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Dista chilometri 20 dal capoluogo dellaprovincia.
Ha una popolazione di 14B1 abitanti;il numero della case e di 285, e quellodelle famiglie 3'iö.
£ situato questo villaggio alle faldeorientali del monte di Oilolni presso allasponda destra del fiume Gusano.
Geogralicamente giaee ai gradi 40° 9’di latitudine e 0° 10’ di longiludine orien-tale dal meridiano di Cagliari .
Le abitazioni sono assai mal coslrutte,e disperse in gruppi irregolari, separatida strade mollo incomode e fangose, so-pra un dolce declivio che presenta unbellissimo aspetto per la vegetazione deicircostanti gtardini.
11 clima e assai freddo dal settembreall’aprile: in generale perö la tempera-lura ö assai variabile, passandosi talvoltanello sleso giorno da un’ aria caldissimaad un’ altra freddissima.
Piove spesso; la neve dura per nonpiccolo tempo; la nebbia non e rara: e,mancando i iniasini, 1’ aria non ö insa-lubre.
II lerritorio, in gran parte monüioso, emolto vasto.
Da una rupe non dislante dal paese,scalurisce un’ acqua riputata medicinale,di grato sapnrc, tliurelica e molto giove-vole nelle feDbri terzane.
Gli abitanti di questo paese distin-guonsi per operosilä. Le donne, ollre la-vorare al tclajo, atlendono alla coltiva-zione degli orli, che sono abbondantis-simi,e procurano loro non poco lucro.
Degli uomini una parle va vendendoin giro tappeti e pezze di lana, cd altriattendono alla pastorizia od all’ agricol-tura.
La frullificazione ordinaria e del 7 pelgrano, del 10 per l'orzo, di poco uienopei legurni.
V’ hanno perö delle regioni fertili dovei cereali arrivano a dare talvolta dal 10al 30 per uno; l’orzo il 150 e per finoin qualche annata il 208.
I vini di queslo paese sono poco pre-giali e quasi tutti vengono ridotti inacquavite.
Sono coltivate molle speeie di frulti-feri, e tra essi in« maggior numero inoci, i castagni, i peri, i susini, gli albi-coccbi.
V’hanno Ire selve, le speeie delle qualisono l’elce, la qnercia ed il sovero : lasuperficie complessiva di codesli tre bo-sebi e di 8 miglia quadrate circa.
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Vi sono orli dentro e fuori del paese;gli erbaggi che sopiavanzano ai bisognisi vendono.
Negli orti stessi si coltiva il lino edil canape, il secondo dei quali suol,ren-dere assai, e riesce di una qnalitä eccel-lenle.
La pastorizia suole ordinariamente eol-tivarsi da gran parle degli abitanti: ipascoli sono oltimi, ma non sempre incopia tale da bastare ai bisogni del be-schäme.
Nel torrente Gusano si pescano an-guille e trote di molta grossezza e assaisaporite.
Nei salli sono numerosi i cervi, i dai-ni, i cinghiali, le lepri, le volpi e lemartore.
Il reddilo annuo ricavato dai prodottiagrarj si calcola di 10 mila lire, quellodei paslorali 40 mila, quello dei tessutitremila. ■
Nell’occasione della festa di Sant’An-tonio si tiene una fiera, che dura quat-tro giorni.
Trovansi nel territorio alcuni nuraghl,nonche di quelle cavernette chiamategrölte delle fate , e varie di quelle piccolepiramidi quadrangolari, d’un sol pezzodi granito, chiamate pietre filte.
GluNNAllGENTU. Monte il piü elevatodella Sardegna , sola montagna die du-rante uua parte della state conservi laneve, somministrandone a Cagliari , adOristano, e sovente anche a Sassari . Lasua altezza, secondo le osservazioni ba-romelriclie del La-Marmnra, fe di metri1830 sopra il live!Io del mare.
GENNUR.1. Comune nel inandamentodi Lunamalrona, provincia d’lsili (Tribu-bunate di prima cognizione d’lsili, dio-cesi di Ales).
Dista chilometri 6 dal eapoluogo delmandamento.
Ha una popolazione di 348 abitanti; ilnumero delle case ö dl 103, e quellodelle famiglie 105.
E situato questo villaggio appie dellaGiara, iricontro al libeccio.
La sua posizione geografica e ai gradi39° 46’ di latitudine « 0° 12’ di longitu-dine occidentale dal meridiano di Ca-gliari,
11 clima e molto caldo d’estate; in ge-nerale provasi grande ümidita, e 1’ ariae poco salubre.
La principale occupazione degli abi-tanti e l’agricoltura; poebi attendono allapastorizia ed alle arti meceaniche.