Band 
[Volume parto. Parte seconda.]
Seite
L
JPEG-Download
 

I PREPAZIONE

Oltre poi il porco comune o domestico possiede Ia Sardegna il cinghiale, che sitrova ia tulte le parti, nelle boscaglie e nelle lande. La sua mole non e grande; ilsuo peso massimo si computa di libbre 2BO.

La carne del cinghiale sa alq'uanto di asciutto; ma alcune sue parti servono avarie arti. I Sardi lo chiamano porcu-apru.

La summentovata statislica presenta i seguenti dati riguardo ai cavalli:

Nel 1808 Nel 1849-BO

Cavalli. ..... Capi 83,089 B8,31&

In altri tempi erano conosciuti in Sardegna due specie di cavalli: il cavallo sel-vatico ed il domestico. Il selvalico trovavasi specialmente nelle selve di Bultei e dellaNurra, uonche nell’ isola di S. Antioco .

Il cavallo domestico e animale animoso, vigoroso, di belle forme, ma alquanto piccolo.

Se ne trovano di due distinle razze: quello di razza andalusa e quello di razzaaraba. Il primo, dopo la sua naturalizzazione, assunse alcuni caratteri particolari, peiquali diversifica dalla primitiva famiglia,avendoacquistato perö maggior vigore per resi-stere alla fatica piü a lungo che non il cavallo spagnuolo. 11 secondo, di cui si distin-guono due specie., fu probabilmente progenerato. dai cavalli arabi nel tempo dellalunga dominazione saraeena nell’isola. La sua taglia non e maggiore di metri I. BO,ed e piü forte che non quello di razza andalusa.

In generale, il cavallo sardo fa prova di molta intelligenza eu ama il padroned’ una maniera particolare.

La sua vita e lunghissima nella terra nalale, vedendosene di-20 e 30 anni, cheservono ancor bene con la sella e col basto.

Lo spirito e la vivacitä si trovano nel piü meschino ronzino, ed e tanta la forzadella fibra che con un poco d’ orzo possono viaggiare 1’ intera giornata col peso del-l’uomo e del carico, ne poi si sdrajano per dormire.

Non e poi ne fantastico, ne traditore, e basta un fanciullo a governarlo. Il nu-trimento solito della stalla e l’orzo mescolato con tritume di paglia.

FAUNA SARDA.

La faüna Sarda attende ancora chi abbia volonta e potei'e di illustrarla compiu-tamente. A tanto carico avfebbe forse adempiulo il Gene , mandato per ben tre voltedalla munificenza di re Carlo Alberto nell’Isola a studiarvi questa parte cosi -impor-tante della Storia Naturale, se non fosse stato immaturamente rapito dalla morte al-l’amorc degli studiosi ed all’incremento della scienza. Le poche cose da lui mandatein luce, le opere del Celli e del principe Bonaparte , nonche i cenni inserti nell’arti-colo Sardegna del Dizionario geogratico degli Stati Sardi, pregiato lavoro del PadreAngius, sono dunque le sole lonti a cui possa ricorrere chi voglia aver conoscenzadegli animali posseduti dalla Sardegna .

Noi ci limiteremo ad offrirne una idea generale, la sola possibile entro i limitiche ci siamo prefissi, in una rapida descrizione dell’ Isola .

Abbiamo trattato superiormente degli animali piü utili, e che forinano parte im-portante della ricchezza delle popolazioni Sarde; quali sono il bue, Ia vacca, la pecora,la capra, il cavallo, il porco ecc.

Gli altri grossi quadrupedi che vivono nell’ Isola sono principalmente i seguenti:

Il Cervo trovasi in grandissimo numero nelle montagne della Sardegna orientale,nella Nurra e nei monti d’ Iglesias. Diöerisce esso dal cervo comune d’ Europa peressere piü piccolo e basso, e per perdere le corna tra febbrajo e maggio.

Il Daino forma una famiglia numerosissima, non circoscrilta in alcune. regionidell’Isola , ma equabilmente distribuita in tutte. Il Celti riferisce che al suo temponon se ne uccidevano men di tre mila all’anno; ha la pelle maculata. I maggioripesano da 130 libbre.