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sono gli alberi fruttiferi , specialmenteperi, fichi, ciriegi, castagni, noci e pesehi.
Vihanno quattro principali selve ghian-«lifere ; predominano in esse i lecci,molli dei quali antichissimi cd enormi.
Le eminenze sono popolate da ognispecie di selvaggiume, specialmente cervi,daini, cinghiali, mufloni; le aquile, e gliavoltoi vi annidano.
ln tutte le parti sono fonti d’ acquafrcsche e limpide.
II besiiame che si allevaconsiste in peco-re, capre, vacche, porci, buoi, cavalli e ca-valle.
Esistono alcuni nuraghi, ma lutti mez-zo distriilti.
GALLURA. Antico Giudicato, in epocaassai remota gremito di popolazioni efiorenlissimo, oggidi trasformato quasi inun deserto.
I limiti dell’antico Giudicato variaronosecondo i tempi e secondo le vicendepolitiche a cui fit soggetto.
Qual e oggigiorno, puö dividersi nalu-ralmente in due dipartimunti, cioü laGallura settentrionale, o Gallura propria-mente detla , e Gallelli, oggidi Nuoro ,comprendcnle il resto dell’ antico giudi-cato, ossia la Gallura orientale, ingranditad’alcuni cantoni della Barbagia Ollolai, ap-partenentiallrevoItealgiudicalodiArborea.
(1 dipartimento della Gallora setten-trionale puö riguardarsi come il piü mon-tuoso di tutta la Sardegna , perciocchesono jn esse comprese le niontagne diAgius e gran parte della catena che^ pi-glia nome dal Lirnbara.
Vi sono perö alcune pianure presso lerivedel fiume Coguinas, nonche presso lecösi delte Marine di Terupio e Terranova.
La ricchezza principale di questa re-gione consiste nel numeroso bestianie,specialniente capre, majali, buoie vacche.
Servono loro di nutrimenlo gli eccet-lenti pascoli delle valli in esso comprese,bagnate da ruscelli e fiumi in gran nu-mero ,e rieche di fonti copiose e perenni.
£ coperta questa regione- da folte edampie foreste, dove annida selvaggiumein gran copia.
1 mufloni, i cervi, 1 daini vi si tro-vano a stormi; mlie foreste dominanospecialmente i lecci, dei quali ve ne so-no di enorme altezza.
Le carni fresche e salate, preparatecon gian cura dai Galluresi, si tra-por-tano nella Corsica , che ne ä separatadallo stretto di Bonifacio, ed anche nelporto di Livorno, con non piccolo lucrodegli abitanti.
GAL »i
Sfortunatainente, questa regione dellaGallura propriamente detta e forse laparte della Sardegna che offra maggioritraccie dei mali della guerra durante leaccanite lottedei Pisani coi Genovesi, deiGuelfi coi Ghibellini, dei Doria coi Giudici.
Di tredici cantoni che prima vi esi-stevano, ora ne restano appena tre chesiano abitati, e sono Gemini, Terranovae le isole intermedie.
Gli altri, in numero di dieci, cadderoe si trasformarono in deserti.
La Gallura orientale poi , o diparti-mento di Nuoro , componesi di quattro di-^stretti, cioe Betti, Nuoro, Posida ed Orosei .
Questa parte dell’ antico giudicato öpaese montuoso, assai bene irrigato, ab-bondante di bestiame e di selvaggiume.
GALTELLI. Cillä vesconile , nel man-dauiento di Dorgali, provincia di Nuoro (Tribunale di prima cognizione di Nuoro)
Dista chilometri 18 dal capoluogo deimandamento.
Ila una popolazione di 748 abitanti; ilnumero delle case k di 198, quello dellefamiglie 214.
Giace in sulla falda meridionale deimonte dei suo nome, presso alla spondadestra dei fiume Cedrino, esposta ai ventidi maestro e tramontana.
La sua situaziono gcografica k ai gradi40. 23’ di latitudine e 0. 30’ di longitu-dine orientale dal meridiano della capi-tale dell’isola.
Il clima b assai caldo nella state etemperato nell’inverno. Vi si patisce mol-ta umidilä; l’aria, specialmenle nell’estatee nell’autunno, e insalubre.
La superlicie territoriale ascende a 12miglia quadrate.
Una grau parte di essa stendesi suifianchi della montagna dello stesso nome.
Questa sorge isolata , con una circon-ferenza alla base di circa sei miglia.
Componesi di roccie calearee frammi-ste ad altre di divtrsi colori, e ad al-cuni massi d’agala
ln weinanza poi dei paese trovasi ildiaspro sanguigno.
11 fiume Cedrino, che bagna il territo-rio, vi s’ingrossa delle acque dei torrenteMarreri.
Non k gran tempo, Galtelli aveva unapopolazione assai maggiore: ma negli anni1829 31 ilvajuölovi fece un’orribilestiage.
Attendono i Galtellcsi specialnientealla pastorizia , non trascurano perö l’a-gricolturai; e le donne fabbricano panni-lani e lini in quautu ä.
Un lenapo f»cevano essi un traffico