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[Volume parto. Parte seconda.]
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all’agricoUura ed all* pesca; nullamenosi conlano da 9 OO telai impiegali nellatesssilura di panni foresi, tele, coltri ecc.

La eslensione superficiale del territo-rio e tanla, che baslerebbe al doppiodella popolazione.

II suolo e molto atto alle viti, e quindise ne traggono vini squisiti checoslitui-seono un ramo considercvole di com-mercio unilamente alle uve passe chesono reputate delle migliori.

Gli oiivi sono in tanta copia che i’olioche se ne raccoglie basta non solo aibisogni della popolazione , ma se ne facommercio coi vallegiani dell’ Arborea ecolla stessa capilale.

Nel seno di Peloso esistono tibbon-danti saline.

Una parte degü abltanli attende allapesca della sardeüe, che si fa nel golfoe nelle acque di Maraddi.

Sussistono da 28 nuraghi , e veggonsile rovine dell’antica cittä di Tarro, nonche del caslello di Cabras.

CaBU-ABBAS. Ttegione montuosa del-I'isola e antico dipartimento del giudi-cato di Logudoro.

Ebbe noine dalla copia delle acqueche vi scorrono.

La sua superficie e calcolata di 60 mi-glia quadrale.

La popolazione nel 1834 era di 7100abitanli.

Non rimangono che cinque terre : Cos-saine e Grave, forrnanli la baronia diCabu-abbas; Bessude, Chereinule e Tiesiformanti il marchesalo di Monterunggiore.

CACCIA (CAPO). Promontorio sitnatoai gradi 40. 33’ 4t” di latitudine e 0.87’ 29” di longitndine occidentaie dalmeridiano di Cagliari, ,

E formato da una penisoletta sottile diuna roecia calcarea di eolor binnen.

CAGLIAR1 ( Divisione ). Confina a set-tentrione colle divisioni di Nuoro e diSassari , a levante e mezzogiorno col Me-diterraneo, a ponente col Mediterraneoe colla divisione di Nuoro .

Quattro sono le provincie che Ia com-pongono: cioe quelle di Cagliari , d’lgle-sias, d’lsili e di Oristano .

Ha una superficie assoluta di 10,107.22chiloruetri quadrati.

La superficie media dei cornuni e dichilometri quadrati 4 6,79.

La popolazione, che nel 1838 era diabilanti 266,263, nel 1848 ascese a 276,133; fuvvi dunque un aumenlo assolutodi 9868 abilanti nel decennio, ed nn au-

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mento relativo di abitanli 3. 71 perognicentinaio. Per ogni chilomelro quadralosi hanno abitanti 27,32

II numero dei comuni che vi sonocoropresi e di 216.

La popolazione k distribuita in 62,698case « 68,086 famiglie. II rapporto dellefamiglie per ogni casa e di 1. 09 ; quellodegli abitanti per ogni famiglia e di4. 06.

La condizione topografica k cotne se-gue : piana 0, 468, montuosa 0, 395, ma-rittiina 0, 140.

Abbonda questa divisione - di sostanzeminerali; v’hanno miniere di ferro , dipiombo e di rame.

Fra i combustibili noverasi la lignitefossile e l'antracite.

Nei terreni vulcanici abbondano le pietreda arruotare.

Trovansi inoltre marmi,alabastri, gesso,tufo calcare ecc.

La pesca somministra il vitto a moltepersone del litorale.

Fra i prodolti del suolo primeggia ilvino ; !a quanlitä dei vini genlili e circaun decimo del comune. I vini d’Orri edi Capoterra , la vernaccia di S. Sperato,la malvasia ed il moscalo di Tamassi edi Uta sono i piii pregiati.

Nelle industrie si dislinguono i comu-ni di Deciniomannu e Decimopuzzo perla fabbricazione di grosse sloviglie; edi comuni di Furlei e di Segariu perquella di mattoni e tegole.

CAGLIARI ( Provincia ). Confina a set-tentrione colla provincia d lsili, a levantecon quella di Lanusei , a ponente conquella d’Iglesias , a mezzodi col golfo diCagliari.

La sua superficie ascende a chilometriquadrati 3, 381. 88.

Comprende 16 mandamenti, cioe: De-cimomaunu , Guasila , Nuraminis , Pauli-Gerrei, Pula , Quarto, S. Gavino , SanLuri, S. Panlaleo, Sclargius , Senorbi,Terramanna, Sinnai, Teulada e Villasor;e 29 comuni.

La sua condizione topografica e comesegne: parte piana 0.226 , montuosa0 16t, maritlima 0. 213.

I monii piü elevati sono; il Seppara,il Serpeddi, il Mela , il Setlefratelli ed ilPartinlla ; tulti di prima formazione. Daquesli diramano facili colline d’ origineignea ; v’ha poi qualche distinla calenadi calcareo lerziario , nella direzione dasettentrione a tnezzogiurno.

Fra le prineipali acque che la irrigano