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[Volume parto. Parte seconda.]
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PREAFZIONE

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II Mufßone e il quadrupede piü rinomato che abbia la Sardegna . Supera di moleil montane, la cui pelle e lunga 44 pollici e larga 25 circa, mentrc quelia del muf-flone 6 lunga 46 e larga 27 pollici, parlando de’ maggiori: altra differenza sta nellacoda e nel pelo. Accoppiandosi mufflone a pecora, o montone a mufflona, ne nasconoi cosi detti Umbri.

Il Cinghiale trovasi in ogni parte dell’Isola , nelle lande e nelle boscaglie. Non edi grau mole: gli archi delle zanne harmo un diametro di tre pollici; pesa al piü 250libbre, ma e assai rinomato per la squisitezza della sua carne.

La Lepre trovasi in ogni parte dell’Isola , non perö in gran copia, Oltracciö e piüpiccola che non nel continente d Europa .

II Coniglio trovasi nella parte meridionale dell’ Isola , e soltanto fra Alghero ePorto Corite nella parte settentrionale. L’isoletta poi del Toro e popolata da coniglibianchi. In generale molliplica meravigliosamente; ma decresce in mole, non essendopiü della metä della lepre in grandezza' e peso. Il suo pelo e giudicato superiore inbontä a quello del coniglio della Sicilia .

II Lupo inanca nell’Isola da tempo immemorabile,

La Folpe ö comunissima ed in numero stragrande. Il Celti scrisse che a’ suoitempi se ne uccidevano da 10 mila annualmente: pesa un terzo meno della volpe co-mune d’Ttalia, ed e lunga appena due piedi all’incirca.

Il Gatto selvatico (Felis Catus Linn.) trovasi nelle selve'c nelle rupi, listato dinero su fondo chiaro, ed assai maggiore del domestico : sonvene perö degli- affattoneri, i quali sono preferibilmente cacciati per formare' della loro pelle bellissinie eassai rieercate pelliccie.

La Martora (Martes sylvestris Gesn.), indigena dei paesi settenlrionali, trovasinella parte meridionale della Sardegna , ed in piccola copia, mentre ö rara nella Fran-cia e nell’alta Ilalia. Essa si addomestica facilmentc, mangia di tntto, non fa la cacciaai polli, contrae amicizia col cane, non perö col gatto.

La Boccamele puö dirsi un animale particolaro della Sardegna . E questa unaspecie di donnola agreste, ininorc d'un cagnolino di Malta , ma al pelo, alla forma,alla candidezza della parte inferiore ed all’asluzia dei costumi, simile alla donnola; siaffeziona all’uomo, il. segne, lo lusinga e söherza fino a stancarlo. Ebbe il nome dal*l’essere avidissima del miele. II Bonaparte nella Fauna Italica propose che i natura-listi le imponessero il nome di./elis, tanla e la sua afiinita coll’animale cosi chiamatoe descritto da Aristotele ne’ suoi libri sunli Animali.

Del Cane famigliare, unica specie che la Sardegna possieda, trovansene due va-rietä indigene nelle regioni montuose: il cane domestico e il cane molosso. V’ e poicomune un ibrido, nato dalla mescolanza del cane molosso col veltro, brutto a ve-dersi, ma dotato di tantä forza e velocitä, da abbattere il cinghiale stesso.

La Sardegna possiede due specie di Toporagno: il toporagno muschialo e il topo-ragno degli aranei. Il primo differisce dal toporagno di Linneo in ciö che ha la cod anotevolmente men lunga del corpo. Esala poi un odore si piccante di muschio,che il suo corpo disseccato si tiene ne’ forzieri a profumare le robe. L’altro trovasinegli aranceti di Milis e di Oristano , e all’epoca della maturazione dei frutli, rampi-cando sull’albero, va a bucherellare le buccie dei frutti stessi.

11 Ghiro o Can di Serra, come lo chiamano i Sardi, ha gli stessi caralteri che ilLerot dei Francesi descritto da Daubenton.

Finalmente la Sardegna possiede una sola specie di topi, il Mus rattm Linn.

UCCELLI.

Copiosissimo e l’elenco degli uccelli che fanno piü o men lunga dimor a nell’lsoladi Sardegna : noi accenneremo i seguenti: