croceum Pers., Care hispida Willd. ecc.

Coilu Si ilia ha comi/ni le Scgll 'Uli: Pennin Russi ßivon. Genisla aethnensis I).C. F'icia Gtuuca Presl., Ficia le nennt ka Biv., Frignnella maritima Del., Sezrli BoccomGuss., Sezeli tortoosum Guss., Cuchrys sicula Lina., Allium sicttlum Der., Daucus $i-culus , Tin. ecc.

ln geneiale la vegetazione dell'Isola offre grandi varietä di specie, chesisvilup-pano con grande potenza, specialnu nie nelle montugne del centro, dove si puövedt-requanto sia grande il crescere degli alberi e degli arboscelli in confronto di molti al-Iri paesi.

11 frumento ö la piü notevole delle produzioni della Sardegna , cosi che queslaanliramente era chiamata il Grunajo di Roma . Dal 1851 al 1845 la quanlitä di granoestratto dall’Isola fu la seguente:

Dal 1831 al 1838: media annua Ettol. 67,917» 1836 » 1840 : id. id. 282,125

» 1841 » 1845 : id. id. 116,056

Totale Ettol. 466,098

Altro prodotto non meno notevole sono le foreste, nonc.he gli olivi, gli aranci, etutti i frulti meridionali, colle varietä, delle specie liguri ed africane.

La Sardegna ha pur copia di vini, e taluni non inferiori a quelli di Spagna .

Daremo ora il quantilativo della superficie dei terrem demaniali, comunali, privatie contestati, siano coltivati, siano incolti, avvertendo ehe sotto il norne di terreui col-tivati s’intendono tutti quelli che sono resi a coltura, sebbene rimangono in riposoper gran numero d’atini.

Terreni demamaii; coltivati, ettari 80,680, incolti, occupati da foresle, ett. 241,106,occupali da stagni, ett. 11,399 , occupati in altro modo, eit. 177,588. Totale degliincolti ett. 430,248. Totale dti terreni demaniali coltivati ed incolti ett. 510,898,