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quantitä significante di olio, per cuiesi-
stono in Bosa da circa 20 fabbricbe.
II besliame e numerosissimo, e segna-lamente fra le specie delle vacche, peco-re, e capre.
II litorale di Bosa comincia dal capoColumbargia. Nel prossimo golfo si faogni anno la pesca delle sardelle e delcorallo da felucclie straniere ehe vi con-corrono.
II fiume e navigabile per piü di duemiglia da battelli di circa 80 lonnellate,e lo sarebbe anclie da legni di poriatamaggiore se la foce non fosse stata ostruttaiuiprovvisamente.
Nel 'saslo terrilorio di Bosa s’ incon-Irano pochi nuraghi e seraidisfalli.
Quesla cillä, fondaia come si e deltodai Malaspina, fu lolta ad essi nel 1508dai giudici deH’Arborea; in seguito segulle sorti dell’Isola .
Ricordasi dalla storia, fra le allre in-teressanti notizie, che nel 1748 fu in Bosaun commovimento popolare per caresliadi annona.
Ä mezz' ora dalla cittä nuova , nellavalle Calameda veggonsi molti avanzidella ciltä anlica, fra cui la cluesa gia cat-iedrale, 1’ anlica torre delle campane, ilcimitero e alcune abitazioni.
Furono inoltre rinvenute molle anlica-glie, come vasi, inoneie, inseräioni , edaltre de’ tempi romani,
L’ origine del vescovado di Bosa e in-certa; il vescovo e suffraganeo all’ arci-vescovo di Sassari .
Contansi 81 vescovi che si successerodal 66 fino al 1846. Il numero delle par-rocchie comprese nella diocesi e di 20, equello delle chiese 153.
BOT1DDA. Comune nel inandamento diBono, provincia di Nuoro (Tribunale diprima cognizione di Nuoro, diocesi di Bi-sarcio).
Dista chilometri 4 dal capoluogo delinandamento.
Ha una popolazione di 749 abilanti; ilnumero delle case e di 173, e quello dellefamiglie 190.
Questo villaggio e situalo appie delmonte Corona, connesso aila catena delMonteraso.
Il clima e temperato, ma molto sensi-bile i’umidilä, come 1’ aria e poco salu-bre in alcune stagioni.
Le terre sono assai fecoude; due terzidelle medesime sono aperte e destinatealla pastura.
Si colUya con gran cura la vigna, e si
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ottiene molta quantitä di vino cosi bian-co come nero.
11 monte b ricoperto di quercie e lec-ci smisurali: la generazione dei selvaticidaini, cingliali ecc. e assai molliplicata
Sülle sommitä del monte Corona sussi-stono alcuni di quei monumenli chiamalisepolture dei giganli.
BOTRAN1. Fiume che nasce nei c nlinisettentrionali del Sarcidano, e ingrossatoda gran numero di torrenti si versa neilostaguo di Cagliari .
BRANDINCHI. Piccolo seno fra i capiCodaeavallo e Ccmino, aperto nella dire-zione di Scirocco.
BR1GHIN1. Montagna assai elevata allecui falde e situato il villaggio di Allai,provincia di Orislano.
BROMA. Rivo che scende dal colle diOrotelli, e dopo un corso di quasi novemiglia si versa nel Tirso.
BRUNEUSPINA. Montagna che si in-nalza nel 40° parallelo, allra melri 1917,72; secondo le osservazioni barometrichedel La-Marmora e una delle piü elevatedell’ Isola .
BUDDUSO’. Comnne nel mandamentodi Patada, provincia di Ozieri (Tribunaledi prima cognizione di Tempio, diocesidi Bisarcio).
Dista chilometri 17 dal capoluogo delmandamento.
Ha una popolazione di 1804 abitanti;il numero delle case e di 380 , e quellodelle famiglie 429.
Questo villaggio e situalo in un alti-piano che verso mezzodi termina in isco-scesi Uirupi di granito; quindi trovasi es-posto a tutti i venti.
L’area territoriale si calcola di 20 migliaquadrate.
Il clima e piutlosto freddo ed umidoper ia sua posizione alle falde di unaeslesa collina.
Sülle pendici del Montenero trovansiestese selve composte per lo piü di lecci,soveri e quercie.
Si attende molto alla coltivazione delleapi, e tanto della cera quanto del mielesi fa proficuo traffico.
11 lerritorio e irrigato da due rivi, l’unodei quali si versa nel Coguina, e T altronel Tirso.
Osservansi in alcuni sili a qualche mi-glia dail’abitalo vestigia di antiche nopo-iazioni.
D’ intorno al paese sono sparsi nonmeno di 30 nuraghi.
BUDELLI (I). Isolelta adiaceate alla