PREmiON! XLV1I
Assai diffuse sono le varie specie della Fillirea, fra cui quelta a foglie streite, el’altra a foglie larglie. Trovansi nelle selve, dove crescono ad albero, e produconobacehe.
II Pino d’Aleppo ( Pinus Alepensis Ait.) b indigeno dell’ Isola S. Pietro, ma nonarriva a quell’altezza, a cui giunge nella Siria, e specialmente nei dintornidi Aleppo .
II Pistacchio ( Ptstacia vera Linn.) coltivasi nell’Isola S. Pietro e nei dintorni dlCagliari , dove cresce a mediocre alte/.za. Dello slesso genere trovansi il Pistacchio Te-rebinlo, ehe cresce nelle sieyi e nei luoghi silvestri, e da cui traesi il sugo resinosochiamato Trementina di Chio; uonche il Lentischio, comunissimo nell’Isola maggioreed anche nelle Isolette adjacenti.
Del Plaiano possiede la Sardegna : il Plalano d’America f Platanus occidmtalisLinn.), indigeno dell’Auierica setlentriona.e, ed il Platano a foglie di vite ( Platanusorientalis Linn.), che cresce naluraluienle nell’Asia ad albero colossale.
Cinque varietä del genere Pioppo trovansi neil’Isola: il Pioppo bianco, che crescenei luoghi 11 midi e presso alle acque correuli: il Pioppo bigiaslro, creduto da alcuninna varietä del precedente; il Pioppo d’Italia , leggiadro a vedersi per il cono cheforma ro’ suoi rami: il Pioppo tremoiante e il Pioppo nero.
L’Albicocco ( Prunus Armeniaca Linn.), indigeno della Persia e dell’Armenia , sicoltiva negli orli e nei ranipi. Fra le sue molle varielä noleretno il Prunus lucens ,piü eccellenle, a seine dolce, a frullo un po’ conipresso, ed il Prunus vulgaris, dallacui rorleccia fluisce una gonima che puö lalvolla supplire alla goinma arabica.
Il Melagrano nasce lalvolla sponlaneaineute nell’ Isola , e cresce all’altezza di 12piedi. Alcune varielä di esso si distingoono pei semi do ci od acidnli.
Il Peru montane iPyrus aria Elirh ) alliüiia nei luoghi piü elevali delle monlagnedel Gennargenlu, di Tonara eec.; il Pero lorminale e frequente nelle selve di Rolo-thana e di Silanus. II Sorbo coinune ( Pyrns sorbus Gaerin) credesi indigeno dell’lsola,dove trovansene inollissime a tre varielä, tra cui assai prcgiaia e la Mela appia, coniedici-si volgarmenle, che prospera, piü che allrove, nei d nlorni di Sassari .
Fra le varielä del genere Qiu-rria nomimreino la Qnercia verde ( Quercus IlexLinn), albero comunissimo nelle selve della Sardegna, la Rovere , | Quercus Rubur Wild),assai frequente nelle regioni centrah, ed i! Sovero, che nasce nelle selve delle regio-ni cenirali e seltentrionali, e la cui corleccia e un arlicolo importante di esporiazio-ne dall’Isola .
La Robmia (falsa Acacia), trasportata dalla Carolina,e coltivala anche in Sardegna ,dove e appellata gnggia o gusia.
I giardini Sardi si adornano di qualche centinajo di varietä della Rosa centifolia,che perö non e la sola specie posseduta dalla Sardegna .
II Rosmarino trovasi uiassime nelle regioni inariitime.
Il Rovo coinune, dello dai Sardi Arruvu , rinviensi nelle siepi, nei boschi ecc.;il Rovo Lainpone coltivasi specialmente nei giardini pei suoi frutti di gradevole sapore.
Nei genere Saliee citeremo : il Salice bianco ( Salix alba Linn.), collivato sulmargine dei riyi; il Salice piangente ( Salix Babylonica Linn.), che elevasi oltre i 50piedi e serve di ornamento nei giardini; ed il Salice vimineo, che vegeta principal-menle nei luoghi umidi.
L’albero del Pepe falso ( Schinus molle Linn.), indigeno del Perü , cresce assäibene nelle regioni meridionali.
La Gineslra di Spagna ( Spartium junceum Linn.) alligna specialmente nelle partimedie e seltentrionali.
Il Tasso (Taxus baccata Linn.) cresce a grande altezza sulle montagne.
Finalmente della Vite vinifera possiede la Sardegna lante varielä, che non si pog*