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nomineremo il fiume di Pula , il Caralila,ü fiume Teulada, il Cliia, ii Riero, oltreal livo di Trejeuta , ed a quelli di Do-novi, di Sellitno, di Sinnai, di Solanas,di Carbonara, ecc.
I] clinia e d’ ordmario temperato nel-l’invcrno, assai caldo nell’estale; il mag-gior calore dura dalla fine di niaggiosino a tuüo setlernbre.
J venti regnano quasi coslanlemente;quelli di levante e mezzodi arrerano u-niiditä, specialmente d’autunno.
La pioggia e ordinariauiente poi'iatadal vento di fibeccio; nullamcno pocliisono ncll’ anno il giorni piovosi, e spe-cialmente netla pianura piove poco.
Sono poco frequenti le nebbie nei iuo-ghi niontuosi, ma spesso nelle pianure:la grandine rara : 1' aria poco salubre acagione delle paludi e della bassezzadeiluoglii abitati.
Fra Ie sirade priticipnli che la per-corrono, nomineremo quella reale , fraCagliari e Portotorres per una lunghezzadi 138 chilometri : v’ hanno inoltre leprovinciaii da Cagliari ad Assemini , daCagliari a Teulada , da Senorhi a Sisini,ed allre da aprirsi.
I prodotti principali del suolo consi-stcno in grano, orzo, fava, faginoli, cec.i,lentifichie, cicerchie, granone e palate.
Allevasi grau copia di bestiame: ilnuaiero dei capi, Ira buoi, vacche, peco-re, capre, majali, cavalli e giumenti, sicalcola di 247 mila.
II pollanie eanche copiuso : sono assaislimati per la gross-zza loro i polli diSan Luri. Le selve abbondano di cin-ghiali, daini, cervi , e vi si trova quäl-che muflone
11 mare e molto pescoso: )e paludi edi fiumi sono rieche di mignaUe.
V’hanno 8 miniere di ferro ossidatonei terrilorj di Teulada e Donrus deMaria; due cave di marmo, una di biancocinereo nei terrilorio di Teulada ed unadi marmo venato nei terrilorio di Domusde Maria; e miniere di piombo solforatonei terrilorj di S. Andrea, Silius, ßureeie Siccä ; 8 di ferro solforato nei territo-rii di Borcei, Pula , Sarocco, Sinnai; e (i-nalmenle una cava d’ardesia liegolarenelterrilorio di Sieei.
Il litorale della provineia stendesi perben 84 miglia dalla cala Lira a PortoPino. ln questa linea eontansi i dueporti principali di Cagliari e di Quarto,nondiü i due denominali dell’isola Rossae Malfalano nei golfo di Teulada .
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In parecchi luoglii sono dei baeini incui formasi il sale; non se ne scava pe-rö che nei iiltorale della citlä a lei ante.Le saline artificiali Irovansi al Lazzaretto,a S Pietro e in qualche allro luogo. Lesaline formale in londo d golfo di Teu-lada sono ora abbandonale.
| Le arti meccanicbe sono medioere-menle conosciute nella eiltä, rozze neivillaggi; nulJameno s’ amioverano da 13mila telai in atlivilä , non compreso ilcapoluogo /della provineia.
L’unieo porto aperto al commercio equello di Cagliari , frequentato annual-mente da circa 300 legni mercantili. Lepiü frequenti provenienze sono Genova ,Marsiglia, Livorno, Napoli, Fiume .
La popolazione, che nei 1838 ascen-deva a 104,319 abitanli, nei 1848 era di100,388, di cui 82489 masehi e 83920feminine.
Vi fu duuquo uu aumento assoluto di2009 abitanli; ed uno relative di 1,98per ogni centinajo.
La religione professata dalla [»opola-zione e la catlolica; non si annoveranoche pochissimi acottolici.
llaggualiata la popolazione aila esten-sione superficiale della provineia, si han-no abitanli 31, 45 per ogni chilomelroquadralo.
La popolazione e sparsa in 21,161 casee dislribuita in 28,188 famigüe.
Riguardo all’ istruzione, si contavanonei 1848: inaschi che non sapevano nülegrere ne scrivere 43148, che sapevanosoltanto leggere 1103, ehe sapevano leg-gere e scrivere 8841: e feminine die nonsapevano ne leggere ne scrivere 8841,ehe sapevano leggere soltanto 1263, chesapevano leggere e scrivere 2298.
Le malat.lie piü frequenti sono : nellestagieni invernaie e priinaverile, infianvmazioni di varic forme; nelle altre sta-gioni febbri gastriche, iutermittenti, d'or-dinario complicde.
Nella inaggior p irte dei paesi del Catn-pidano muoiono dentro l’anno due quintidei neonati-j un allro nei due anni con-seculivi.
I delitti piü comnni sono Ie uccisioniper trasporii di collera, o per vendettn ;le priine indeliberate, le altre pre.nedi-täte. Da qualche tempo in qua vi com-,parvero le grassazioni.
II linguaggio ha una sostanziale idan-titä col lognrodesc, ma e degenerato permescolanza di vocaboli forestieri.