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ruote, stanghe di vetture ecc. Anehe quella speeie di frassino da cni nella Calabria si trae la raanna, b frequentissima nelle parli settentrionali dell' Isola .
Deila Ginestra ( Genistet ) trovansi molte varielä nell Isola: alligna specialmentenei luoghi aridi e monluosi.
II Leccio spinoso ( Ilex aquifolium Linn.) b 1’ unica speeie del genere cui la Sar-degna possieda: il suo libro serve a preparare il vischio della miglior qualilä.
Del Noce la Sardegna possiede una sola speeie, il noce eomune (Juglans regiaLinn.), che si coltiva specialmente nelle parti centrale e seltenlrionale.
Il Ginepro nano {Juniperus nana Wild.) trovasi nelle alte montagne dell’Isola:il suo legno adoperasi per lavori di tornio e di intarsiatura. Il ginepro rosso poi inmolti luoghi dell’lsola fa selva: le sue bacche sono molto piü grosse.
Del genere Alloro, la sola speeie che vegeta in Sardegna b l’Alloro eomune (Lau-rus nobilis Linn.), il quäle nasce spontaneo in alcuui siti caldi, e pare indigeno .
La Lavatera triloba Linn. trovasi nelle siepi e nei cespugli del Maso, Sesto,Sarroe e Puglia .
11 Liriodendro, albero indigeno deH’America settentrionale, dove s’inalza fino a100 piedi, perfettamente dirilto, coltivasi nei boschi d’ornarnento. 11 suo legno serveper costruirne vascelli.
L’a'bero Santo o falso Sicomoro ( Melia Azeradach Linn.), indigeno della Siria eche prospera cosl bene in Ispagna, coltivasi anche in Sardegna : il suo legno, dicolorrossiccio, si distingue per una tessitura fina e compatta.
Del genere Nespolo, trovansi in Sardegna varie speeie, tra cui quelle ehiamatevolgarmenle Lazzarola rubia, Lazzarola biunca ecc., coltivansi negli orti e nei giar-dini, e quella chiamata Spino bianco, rinviensi nelle siepi e nei ee>pugli.
Del genere Gelso trovansi le seguenti varielä: gelso rosso eomune (Morus rubraLinn.), indigeno dcll’Arnerira settentrionale; il gelso bianco (Morus alba Linn.), indi-geno della China; e il ge’so delle Filippiiv! ( Morus multicaulis Perr.), trasportalo inEuropa nei 1823 da Manilla, una delle lsole Filippine .
Del genere Mirto, la Sardegna possiede il Mii to o MorteUa eomune ( Myrtus com-munis Linn.), con alenue sue varielä, tra cui l’ltalica, la Roinana, la Tarentina Tro-vasi frequente nelle colli ne, e generalmente nei luoghi aprichi dell’Isola: la varieläTarentina poi cresee nei siti aridi di Sarroeo e Pula .
L’Oleandro (IVerium Oleander Linn.) e indigeno della Sardegna , dove cresee inalbero, e trovasi sul margine dei rusrelli e in generale nei luoghi umidi. Chiamasivolgarmente Erba da rogua, perchü l'unguento delle foglie poherizzale adoperasi util-menle per guarire dalla scabbia.
Del genere Olivo, trovasi in Sardegna l’Olivo eomune ( Olea europaea Linn.), al-bero che s’innalza oltre i 33 piedi, ed ha molte varielä. Vi e poi indigeno 1’Oliva—stro, che trovasi molto sparso, nascendo spontaneainente e faeendo selve; dura F Oli-vastro fino a 1000 anni: la gomma che cola da! legno, le foglie, la corteceia, i fruttied il legno stesso sono pregiati pei va«j usi cui servono.
Del genere Opunzia , possiede l’isola: l’Opuntia maxima Haw., volgarmente figu-morisc.a , che si coltiva per formar siepi, specialuiente nei luoghi marittimi, e creseeanche mirabiluiente nei luoghi piü aridi: b il cosi detto fico indiano (Opuntia ficusindica Haw), indigeno dell’ India occidentale.
II Carpino nero ( Ostnju vulgaris Wild.) trovasi specialmente nelle selve dellaSardegna centrale, dicesi anche Carpinella.
Delle molte varietä del Pesco, che trovansi nell’Isola , la piü frequente b quelladenomin^ta sympyerena di earne solida, di nocciuolo forlemente altaceato. Dal legnocola una gomma assai usata: dai fiori e dalie gemme si ottiene un siroppo lenemeutepurgante.